Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/9: Pacchetto di ordinanze agricole 2017 · 27 pagine
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Rapporto concernente i risultati della consultazione: pacchetto d’ordinanze 2017
La possibilità del sostegno di progetti complementari è stata accolta dalla maggioranza delle organizzazioni del settore e dei Cantoni. Essi chiedono che questi siano finanziati con mezzi supplementari. L'UFAG dovrebbe assicurare che non si comunichino messaggi contraddittori relativi a progetti già promossi. Gallo Suisse si oppone al sostegno di progetti complementari. Sei Cantoni, il Verein Schweizer Regionalprodukte e quattro altre organizzazioni vogliono che siano sostenute anche misure con un approccio che permetta la loro attuazione a livello nazionale. Vacca madre Svizzera esige che il sostegno abbia una durata indeterminata.
L'Associazione svizzera dei produttori di funghi richiede che durante la valutazione delle domande si tenga in considerazione oppure, si aggiungano quali criteri, la protezione doganale e altre misure di sostegno finanziario statale. Swiss granum e cinque altre organizzazioni del settore cerealicolo esigono che l'UFAG possa mettere a concorso soltanto in casi eccezionali e motivati (casi di forza maggiore, ecc.) misure di comunicazione relative a temi specifici.
Le organizzazioni di categoria e quelle contadine si dichiarano contrarie all'assegnazione dei fondi in base ad ambiti tematici. Mentre Switzerland Cheese Marketing e altre 28 organizzazioni vorrebbero lasciare invariata l'assegnazione, swiss granum e altre quattro organizzazioni del settore cerealicolo richiedono che nell'ordinanza si preveda che l'attrattiva d'investimento sia giudicata tramite un'analisi del portafoglio. L'USC, 22 altre organizzazioni contadine e alcune organizzazioni di categoria vorrebbero mantenere l'assegnazione applicata finora. Auspicherebbero inoltre un tetto massimo di 4 milioni di franchi per la promozione di iniziative legate all'esportazione. Dodici Cantoni, la CDCA, la KOLAS e le organizzazioni di quattro marchi regionali appoggiano il cambiamento.
Il Cantone ZG, la KOLAS e la CDCA chiedono che le domande di sostegno debbano essere inoltrate entro il 30 settembre dell'anno precedente.
2.12 Ordinanza sul vino
Sei Cantoni (BE, BL, LU, OW, SG, ZG), la CDCA, la KOLAS e l'associazione di categoria Thurgauer Weine sono fondamentalmente d'accordo con la modifica di ordinanza. Il Cantone GR vorrebbe rinunciare alla modifica. In linea generale l’avamprogetto è respinto dall'Associazione dei chimici cantonali svizzeri (ACCS), dall'Associazione svizzera del commercio dei vini (ASCV), dall’Associazione nazionale delle cooperative vitivinicole svizzere (ANCV) e dalla Schenk SA.
L'intensificazione degli autocontrolli e più ispezioni nelle aziende a rischio sono ampiamente accettate dai Cantoni e dalle organizzazioni di categoria. Tredici Cantoni (BE, BL, FR, GR, JU, LU, OW, SH,
TG, UR, VD, VS, ZH), la CDCA, la KOLAS, l'ACCS, la Conferenza delle commissioni viticole della Svizzera tedesca (KoReKo) e alcune associazioni viticole e contadine regionali sono a favore del principio dell'autocontrollo in funzione dei rischi nel sistema di controllo dei vini.
Controllo della vendemmia: l'organizzazione di categoria Interprofessione della vite e del vino svizzeri (IVVS) e l'Associazione svizzera del commercio dei vini (ASCV) esigono, assieme ad alcune organizzazioni annesse e a piccole associazioni viticole e contadine, che il controllo della vendemmia sia sostituito con un controllo nel vigneto. Cinque Cantoni (GE, FR, NE, VD, VS), la CDCA, la KOLAS,
l'ACCS, l'IVVS, la FSV, con le organizzazioni annesse, e le più grandi organizzazioni regionali (in particolare nella Svizzera occidentale) nonché la Schenk SA ritengono che il trasferimento dei risultati del controllo della vendemmia al controllo del commercio dei vini tramite il Cantone non sia necessario e sia in contraddizione con il principio dell'autocontrollo.
Soppressione del controllo cantonale equivalente del commercio dei vini per produttori in proprio,
mantenimento di un unico organo di controllo del commercio dei vini per tutte le aziende che commerciano vino: riscontri eterogenei dai Cantoni con pareri in parte contraddittori a favore o contrari alla soppressione del controllo cantonale equivalente. Dieci Cantoni (AG, BE, BL, FR, GE, NE, TG, TI, VD, VS), la CDCA, la KOLAS e l’ACCS sono favorevoli a condizione che si rispettino determinate condizioni (p.es. organi di controllo indipendenti dalla categoria, considerazione delle caratteristiche dei produttori in proprio, stanziamento di misure tramite l’organo di controllo). Due Cantoni (GR, ZG) chiedono che soltanto i Cantoni siano responsabili per il controllo del commercio dei vini. L'IVVS e la Federazione svizzera dei viticoltori (FSV), l'ASCV con organizzazioni annesse, l'Associazione svizzera viticoltori vinificatori (ASVV), l'Unione svizzera dei contadini (USC) e la maggioranza delle associazioni regionali viticole e contadine sono d'accordo con il controllo unico, ponendo tuttavia diverse condizioni. Essi esigono un controllo semplificato per produttori in proprio, l'istituzione di un bando di concorso del mandato, tasse analoghe a quelle attuali per il controllo oppure una completa indipendenza
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