Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

buto dei Cantoni finanziariamente forti deve corrispondere esattamente ai due terzi di quello della Confederazione. Da alcuni anni il contributo dei Cantoni finanziariamente forti supera leggermente questo valore. Il Consiglio federale non solleva alcuna obiezione in merito a que- sto elemento che, pur causando un maggior onere di circa 20 milioni per la Confederazione, nel contempo semplifica il sistema della perequazione finanziaria.

Periodo di transizione

Il cambiamento di sistema proposto ha notevoli ripercussioni finanziarie sui singoli Cantoni. Per questo motivo il Consiglio federale è favorevole alla proposta di non effettuare questo passaggio interamente nel 2020, ma di prevedere un periodo di transizione. Inoltre, per motivi attinenti alla sicurezza della pianificazione propone di utilizzare come base per la riduzione l’ultimo anno di riferimento disponibile (2018) del presente rapporto sull’efficacia. In questo anno l’indice GFS dopo la perequazione del Cantone finanziariamente più debole è di 88,3 punti. Questo valore deve pertanto diminuire di 1,8 punti in tre fasi. Ciò significa che nel 2020 la dotazione minima garantita si attesterà a 87,7 punti e nel 2021 a 87,1 punti. Nel 2022 si raggiungerà il valore proposto di 86,5 punti. Questo percorso di riduzione dovrebbe svolgersi indipendentemente dalla dotazione (ancora sconosciuta) per il 2019. Le ripercussioni sulla Con- federazione e i singoli Cantoni dipendono ampiamente dall’utilizzo dei mezzi finanziari federali sbloccati. Se si considerano soltanto le ripercussioni derivanti dalla dotazione minima garantita e dall’aumento della perequazione verticale delle risorse, nel 2020 la Confederazione conse- guirà risparmi pari a 74 milioni. Nel 2021 i risparmi ammonteranno a 179 milioni e, infine, dal 2022 saranno pari a 283 milioni all’anno.

Conclusioni

Il Consiglio federale è favorevole al cambio di sistema nella perequazione delle risorse, pro- posto dalla CdC, e riconosce che la maggioranza dei Cantoni è concorde su una dotazione minima garantita dell’86,5 per cento della media svizzera. Pertanto, in linea di principio con- divide questa proposta. Tuttavia, in considerazione delle notevoli ripercussioni finanziarie che una diminuzione dell’indice delle risorse nel Cantone finanziariamente più debole comporta sui Cantoni finanziariamente forti e sulla Confederazione, il Consiglio federale propone di garantire una dotazione minima di esattamente 86,5 punti non solo per il Cantone finanziaria- mente più debole, ma per tutti i Cantoni che prima della perequazione raggiungono un indice delle risorse di 70 punti al massimo. Per gli altri Cantoni finanziariamente deboli si propone di continuare ad utilizzare un metodo di calcolo progressivo, il cui prelievo massimo marginale è, tuttavia, pari al 90 per cento.

La garanzia di una dotazione minima di risorse finanziarie pari all’86,5 per cento della media svizzera per il Cantone finanziariamente più debole rende superflua la definizione quadriennale dei contributi di base per la perequazione delle risorse da parte del Parlamento. La dotazione della perequazione delle risorse è determinata dall’evoluzione delle disparità. Non è più una variabile politica e si genera in maniera intrinseca. In Parlamento quindi non si potrà più discu- tere regolarmente sulla perequazione finanziaria, ma soltanto in caso di modifiche della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri, ad esempio nel caso in cui dovesse essere adeguata la dotazione minima garantita. Partendo da questo presupposto, non ha senso discutere su un’eventuale introduzione di un limite massimo di aggravio dei Cantoni finanziariamente forti (cfr. riquadro). Inoltre, il Consiglio federale pro- pone di fissare il contributo della Confederazione alla perequazione delle risorse al massimo previsto dalla Costituzione, ossia al 150 per cento del contributo dei Cantoni finanziariamente