Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/40: Strategia Reti elettriche: modifiche di ordinanze · 41 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente l'attuazione della Strategia Reti elettriche: modifiche di ordinanze

Deroghe all'obbligo del piano settoriale

L'USC chiede che le linee possano essere costruite solo con il consenso dei proprietari fondiari; respinge inoltre le deroghe di cui all'articolo 1b capoverso 1 lettera c (cablaggio di almeno l'80% in altre infrastrutture) e alla lettera d (mancanza comprovata di altre opzioni appropriate).

WWF, Pro Natura, ASPU e PS chiedono di mantenere solo in parte l'attuale formulazione delle disposizioni dell'articolo 1b capoverso 1 lettere a e b, utilizzando l'espressione «se sono rispettate le zone protette» invece di «se sono rispettati gli obiettivi di protezione di zone protette».

VS chiede di precisare nel testo introduttivo dell'articolo 1b capoverso 1 che in mancanza di un permesso speciale si applica la ORNI.

La Fondazione per la tutela del paesaggio sostiene che il testo introduttivo dell'articolo 1b capoverso 1 sia di difficile comprensione e propone pertanto un adattamento linguistico.

HEV e la Fondazione per la tutela del paesaggio chiedono lo stralcio dell'articolo 1b capoverso 1 lettera d, adducendo come argomento il fatto che non spetta al richiedente valutare se «nessun’altra variante è da preferire» ma che tale valutazione rientra nella verifica del piano settoriale.

HEV chiede che l'articolo 1b capoverso 1 lettera c venga completato precisando che «il restante 20 per cento della linea non può superare i 5 km di lunghezza»; osserva infatti che senza tale aggiunta la disposizione contraddirebbe le disposizioni di cui alle lettere a e b.

Swissgrid sostiene che le disposizioni di cui all'articolo 1b capoverso 1 lettere a e b dovrebbero essere applicate solo se sono deturpate zone protette di interesse nazionale e chiede un conseguente adeguamento delle disposizioni in questione; ritiene inoltre necessario limitare l'applicazione delle suddette disposizioni al solo caso di interventi sostanziali in una zona protetta. Swissgrid chiede anche di stralciare dalla lettera b la limitazione di 5 km in quanto essa corrisponderebbe a un inseverimento delle norme vigenti. Chiede, infine, di stralciare dal testo introduttivo dell'articolo 1b capoverso 1 la richiesta di verificare la possibilità di raggruppamento con altre linee o altre infrastrutture esistenti e di spostarla alla lettera b.

L'USC chiede che il gruppo di accompagnamento di cui all'articolo 15g LIE sia consultato anche nel quadro della procedura di deroga al piano settoriale.

GLP, WWF Svizzera, Pro Natura, Swisscleantech e PS chiedono che le organizzazioni di protezione dell'ambiente vengano sempre consultate (e non solo all'occorrenza); Swissgrid ritiene invece che queste organizzazioni non dovrebbero essere consultate nell'ambito delle procedure di deroga al piano settoriale.

Informazione preliminare

Swissgrid concorda in linea di principio con la disposizione, ma chiede una formulazione più aperta: dovrebbero poter essere inseriti nel piano settoriale come informazione preliminare non solo i progetti di cui all'articolo 22 capoverso 2bisLAEl bensì anche, ad esempio, i progetti dei piani pluriennali tecnici. Andrebbe inoltre precisato che la registrazione è di competenza dell'UFE.