Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine

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1. Rilevanza: il contributo all’allargamento corrisponde alle esigenze dei Paesi partner?

Il rapporto di valutazione giudica buona la rilevanza dei progetti, vale a dire la loro importanza per i Paesi. Gli Stati partner avevano fissato autonomamente le priorità tra i settori tematici da sostenere con il contributo all’allargamento e le avevano concordate con la Svizzera, garantendo in tal modo che i progetti sostenuti nell’ambito del contributo all’allargamento corrispondessero alle loro esigenze. Tali progetti sono stati pertanto valutati come chiaramente rilevanti, giudizio confermato anche dai riscontri dei partner di progetto e delle autorità nei Paesi partner nonché della Svizzera.

Il contributo all’allargamento si è integrato bene con altri programmi (p. es. dell’UE e dei Paesi AELS/SEE), a loro volta finalizzati a ridurre le disparità economiche e sociali. La Svizzera ha sostenuto principalmente tematiche, regioni o gruppi di destinatari che altri programmi condotti negli Stati partner non hanno considerato o di cui hanno tenuto conto soltanto in misura insufficiente.

La valutazione ha mostrato che il processo per la preparazione e la verifica dei progetti presentati è stato condotto in modo scrupoloso e professionale e che, di conseguenza, la qualità dei progetti stessi è stata nel complesso ottima. Un altro elemento importante è la grande soddisfazione manifestata costantemente dai partner locali nei confronti dei progetti attuati e dei risultati conseguiti.

2. Efficacia: il contributo all’allargamento raggiunge i suoi obiettivi?

L’analisi è arrivata alla conclusione che i progetti hanno presentato un buon livello di efficacia. Da colloqui e discussioni con varie istituzioni e persone coinvolte, tra cui partecipanti a programmi di ricerca, imprese, prestatori di servizi nell’ambito della sanità e dell’assistenza sociale e sindaci, è emerso che al momento della valutazione erano già stati raggiunti numerosi obiettivi, come la creazione di posti di lavoro, il ricorso da parte della popolazione alle migliorate prestazioni sociali e la riduzione dell’inquinamento ambientale. Sono inoltre state incrementate la disponibilità operativa e la capacità delle squadre di soccorso per interventi in caso di catastrofi, la magistratura è diventata più efficiente ed è stato agevolato l’accesso alla giustizia.

Una verifica approfondita effettuata su un campione di 29 progetti ha permesso di evidenziare che questi ultimi hanno creato valore aggiunto e fornito un contributo positivo alla promozione dello sviluppo economico e sociale dei settori e delle regioni interessati. Tuttavia, non è stato semplice quantificare, nel suo complesso, l’efficacia dei progetti sul lungo periodo poiché non è stato sempre possibile misurare il raggiungimento degli obiettivi con la stessa precisione. Singoli progetti erano potenzialmente in grado di generare cambiamenti sostanziali a medio termine a livello nazionale, ad esempio il progetto incentrato sulla formazione professionale duale in Slovacchia o quello volto a consolidare i servizi sanitari di base in Ungheria.

Un fattore importante alla base dell’efficacia è la definizione di priorità chiare in un determinato Paese. La Lituania, ad esempio, ha investito il 67 per cento dei fondi del contributo all’allargamento nel risanamento delle infrastrutture e nella modernizzazione dei servizi in ambito sanitario, in particolare nel settore della salute materna ed infantile, in cui la sanità lituana ha fatto progressi notevoli.

Di norma i progetti hanno raggiunto i loro obiettivi. Grazie all’apprezzamento del franco svizzero dopo l’approvazione dei crediti quadro è stato possibile finanziare anche attività supplementari in numerosi progetti, superando addirittura gli obiettivi inizialmente fissati. Al

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