Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 62Fedlex · Rapporto esplicativo

Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

Con la NPC è stata modificata in maniera determinante la struttura delle uscite a titolo di trasfe- rimento dalla Confederazione ai Cantoni. Nel 2007, il 31 per cento del volume dei trasferimenti era a destinazione libera. Nel 2008, con il passaggio alla NPC, tale quota è salita al 40 per cen- to. Da allora, questa percentuale ha subito solo variazioni di poco conto. Sono rimasti invariati anche i trasferimenti a destinazione libera in relazione alle entrate fiscali dei Cantoni. Sulla base di questi indicatori è possibile affermare che dal 2008, anno di introduzione della NPC, l’auto- nomia finanziaria dei Cantoni è stata salvaguardata. Le spiegazioni in merito alla ripartizione dei trasferimenti a destinazione libera e di quelli a destinazione vincolata tra i singoli Cantoni sono fornite nell’allegato 5.

Oltre alla quota dei trasferimenti a destinazione libera rispetto alla somma complessiva dei tra- sferimenti finanziari della Confederazione a favore dei Cantoni, vi sono altri indicatori che mi- surano il grado di autonomia finanziaria. L’OCSE, ad esempio, utilizza un set di sei indicatori:1

– quota delle entrate fiscali dei Cantoni e dei Comuni rispetto alle entrate fiscali complessive;

– grado di autonomia nel definire le aliquote fiscali;

– rapporto tra i trasferimenti finanziari e le entrate fiscali;

– rapporto tra i trasferimenti a destinazione libera e quelli a destinazione vincolata;

– grado di autonomia budgetaria;

– grado di autonomia in caso di finanziamento da parte di terzi.

Secondo l’OCSE, questi indicatori sono solo debolmente correlati tra loro. Ciò indica che l’auto- nomia finanziaria costituisce un fenomeno multidimensionale. Nel confronto internazionale, i Cantoni e i Comuni presentano un grado decisamente elevato di autonomia finanziaria rispetto alle collettività territoriali subnazionali degli altri Paesi. In particolare, la quota di entrate fiscali proprie è molto alta. Essa si aggira attorno al 40 per cento e nel corso del tempo quasi non presenta importanti fluttuazioni. L’introduzione della NPC non ha avuto un impatto rilevante su questo indicatore, mentre ha influito sui trasferimenti finanziari (cfr. sopra). Dal momento che i Cantoni, nel quadro del federalismo esecutivo costituzionale, attuano il diritto federale, l’autonomia finanziaria è influenzata da decisioni legislative a livello federale.

4.3 Riduzione delle disparità per quanto riguarda la capacità finanziaria e il carico fiscale dei Cantoni

Nelle pagine che seguono viene esaminata l’evoluzione delle disparità per quanto riguarda la capacità finanziaria rispetto alla forza finanziaria. Infine, viene analizzata l’evoluzione delle differenze per quanto riguarda l’onere fiscale rispetto all’indice di sfruttamento fiscale.

4.3.1 Analisi dell’evoluzione delle disparità

La perequazione finanziaria persegue esplicitamente l’obiettivo della riduzione delle disparità tra i Cantoni per quanto riguarda la capacità finanziaria. Occorre distinguere tra il breve e il lun- go termine. L’obiettivo a breve termine è che tutti i Cantoni dispongano di fondi sufficienti per adempiere ai propri compiti fondamentali. Tale obiettivo è perseguito mediante trasferimenti finanziari dai Cantoni finanziariamente forti (e dalla Confederazione) ai Cantoni finanziaria- mente deboli. Se i Cantoni finanziariamente forti cedono una parte dei loro fondi ai Cantoni

1 OCSE (2006), Network on Fiscal Relations Across Levels of Government Working Paper No. 2, Fiscal Autonomy of Sub-Central Governments.