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Consultazione 2018/8: Pacchetto di ordinanze agricole 2018 · 252 pagine
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Ordinanza sui pagamenti diretti
Per garantire il monitoraggio dei casi di erosione constatati, i Cantoni sono incaricati di documentarli mediante georeferenziazione.
Allegato 4 lettera A numero 6.2.5
L'utilizzo scaglionato della fascia inerbita di siepi, boschetti campestri e rivieraschi di livello qualitativo II è prezioso per le specie bersaglio presenti sulla fascia inerbita, in particolare per la fauna. Queste fasce presentano una superficie relativamente piccola rispetto, ad esempio, ai prati sfruttati in modo estensivo. Il dispendio per l’utilizzo scaglionato, invece, è elevato e l'attuazione complicata, in particolare in caso di vicinanza ai pascoli. La disposizione per l’utilizzo scaglionato è pertanto considerata l'ostacolo principale alla notifica di siepi, boschetti campestri e rivieraschi di livello qualitativo II. Con l'abolizione della disposizione si auspica un numero maggiore di siepi, boschetti campestri e rivieraschi di livello qualitativo II e che le restanti esigenze QII si traducano in un guadagno in termini di qualità ecologica.
Allegato 4 lettera A numero 11.1.2
Mentre per i maggesi fioriti e da rotazione è fissato un termine a partire dal quale possono essere rimossi, per la striscia su superficie coltiva tale data manca. Questo tipo di SPB, in maniera più marcata rispetto al maggese fiorito, è pensato come elemento a lungo termine che non rientra nell'avvicendamento delle colture. Prima della sua rimozione, la striscia deve poter fungere da luogo di svernamento per la fauna. Per tali motivi deve essere applicato lo stesso termine del maggese fiorito.
Allegato 4 lettera A numero 12.1.6
Con il pacchetto di ordinanze 2017 è stata resa obbligatoria fino al decimo anno la cura degli alberi per tutti gli alberi da frutto ad alto fusto nei campi che danno diritto ai contributi. La cura degli alberi comprende le misure di cura necessarie per gli alberi giovani. La precedente condizione di almeno tre tralci laterali legnosi al di sopra dell'altezza del tronco è diventata superflua in seguito all’introduzione delle nuove condizioni, segnatamente formatura e potatura della corona.
Allegato 4 lettera A numero 12.2.8
In analogia al numero 12.1.6, in seguito all'introduzione della cura obbligatoria degli alberi, la precedente condizione di tre metri di diametro della corona per un terzo degli alberi è diventata superflua poiché la formazione della corona negli alberi giovani avviene in maniera relativamente rapida. Lo stralcio di questo punto dà ai gestori inoltre la sicurezza del diritto se i vecchi alberi in fase di deperimento devono essere sostituiti e il numero di alberi con un diametro della corona pari a tre metri scende temporaneamente al di sotto di un terzo del popolamento. Poiché il livello qualitativo II con tale stralcio è conseguibile più rapidamente, vi sarà probabilmente un determinato incremento degli impianti QII. Questo può anche essere positivo per la promozione della biodiversità in quanto devono essere adempiute diverse altre condizioni (p.es. approntamento di elementi strutturali e combinazione con la superficie computabile). A causa del dispendio correlato alla realizzazione di impianti e alla cura obbligatoria degli alberi nei primi 10 anni, è molto improbabile che gli impianti QII per motivi dettati dall'ottimizzazione dei pagamenti diretti saranno nuovamente sradicati dopo pochi anni.
Allegato 4 lettera B numero 4.3
Per motivi dettati dalla semplificazione amministrativa e dai costi, il rapporto intermedio potrà essere redatto sotto forma di lista di controllo. I requisiti del rapporto sono descritti nella Guida all'interconnessione. La lista di controllo è disciplinata nelle istruzioni relative a questo punto.
Allegato 7 numeri 6.2.2 e 6.9
L'importo del contributo per la rinuncia a erbicidi sulla superficie coltiva aperta è stato stabilito sulla base della prestazione fornita. Il contributo copre l'ulteriore dispendio in ore di lavoro prestate e gli investimenti in apparecchiature. Inoltre compensa parzialmente il maggiore rischio relativo alla resa e alla qualità. I contributi sono valori medi poiché naturalmente, a seconda della coltura, spese e rischi variano considerevolmente.
Il contributo supplementare per la rinuncia a erbicidi nella lavorazione rispettosa del suolo è ridotto di