Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/7: Per una normativa volta a instaurare la trasparenza in materia di lobbismo nel Parlamento federale · 18 pagine

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riguardo a due disposizioni – contenute negli articoli 69a capoverso 2 LParl e 16a capoverso 3 OParl – raccomanda tuttavia di adottare quelle proposte dalla minoranza.

PES e PS giudicano ad ogni modo insufficienti le proposte della CIP. I due partiti ritengono che la responsabilità per l’accreditamento dei rappresentanti di interessi debba essere affidata a un organo indipendente dai singoli deputati. È necessario infatti che tutti i rappresentanti di interessi vengano trattati allo stesso modo. Il rilascio delle tessere di accesso deve essere subordinato al rispetto delle prescrizioni in materia di trasparenza. Se il PES respinge la proposta della maggioranza commissionale, il PS sarebbe disposto ad accettarla unicamente quale soluzione minima. Dal canto suo, il PES sarebbe disposto ad accogliere la proposta della minoranza ma solo a condizione che vengano stralciate le disposizioni che consentono ai parlamentari di fare rilasciare tessere di accesso ai rappresentanti di interessi. Anche il PS dà la preferenza alla proposta della minoranza per il fatto che essa prevede almeno un

sistema di accreditamento. Lo stesso PS critica tuttavia questa proposta per le disparità che rischia di creare la prevista istituzione di diverse categorie di rappresentanti di interessi.

Raccomanda pertanto di apportare le debite correzioni al progetto della minoranza. Anche il PES critica la disparità di trattamento delle varie organizzazioni e il privilegio concesso alle agenzie lobbistiche. Il PS ritiene inoltre che i parlamentari debbano poter rilasciare le tessere di accesso soltanto a membri di famiglia. A suo parere i collaboratori personali non

necessitano di una tessera di accesso permanente. Se però dovessero ottenerla, così come previsto dal progetto, per loro dovrebbero valere le stesse prescrizioni in materia di

trasparenza di quelle applicate ai gruppi d’interesse. Anche i rappresentanti di interessi

provvisti di tessera giornaliera dovrebbero sottostare agli obblighi di trasparenza. Il PS ritiene infine che non vada fissato un limite massimo di tessere da attribuire, per evitare che possano crearsi disparità di trattamento. Tanto il PES quanto il PS ritengono che vadano introdotte ulteriori norme in materia di trasparenza, per esempio riguardo alle donazioni ai parlamentari, ai partiti o in occasione delle campagne che precedono le votazioni.

4 Pareri delle associazioni mantello nazionali

4.1 Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna: nessuna necessità d'intervento

Hanno espresso il loro parere l’Unione delle città svizzere (UCS) e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB). L’UCS vorrebbe che ci si attenesse alla prassi attuale, secondo cui le vengono assegnate due tessere permanenti, così come l’Associazione dei Comuni Svizzeri. Il SAB ritiene che il sistema vigente si sia rivelato efficace e che non vi sia alcuna necessità di modificarlo. A suo parere le limitazioni previste dal sistema attuale – in base al quale ciascun parlamentare può fare rilasciare due tessere di accesso – sono già sufficienti dato che molti deputati deciderebbero di non attribuire alcuna tessera. Lasciare che le tessere vengano attribuite dai membri del Parlamento permette un riequilibrio dei diversi interessi in gioco.

Qualora fosse tuttavia seguita la via indicata dal progetto, il SAB auspica l’adozione di una normativa che preveda l’attribuzione delle tessere di accesso in prima linea alle organizzazioni che sono contemplate nella legge sulla consultazione.

4.2 Associazioni mantello nazionali dell’economia: scarso sostegno al progetto