Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/7: Per una normativa volta a instaurare la trasparenza in materia di lobbismo nel Parlamento federale · 18 pagine

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1 Svolgimento della procedura di consultazione

La consultazione sul progetto preliminare del 18 gennaio 2018 concernente l’attuazione

dell’iniziativa parlamentare «15.438 s Per una normativa volta a instaurare la trasparenza in materia di lobbismo nel Parlamento federale» è stata avviata il 25 gennaio 2018. Il termine per la presentazione dei pareri è scaduto il 2 maggio 2018. Sono stati invitati a prendere posizione i governi cantonali, la Conferenza dei Governi cantonali, i partiti rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia e altri ambienti interessati.

Le proposte di modifiche della legge sul Parlamento e dell’ordinanza sull’amministrazione parlamentare disciplinano l’accesso dei rappresentanti di interessi al Palazzo del Parlamento.

Hanno risposto 26 governi cantonali, la CdC e la Conferenza dei governi cantonali della Svizzera occidentale, otto partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, nove

associazioni mantello e 68 altre organizzazioni, imprese e singole persone. Nel complesso sono pervenuti 113 pareri.

2 Pareri dei governi cantonali e della CdC

Sono pervenute le risposte di tutti i 26 governi cantonali. Quattro di essi (UR, SZ, SG, AG)

hanno tuttavia comunicato che avrebbero rinunciato a prendere posizione. 11 governi

cantonali si sono espressi soltanto sulla questione riguardante l’accesso al Palazzo del

Parlamento per i rappresentanti dei Cantoni. Gli altri 11 hanno invece espresso una

valutazione generale del progetto.

2.1 Accesso per i rappresentanti dei Cantoni

In numerosi pareri si fa notare come il lavoro svolto dai rappresentanti dei governi cantonali non possa essere comparato con l’attività di lobby esercitata da associazioni, organizzazioni e imprese (ZH, BE, ZG, FR, TI, VD, VS, NE, GE, JU). In considerazione del peso istituzionale che i Cantoni rivestono in seno allo Stato federale, si ritiene opportuno che i rappresentanti dei governi cantonali dispongano di tessere permanenti. Vari governi cantonali ritengono che la prassi attuale funzioni bene e che vada mantenuta (ZH, BE, LU, SO, BS, BL, SH, AR).

I pareri divergono invece sulla questione concernente il disciplinamento o meno nella legge della consegna di tessere permanenti ai rappresentanti dei Cantoni. Diversi governi cantonali si dicono favorevoli a un disciplinamento formale dell’accesso dei loro rappresentanti (BE, ZG, SO, FR, TI, VD, VS, NE, GE, JU). Secondo SO e NE si potrebbe procedere come proposto dalla minoranza della Commissione: i rappresentanti dei Cantoni dovrebbero ottenere le loro tessere di accesso indipendentemente dai membri dell’Assemblea federale. GE vorrebbe che i rappresentanti dei governi cantonali disponessero di specifiche tessere di accesso, ma d’altro canto vorrebbe anche che i membri del Parlamento continuassero ad avere la possibilità di consegnare tessere di accesso ai rappresentanti dei Cantoni. ZH e LU si dicono contrari a un disciplinamento formale del rilascio delle tessere di accesso ai rappresentanti dei Cantoni:

come proposto dalla maggioranza della Commissione, la Delegazione amministrativa,

nell’ambito del suo rispettivo margine di manovra, dovrebbe poter continuare a rilasciare