Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/7: Per una normativa volta a instaurare la trasparenza in materia di lobbismo nel Parlamento federale · 18 pagine

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apposite tessere di accesso permanenti senza che venga istituito alcun diritto dalla legge (ZH).

Nel suo parere la Conferenza dei Governi cantonali osserva che la prassi seguita attualmente nel rilascio delle tessere di accesso ai rappresentanti della stessa CdC e delle conferenze dei direttori si è dimostrata efficace. Ritiene pertanto opportuna la proposta della maggioranza commissionale, secondo la quale è necessario che la Delegazione amministrativa continui a disporre di un determinato margine di manovra nella consegna di queste tessere.

Come alcuni Cantoni, anche la Conferenza dei governi cantonali della Svizzera occidentale ritiene che i rappresentanti dei governi cantonali non possano essere considerati dei lobbisti e che il loro accesso debba pertanto essere garantito e sancito dalla legge.

2.2 Valutazione generale del progetto

Degli 11 governi cantonali che si esprimono anche su altri aspetti del progetto, la stragrande maggioranza (LU, OW, NW, GL, ZG, BS, BL, AR, AI, GR) sostiene il disciplinamento

dell’accesso dei rappresentanti di interessi al Palazzo del Parlamento nella forma proposta dalla maggioranza della Commissione. Questi governi cantonali concordano sulla necessità che la normativa sia economica, semplice e attuabile e che vi sia una maggiore trasparenza. GL, ZG, GR approvano in modo esplicito che l’attribuzione delle tessere di accesso non sia decisa da un organo parlamentare. Le proposte di modifica del progetto sono limitate: NW ritiene che ai deputati non debba essere imposta alcuna limitazione alla loro facoltà di

decidere a chi intendono consegnare una tessera di accesso. A suo dire, le accresciute esigenze in materia di trasparenza rendono superflua questa misura. Secondo GL, le

disposizioni sul registro pubblico contenute nella proposta della minoranza potrebbero essere integrate nella soluzione prospettata dalla maggioranza. ZG è del parere che taluni elementi della legge potrebbero essere trasferiti nell’ordinanza.

Solo TG accoglie in modo esplicito l’orientamento del progetto proposto dalla minoranza della Commissione. Ritiene che esso vada nella giusta direzione pur osservando che andrebbero adottati ancora alcuni adeguamenti a livello di ordinanza. A suo parere andrebbe prevista almeno una verifica per campionatura delle indicazioni fornite nel registro pubblico.

3 Pareri dei partiti

Sono pervenuti i pareri di otto partiti.

3.1 PBD, PPD, PLR, PVL, UDC: nessun bisogno di legiferare nel senso proposto dal progetto

Cinque partiti dubitano che esista un fondamentale bisogno di legiferare (PBD, PPD, PLR,

PVL, UDC). PBD, PPD, PLR e UDC reputano che la prassi attuale abbia dimostrato la sua validità. A loro parere è giusto che la responsabilità per la consegna delle tessere di accesso ai rappresentanti di interessi spetti ai parlamentari. Un sistema di accreditamento viene

respinto per i costi eccessivi. Il PBD ritiene che l’attuale sistema sia equo in quanto tutti i rappresentanti di interessi hanno la possibilità di ottenere l’accesso dai politici. D’altro canto, la