Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

elevato. Non si deve partire dal presupposto che un Cantone si comporti in maniera diversa se il prelievo marginale nella perequazione delle risorse aumenta leggermente. Nelle varianti, inoltre, è maggiore l’effetto di incentivazione per gli altri Cantoni finanziariamente deboli.

Un altro svantaggio delle due varianti rispetto alla proposta della CdC risiede nella ridistribuzio- ne dai Cantoni finanziariamente più deboli in assoluto a quelli finanziariamente deboli. Questo effetto può tuttavia essere ridotto notevolmente fissando il valore soglia a un livello più basso e aumentando nel contempo il prelievo marginale. Questo è quanto accade nella variante 2. Con i dati dell’anno di riferimento 2018, la ridistribuzione ammonta a soli 8 milioni. Tale somma può considerarsi piuttosto irrilevante a fronte di una dotazione complessiva di 3,56 miliardi.

L’ultimo svantaggio si concretizza quando il Cantone finanziariamente più debole presenta un indice delle risorse oltre il valore soglia. In questo caso supererebbe gli 86,5 punti dell’indice dopo la perequazione. Tuttavia si tratta di un’eventualità molto improbabile dal momento che il valore negli anni passati si è sempre situato tra i 57 e i 66 punti.

Fase di transizione

Come descritto più sopra, con il passaggio al modello della CdC la dotazione verrebbe ridotta in una sola volta di circa mezzo miliardo (stato: 2018). Per attenuare l’impatto negativo sui Cantoni finanziariamente deboli, la CdC propone due misure. La prima prevede una fase di transizione in cui la dotazione minima viene decurtata in tre tappe in modo che la differenza tra la dotazione minima effettiva nel 2019 (secondo il sistema attuale) e la dotazione minima garantita si riduca di 1/3 nel 2020, di 2/3 nel 2021 e infine di 3/3 nel 2022. A partire dal 2022, il Cantone finanziariamente più debole raggiungerà così l’esatta dotazione minima garantita.

La seconda misura prevede che, durante il periodo di transizione, lo sgravio finanziario della Confederazione nella perequazione delle risorse venga destinato per metà alla perequazione dell’aggravio sociodemografico e per metà ai Cantoni finanziariamente deboli.

Aumento della perequazione verticale delle risorse

Attualmente, le dotazioni nella perequazione orizzontale e verticale delle risorse non vengono adeguate nello stesso modo negli anni intermedi. Per questo motivo, anche i tassi di crescita annui sono diversi. Per evitare che i versamenti della Confederazione e dei Cantoni finanzia- riamente forti presentino un’evoluzione troppo differente, nell’articolo 135 capoverso 3 Cost. è inserita una disposizione di salvaguardia: «Le prestazioni dei Cantoni finanziariamente forti ammontano al minimo a due terzi e al massimo all’80 per cento delle prestazioni della Confe- derazione.»