Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 115Fedlex · Rapporto esplicativo
Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
5.3.4 Postulato 15.3702 (Gössi)
Anche il postulato Gössi chiede di vagliare l’ipotesi di una dotazione minima garantita. Diver- samente dalla proposta della CdC, però, si allinea all’attuale obiettivo di dotazione minima pari a 85 punti dell’indice. I risparmi della Confederazione e dei Cantoni finanziariamente forti risulterebbero in tal modo nettamente superiori. Il postulato si differenzia inoltre dalla proposta della CdC poiché non chiede un trasferimento ai Cantoni dei mezzi finanziari sbloccati della Confederazione. In questo caso, i risparmi andrebbero a beneficio sia della Confederazione che dei Cantoni finanziariamente forti. Dal momento che la dotazione minima è più bassa rispetto alla proposta della CdC, anche la dotazione registrerebbe una diminuzione di entità decisamente maggiore. Utilizzando per il calcolo le cifre del 2018, la Confederazione verrebbe sgravata di 554 milioni e i Cantoni finanziariamente forti di 378 milioni. Ciò, tuttavia, significa altresì che i Cantoni finanziariamente deboli riceverebbero minori versamenti di compensazio- ne per un ammontare di 932 milioni. L’obiettivo della dotazione minima potrebbe comunque essere ancora raggiunto.
Anche nel modello del postulato, la dotazione dipende principalmente dallo sviluppo del Can- tone finanziariamente più debole. Quanto affermato sulla sensitività al paragrafo 5.3.3 vale pertanto anche per questo modello. In modo analogo, solo il 14 per cento circa degli ulteriori mezzi finanziari necessari viene destinato al Cantone del Giura e il restante 86 per cento sareb- be un beneficio imprevisto per i rimanenti Cantoni finanziariamente deboli.
5.3.5 Postulato 15.4024 (Fischer)
Il postulato Fischer comprende due elementi, ovvero un margine per il Cantone finanziariamen- te più debole e un metodo di adeguamento che tiene conto dell’evoluzione delle disparità. Le due proposte sono indipendenti l’una dall’altra e qui di seguito vengono analizzate in maggio- re dettaglio.
Margine
Il postulato vuole scongiurare una crescita eccessiva della dotazione ma non con una dotazione minima garantita, bensì stabilendo un margine. Il sistema di calcolo vigente deve essere man- tenuto ma con limiti che impediscano alla dotazione minima di evolvere oltre un determinato valore. Il margine potrebbe collocarsi tra gli 83 e gli 87 punti dell’indice. Quando il Cantone finanziariamente più debole esce da questo range, la dotazione viene adeguata di conseguen- za in modo da rientrare nel limite. In questo modello, il Parlamento può ancora adeguare la dotazione ogni quattro anni e quindi intervenire eventualmente a titolo correttivo.
Dal 2016, il Cantone finanziariamente più debole supera sempre gli 87 punti. Con il margine proposto nel postulato Fischer, l’indice sarebbe stato ridotto a 87 punti in ciascuno di questi anni e ciò avrebbe frenato la crescita della sovradotazione.