Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine

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continuo aumento dei costi della sanità anche nel settore dell’assistenza e cura a domicilio. Per le uscite sono determinanti i salari e il materiale utilizzato.

Spitex Schweiz, AFAS, AVASAD, Spitex Bregaglia, SACD, FAS, GVCMS, pharmaSuisse, Spitex Verband Aargau, SXBS, SVBL, Spitex Kanton Bern, Spitex OW, Spitex Regio

Arth-Goldau, Spitex Region Einsiedeln Ybrig Alpthal, Spitex Schaffhausen, Spitex Sattel-Rothenthurm, SKSZ, SVKS, Spitex Verband SG/AR/AI, Spitex Verband Thurgau, Spitex Uri, SPXZG e SVKZ sono dell’opinione che la base di dati utilizzata per il calcolo sia insufficiente. L’obiettivo della correzione dei costi è garantire che l’introduzione dei contributi OPre nell’anno transitorio 2010-2011 avvenga in modo neutrale in termini di costi per l’AOMS. Il confronto delle cifre del periodo 2010-2014 è problematico. Il rapporto di valutazione segnala una discrepanza nei dati della statistica Spitex dell’UST, che per questa ragione non ha potuto essere consultata per un confronto dei costi complessivi tra prima e dopo il 2010. Nel rapporto esplicativo è stato segnalato che la consistenza dei dati esistenti lascia a desiderare per svariate ragioni: le entrate da prestazioni di cui all’articolo 7 OPre sono registrate sotto rubriche diverse, le organizzazioni a scopo di lucro (e nemmeno ancora tutte) sono incluse nella statistica solo dal 2010 e gli infermieri indipendenti di Zurigo e Ginevra non sono ancora contemplati nella statistica 2010. A questo punto si pone la domanda di fondo se, all’introduzione del nuovo ordinamento del finanziamento delle cure nel 2011, la neutralità dei costi abbia potuto essere verificata in modo sufficientemente dettagliato. La riduzione dei contributi si fonda su una base di dati incerta, non è seria ed è arbitraria. Manca pure una base per dimostrare che la regolamentazione non è stata rispettata nel primo anno dopo l’entrata in vigore della modifica di legge. La valutazione spiega che in proporzione l’onere per l’AOMS è sceso dal 72 al 70 per cento nel periodo di osservazione. L’obiettivo della neutralità dei costi è quindi più che raggiunto.

ASPS si dichiara stupita dei numerosi assunti su cui si basa l’avamprogetto, identificabili nel rapporto esplicativo dal ricorrente uso del condizionale. Qui servono basi fondate, chiaramente riconoscibili e calcolabili, non supposizioni. Le citate fonti di dati (statistica SOMED, statistica Spitex, pool di dati SASIS) sono state inoltre considerate in misura diversa. I loro risultati non sono sempre molto chiari. Non sono fornite spiegazioni univoche che chiariscano come si è giunti alle conclusioni e alle decisioni, il che rende il testo e le corrispondenti conclusioni di difficile comprensione. Per esempio, non si capisce perché siano stati utilizzati i dati della statistica Spitex quando nel rapporto esplicativo il pool di dati SASIS è definito più preciso. Molte indicazioni, infine, sono solo presunte e, con il trasferimento dei costi EMAp, viene indirettamente minacciata una riduzione superiore al 3,6 per cento («I contributi previsti nel quadro della presente verifica secondo il principio della neutralità dei costi dovrebbero pertanto essere leggermente troppo alti»), una soluzione problematica e poco utile allo scopo. I risultati del rapporto di valutazione non sono invece in alcun modo citati o ripresi.

ASI, ASI NE-JU, curacasa, FSAS, VFP AFG Akut, ASI-AG/SO, ASI-BE, ASI-SBK Sezione Ticino, ASI-SCH, ASI-ZH/GL/SH, LZCH, Marion’s Spitex e Spitex RuLa affermano che i

calcoli alla base della riduzione dei contributi dell’AOMS si fondano su paginate di supposizioni, congetture, periodi ipotetici e approssimazioni, in parte in contraddizione con quanto rilevato su mandato dello stesso Consiglio federale (p. es. rapporto di valutazione stilato da INFRAS). Le basi statistiche esistenti sono – per propria ammissione – scarne e lacunose. Il fatto che nel 2010 si fatturasse secondo unità di 10 minuti e nel 2014 di 5 minuti è stato ignorato. È stato anche ipotizzato che l’aggiunta di nuove prestazioni, come le misure di coordinamento e la preparazione dei medicamenti, non avrebbe avuto conseguenze sui costi, giustificando tale affermazione in modo generico e non sostanziale con l’argomento che probabilmente tali prestazioni venivano fatturate e remunerate dagli assicuratori anche prima, solo «sotto un nome diverso». Le entrate esposte nel rapporto sono inoltre molto più alte dei costi reali calcolati sulla base delle ore di cura prestate. Infine, la riduzione proposta è il risultato di un calcolo piuttosto grezzo, che presume che i costi orari siano aumentati e quindi vengano ridotti in misura equivalente. Considerata l’incertezza dei dati si pone la domanda di fondo se,