Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/46: Modifica dell'ordinanza sulle poste: Nuove prescrizioni in materia di raggiungibilità · 12 pagine
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Consultazione sulla modifica dell’ordinanza sulle poste: nuove prescrizioni in materia di raggiungibilità
mancato adempimento delle disposizioni. La Posta ritiene inoltre appropriata l’abrogazione dell’articolo 44 capoverso 4, poiché tale disposizione sarebbe in contraddizione con il principio della neutralità tecnologica nel settore del servizio universale nel traffico dei pagamenti.
3.4 Art. 33 cpv. 9 / Art. 44 cpv. 5: Raggiungibilità – carta elettronica
La Posta deve mettere a disposizione una carta interattiva elettronica che fornisca informazioni circa le ubicazioni dei vari punti di accesso, le loro offerte e gli orari di apertura.
La disposizione è approvata dalla maggioranza.
Syndicom, il PS e il Cantone VD chiedono che la carta illustri anche i cambiamenti previsti nella rete di uffici postali e agenzie.
La SKS raccomanda di sostituire l’espressione «… piantina della Svizzera consultabile in Internet…» con il concetto di «piantina consultabile elettronicamente».
Per transfair l’utilità della nuova disposizione per i clienti non risulta evidente a prima vista.
Il Cantone FR chiede che la carta sia senza barriere, affinché le informazioni siano accessibili anche alle persone ipovedenti.
La Posta propone il seguente adeguamento: «La Posta mette a disposizione su Internet un sistema interattivo dotato di funzione di ricerca e di una carta che fornisce informazioni sull’ubicazione dei punti di accesso».
3.5 Art. 34 cpv. 1: Termine preliminare alla data prevista per la chiusura o la trasformazione
L’avamprogetto prevede che la Posta debba consultare le autorità dei Comuni interessati almeno sei mesi prima della data prevista per la chiusura o la trasformazione di un ufficio postale o di
un’agenzia.
Molti chiedono di portare il termine a 12 mesi (USS, syndicom, transfair, Travail Suisse, PS, Cantoni VS, AR, NW, VD, ZG).
3.6 Art. 34 cpv. 4: PostCom – Procedura di conciliazione
Qualora i Comuni e la Posta non riescano a giungere a una conclusione di comune accordo, è possibile adire la PostCom. Quest’ultima conduce una procedura di conciliazione con i servizi interessati e può invitarli a una trattativa. D’ora in poi la PostCom dovrà poter dare anche ai Cantoni la possibilità di formulare un parere.
Travail Suisse, transfair e il Cantone VS chiedono che la PostCom sia obbligata a invitare i servizi interessati a partecipare a una trattativa.
Il Cantone ZG e Travail Suisse ritengono necessario un coinvolgimento obbligatorio dei Cantoni nella procedura di conciliazione.
Il Cantone ZH accoglie invece favorevolmente il fatto che la PostCom sia libera di invitare i Cantoni a prendere posizione. Il Cantone SG chiede che il passaggio sul coinvolgimento dei Cantoni sia stralciato. Ai Comuni andrebbe invece garantita, nell’ambito delle trattative dinanzi alla PostCom, la possibilità di prendere visione dei dati su cui la Posta si è fondata per la sua decisione.
La SKS chiede che anche i Comuni abbiano la possibilità di prendere posizione.