Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

finanziariamente deboli, ha automaticamente luogo una riduzione delle disparità per effetto della perequazione finanziaria. Più interessante è la riflessione a medio-lungo termine. Con i fondi della perequazione finanziaria, i Cantoni finanziariamente deboli hanno la possibilità di migliorare durevolmente la loro attrattiva e, di conseguenza, anche la loro capacità finanziaria in modo che la base fiscale aumenti. A tale scopo hanno a disposizione tre misure: la diminu- zione delle imposte, la riduzione del debito o delle uscite (ad es. per lo sviluppo delle infrastrut- ture). Se sono efficaci, le misure adottate dovrebbero avere un effetto positivo sul potenziale di risorse, riducendo le disparità tra i Cantoni. Le differenze a livello di capacità finanziaria sono tuttavia influenzate da altri fattori, su cui i Cantoni hanno ben poche se non addirittura nes- suna possibilità di influire. Un fattore importante è la congiuntura, i cui effetti si esplicano in maniera diversa sui singoli Cantoni, andando così ad alterare la loro forza finanziaria. Gli effetti della congiuntura sul potenziale di risorse, o sulla base imponibile dei singoli Cantoni, sono stati analizzati dettagliatamente nel secondo rapporto sull’efficacia.

La base di dati per la misurazione delle disparità è la base imponibile aggregata (BIA). Dal mo- mento che il potenziale di risorse di norma utilizzato per calcolare la perequazione delle risorse corrisponde alla media della BIA in tre anni di calcolo, se si impiegasse tale dato per misurare le disparità verrebbe livellata l’evoluzione da esaminare e il numero degli anni disponibili sa- rebbe inferiore. L’indice BIA è calcolato in maniera analoga all’indice delle risorse e pertanto ha la stessa espressività; tuttavia, esso riguarda soltanto un anno di calcolo. Gli indici BIA sono disponibili per gli anni 2004–2014.

Nel presente rapporto vengono illustrati diversi ordini di grandezza per l’evoluzione delle dispa- rità. Ogni indicatore ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Per rappresentare l’evoluzione delle disparità tracciando un quadro quanto più completo possibile, oltre agli ordini di grandezza più comuni quali il campo di variazione e la deviazione standard si utilizzano anche la mediana della deviazione assoluta (MAD), la curva di Lorenz e il coefficiente di Gini come anche l’evo- luzione del potenziale di eccedenza pro capite della popolazione. La discussione si concentra sulle disparità prima della perequazione delle risorse. Tuttavia viene evidenziato anche l’impatto della perequazione delle risorse sulle disparità, ossia l’effetto della ridistribuzione.

Fig. 4.04: Campi di variazione dell'indice BIA 2004-2014

Figura 4.04 Campi di variazione dell’indice BIA 2004–2014

300 250 200 150 100 50 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Massimo 5° Cantone più forte 5° Cantone più debole Minimo