Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/76: Legge federale sulla partecipazione ai costi di controllo dell'obbligo di annunciare i posti vacanti · 8 pagine

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1 Punti essenziali del progetto

1.1 Situazione iniziale

L’8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di elaborare, in collaborazione con il DFGP e coinvolgendo anche i Cantoni, un progetto per attuare il monitoraggio dell’obbligo di annuncio dei posti vacanti, nonché di quantificare le risorse necessarie in termini di personale e di chiarire il controllo di tale obbligo, in particolare le basi legali delle competenze cantonali di controllo e l’eventuale partecipazione della Confederazione ai costi (DCF dell’8 dicembre 2017, punto 7). I rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni hanno discusso gli ambiti tematici monitoraggio e controllo e sviluppato soluzioni concrete.

In adempimento del mandato, all’inizio di gennaio 2018 la SECO ha costituito un gruppo di lavoro con rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni. I partecipanti hanno ribadito la necessità di effettuare controlli adeguati e che questi ultimi vengano svolti a livello cantonale. Conformemente all’autonomia organizzativa dei Cantoni prevista nella Costituzione, essi devono essere liberi di scegliere come organizzare l’esecuzione dei controlli. Ogni Cantone può quindi stabilire autonomamente quali autorità effettuano o coordinano i controlli in maniera adeguata.

I rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni concordano sul fatto che i controlli devono essere effettuati in maniera proporzionata (in base al rischio e a campione), efficace ed efficiente, badando anche alla compatibilità con l’Accordo sulla libera circolazione delle persone. All’occorrenza la Confederazione deve poter stabilire requisiti minimi.

1.2 La normativa proposta

In linea di massima l’esecuzione del diritto federale è di competenza dei Cantoni. La Confederazione lascia loro la massima libertà d’azione possibile, ossia autonomia a livello organizzativo e nell’adempimento dei compiti (art. 46 Cost.). La normativa proposta soddisfa la richiesta dei Cantoni di una partecipazione finanziaria della Confederazione ai costi di controllo legati al rispetto dell’obbligo di annuncio dei posti vacanti.

Il presente progetto rispetta l’autonomia cantonale, ma per i controlli pone requisiti minimi a livello esecutivo. I controlli effettuati devono essere adeguati e i Cantoni sono tenuti a presentare un rapporto alla SECO. Al Consiglio federale viene inoltre attribuita la competenza di emanare all’occorrenza disposizioni sul tipo e sulla portata dei controlli nonché sulla collaborazione tra le autorità impiegate dai Cantoni per il controllo dell’obbligo in questione e altre autorità. Nella procedura di consultazione i Cantoni sono esplicitamente invitati a esprimere il loro parere sulla necessità o meno di creare a livello federale le basi legali per lo svolgimento dei controlli (competenze di controllo degli organi preposti).

1.3 Motivazione e valutazione della soluzione proposta

L’attuazione dell’obbligo di annuncio è di competenza dei Cantoni. In base alla Costituzione questi ultimi sono tenuti a garantire un controllo adeguato e a finanziarlo. Considerata la rilevanza nazionale di un’attuazione sistematica dell’obbligo di annuncio, la Confederazione intende partecipare tuttavia ai costi di controllo dei Cantoni. Affinché la Confederazione possa garantire tale finanziamento è necessaria un’adeguata base legale che non esiste ancora. In assenza di una simile base, per la fase iniziale (dall’1.7.2018 al 31.12.2019) non sarà pertanto possibile una partecipazione da parte della Confederazione: È quindi opportuno creare un’apposita base, con effetto dal 1° gennaio 2020.

1.4 Compatibilità tra i compiti e le finanze

L’attività di controllo ha lo scopo di contribuire a un’attuazione sistematica dell’obbligo di annuncio dei posti vacanti e rientra nell’esecuzione cantonale del diritto federale.

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