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Consultazione 2018/46: Modifica dell'ordinanza sulle poste: Nuove prescrizioni in materia di raggiungibilità · 12 pagine

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Consultazione sulla modifica dell’ordinanza sulle poste: nuove prescrizioni in materia di raggiungibilità

denaro vietando le operazioni in contanti nelle agenzie. Esigono che la Posta adotti rapidamente i provvedimenti necessari affinché in futuro siano resi possibili i pagamenti in contanti presso le agenzie.

2.4 Ulteriori richieste e osservazioni

Il Cantone AR afferma che l’articolo 33 capoverso 2, secondo il quale in ogni regione di pianificazione deve essere presente almeno un ufficio postale, non è adatto a garantire una copertura capillare.

Il Cantone ZH auspica che le nuove disposizioni siano limitate temporalmente a 5–7 anni, trascorsi i quali dovranno nuovamente essere sottoposte a verifica.

Le direttive concernenti la raggiungibilità dovranno essere riesaminate in futuro coinvolgendo anche gli attori interessati (cfr. rapporto esplicativo, n. 1.2.5). Il Cantone LU esige che il termine «Stakeholder» sia definito a livello di ordinanza.

Il Cantone VS chiede che la Posta sia obbligata a documentare in modo trasparente i costi del servizio universale e che tale documentazione sia sottoposta all’esame di revisori esterni, in particolare anche per quanto riguarda la contabilità delle prestazioni interna. Inoltre all’articolo 43 capoverso 2 lettera e OPO dovrebbe essere stralciata senza sostituzione la condizione della disponibilità di contanti nel punto di prelievo, cosicché in futuro sia possibile ritirare contanti dal proprio conto per il traffico dei pagamenti presso qualsiasi ufficio postale.

Il Cantone UR vuole che, nell’effettuare la valutazione di un ufficio postale, a complemento dei criteri di raggiungibilità siano considerati anche i progetti di sviluppo economico pianificati, che potrebbero avere ricadute positive a livello regionale.

Syndicom esige che gli orari di apertura degli uffici postali siano disciplinati per legge. Per fissarli si dovrebbero inoltre consultare i Comuni interessati.

Il PLR riafferma quanto rivendicato nella mozione 17.3011 della CTT-N del 14 febbraio 2017, in cui si chiede una concorrenza equa sul mercato postale svizzero tra gli attori privati e la Posta, nonostante il respingimento della mozione.

Il PS chiede una moratoria alle chiusure fino a quando non sarà stato presentato un concetto di pianificazione della rete e condotto un dibattito politico sulla pianificazione sul lungo periodo. Esige un sostanziale potenziamento del servizio pubblico a beneficio dei Comuni, con la loro collaborazione e con quella delle altre aziende pubbliche. Il Cantone TI domanda una moratoria alle chiusure degli uffici postali fino all’entrata in vigore delle nuove direttive sulla raggiungibilità. Anche il Cantone JU esige a sua volta una moratoria alle chiusure già pianificate, fintanto che non sarà stato avviato un vero dialogo tra la Posta e gli enti cantonali competenti.

3 Commento alle singole disposizioni

3.1 Art. 33 cpv. 4 / Art. 44 cpv. 1: Raggiungibilità – criterio spaziale

D’ora in avanti la raggiungibilità dovrà essere verificata a livello cantonale e non più come valore medio nazionale. Per quanto riguarda le prestazioni nel settore del traffico dei pagamenti, il tempo previsto per legge dovrà essere ridotto a 20 minuti. Il 90 % della popolazione residente permanente di un Cantone deve poter raggiungere nell’arco di 20 minuti un ufficio postale o un’agenzia o comunque accedere alle prestazioni di pagamento in contanti. Nelle regioni in cui è offerto il servizio a domicilio la raggiungibilità dovrà continuare a essere garantita nell’arco di 30 minuti. Nelle regioni in cui è presente solo un’agenzia, la Posta in futuro dovrà garantire la possibilità di effettuare versamenti in contanti a domicilio.