Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/6: Progetto relativo al limite di spesa 2020-2023 per l'esercizio, la manutenzione e la sistemazione intesa come interventi di adeguamento delle strade nazionali nonché alle grandi opere sulla rete e alla fase di potenziamento 2019 incluso il relativo credito d'impegno · 15 pagine
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3.4. Criteri di definizione di «grande opera»
Seppure 44 interpellati non si siano pronunciati in proposito, l’ampia maggioranza di coloro che hanno espresso un parere (38 su 48) ritiene comprensibili ed efficaci i criteri selezionati.
Alcuni considerano che il termine «grandi opere» dia adito a confusione, mentre altri hanno l’impressione che sia stato coniato su misura per il progetto della seconda canna della galleria autostradale del San Gottardo o, comunque, considerano superflua la creazione di una categoria distinta.
L’ASTAG chiede di definire più precisamente il criterio di «rilevanza politica», temendo che possa essere applicato indiscriminatamente.
Le organizzazioni delle regioni di montagna approvano la creazione di una categoria «grandi opere» alla condizione esplicita che le possano essere attribuiti progetti della rete viaria principale di importanza sovraregionale. Anche il PPD vorrebbe che i criteri fossero applicati anche a progetti della rete principale.
Il Partito verde liberale svizzero chiede di modificare il criterio «entità dei costi», abbassando il limite da 500 a 300 milioni di franchi. Tale riduzione è sostenuta anche dai Verdi, mentre la Fédération des Entreprises Romandes, essendo del parere opposto, ne chiede un aumento oltre all’eliminazione del criterio «tipo di infrastruttura».
Per i Verdi svizzeri i criteri andrebbero adeguati in modo da far rientrare nella categoria delle grandi opere anche i risanamenti di gallerie lungo la A13.
Il Cantone di NE chiede se non sia sufficiente un unico criterio, «entità dei costi».
Economiesuisse suggerisce di determinare l’«entità dei costi» non mediante un importo fisso, bensì in base a una media annua.
3.5. Assegnazione della seconda canna della galleria stradale del San Gottardo alle grandi opere
La classificazione della seconda canna della galleria stradale del San Gottardo non è messa in discussione. Soltanto l’Unione sindacale svizzera si oppone esplicitamente al progetto.
Alcuni dei partecipanti sottolineano che la realizzazione della seconda canna deve soddisfare gli standard ecologici e sociali più elevati e non comportare un aumento di capacità neppure a lungo termine.
Il Partito verde liberale svizzero condivide la categoria ma non l’ordine di priorità attribuiti alla galleria, considerandone la realizzazione meno urgente rispetto ai progetti di ampliamento negli agglomerati previsti dal PROSTRA.
La Fédération des Entreprises Romandes pone quale condizione al suo accordo l’adeguamento dei criteri affinché la Traversée du Lac possa essere qualificata quale grande opera.
3.6. Prospettiva a lungo termine
La valutazione della prospettiva di lungo periodo illustrata è assai differenziata.
La maggioranza dei soggetti consultati e dei Cantoni l’approva (33; tra cui PBD Svizzera, PPD Svizzera, PLR, Partito verde liberale svizzero (con riserva), UDC Svizzera, DCPA] oppure non si esprime al riguardo (30). 13 non si pronunciano né a favore né contro, pur manifestando richieste di adeguamento, 16 sostanzialmente la respingono (tra cui i Verdi svizzeri, PS Svizzera).
Alcuni dei consultati apprezzano il fatto che in determinati agglomerati le tangenziali di tipo anulare possano costituire una soluzione efficace. Altri vorrebbero che la prospettiva di lungo periodo fosse corredata da scadenze concrete.