Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine
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Organizzazioni della sanità – fornitori di prestazioni
IG Pflegefinanzierung constata che il rapporto finale di valutazione del nuovo ordinamento del finanziamento delle cure pubblicato nel gennaio 2018 segnala numerose carenze che dovrebbero essere risolte. Purtroppo, il Consiglio federale rinuncia a trarre modifiche di legge o di ordinanza concrete da tale documento e nel presente avamprogetto si limita a un paio di interventi tecnici che non hanno nessuna attinenza con la citata valutazione. Il Consiglio federale tralascia temi importanti, come il finanziamento residuo e le cure acute e transitorie. Altrettanto deplorevole il fatto che non sia stata colta l’occasione per chiarire i gravi problemi concernenti l’assunzione dei costi del materiale sanitario.
Per CURAVIVA e VAKA l’avamprogetto posto in consultazione è palesemente insufficiente e deludente. Considerate le carenti basi di calcolo e l’imminente verifica generale dei contributi dell’AOMS, la riduzione dei contributi per le cure ambulatoriali va respinta. L’aumento dei contributi dell’AOMS alle case di cura dovrebbe invece essere di gran lunga superiore al 6,7 per cento, ma è accolto comunque con favore. Ora urge un adeguamento dei contributi. L’avamprogetto non risolve molti problemi esistenti (lacune note da tempo e nuove impellenti necessità d’intervento). Alcune aree problematiche sono state rilevate nel quadro del rapporto di valutazione del finanziamento delle cure. Le cure non rientrano tra i fattori di incremento dei costi dell’AOMS, anzi, secondo la statistica dell’UFSP la loro quota sulle prestazioni lorde dell’assicurazione obbligatoria è calata dal 10,0 all’8,6 per cento negli ultimi 10 anni. Le prestazioni lorde per le case di cura per persona assicurata sono diminuite di 4 franchi all’anno nello stesso periodo.
senesuisse constata che l’avamprogetto proposto non risolve numerosi problemi del finanziamento delle cure. Il Consiglio federale non ha colto l’occasione per occuparsi degli adeguamenti indicati nel rapporto di valutazione e urgentemente necessari. I disciplinamenti proposti non risolvono in alcun modo i reali problemi del finanziamento delle cure. Innanzitutto bisognerebbe fare in modo che i costi effettivi complessivi delle cure siano chiaramente constatabili e interamente coperti. L’aumento dei contributi dell’AOMS ai costi delle case di cura, nonostante sia ancora insufficiente, è comunque accolto con favore. La riduzione dei contributi dell’AOMS per le cure ambulatoriali è invece incomprensibile.
Spitex Schweiz, AFAS, AVASAD, Spitex Bregaglia, SACD, FAS, GVCMS, imad, pharma-
Suisse, Spitex Verband Aargau, SXBS, SVBL, Spitex Kanton Bern, Spitex OW, Spitex Regio Arth-Goldau, Spitex Region Einsiedeln Ybrig Alpthal, Spitex Schaffhausen, Spitex Sattel-Rothenthurm, SKSZ, SVKS, Spitex Verband SG/AR/AI, Spitex Verband Thurgau,
Spitex Uri, SPXZG e SVKZ si oppongono alla proposta di ridurre i contributi dell’AOMS per le cure ambulatoriali, per i quali chiedono invece un aumento sostanziale. Non capiscono perché nell’avamprogetto non siano confluiti gli esiti del rapporto di valutazione stilato da INFRAS – per quanto le sue conclusioni non siano sufficienti – il quale evidenzia varie lacune del nuovo ordinamento del finanziamento delle cure. Ad eccezione di Spitex OW e Spitex Uri, le organizzazioni citate si dichiarano favorevoli all’aumento dei contributi dell’AOMS alle case di cura. Eccettuati FAS e GVCMS, precisano che gli assunti non sono comprensibili, soprattutto per i contributi per l’assistenza e la cura a domicilio. Infine, tutte tranne SPXZG, SXBS e SVBL affermano che il rapporto esplicativo è scritto in modo complicato, difficile da leggere, lacunoso e non coordinato con le disposizioni proposte.
ASPS è dell’opinione che la riduzione dei contributi per le cure a domicilio sia motivata male e che si regga su «gambe malferme». Manca anche una prospettiva «strategica» quale base e ragione delle modifiche, come la considerazione dello sviluppo demografico e dell’evoluzione dei costi soprattutto nel settore del personale, su cui i rapporti dell’Osservatorio svizzero della salute (Obsan) e di altri enti indipendenti forniscono informazioni a sufficienza. ASPS non capisce perché i risultati del rapporto di valutazione non siano confluiti nelle modifiche e per quale