Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/8: Pacchetto di ordinanze agricole 2018 · 26 pagine
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Rapporto concernente i risultati della consultazione: pacchetto d’ordinanze 2018
zione della scadenza di tutti i contributi CER. La maggior parte delle organizzazioni di categoria auspica contributi per l’efficienza delle risorse di durata illimitata. Le cerchie ambientaliste vogliono un obbligo per misure CER allo scadere dei contributi.
Contributi per l’efficienza delle risorse per il foraggiamento scaglionato di suini a tenore ridotto di azoto: gli attori del settore e della ricerca in ambito biologico esigono che le aziende biologiche addette all’ingrasso dei suini non partecipino perché non possono fare a meno di determinati aminoacidi di sintesi.
Contributo per la riduzione dei prodotti fitosanitari in frutticoltura, in viticoltura e nella coltivazione di barbabietole da zucchero – Condizioni e oneri: i Cantoni e le organizzazioni di categoria interessate chiedono lo stralcio di questa condizione.
Contributo per la riduzione degli erbicidi sulla superfice coltiva aperta: le organizzazioni di produttori approvano il contributo e l’elevata flessibilità. I Cantoni respingono la proposta per via della sua complessità o auspicano una semplificazione della misura.
La grande maggioranza degli interpellati approva la richiesta di apportare alcune aggiunte alle disposizioni PER inerenti alla protezione dall’erosione (p.es. armonizzazione tra il piano di misure e il caso di recidiva entro 6 anni; regolamentazione per lo scambio di superfici). Le cerchie contadine chiedono un’equiparazione delle misure preventive proprie e il piano di misure nonché diverse modifiche nel programma PLCSI, che non erano oggetto della consultazione.
Contributo URA supplementare per animali di sesso maschile della specie bovina nonché vitelli di sesso femminile e manzi giovani se sono usciti su un pascolo nel semestre estivo: le organizzazioni di produttori sono favorevoli al contributo mentre i Cantoni respingono la proposta ritenendo che complichi le cose invece di semplificarle.
Riduzione dei pagamenti diretti: la grande maggioranza degli interpellati è contraria all’abrogazione dell’articolo 102 capoverso 2 perché altrimenti non vigerebbe più alcuna norma sui controlli nell’ambito della protezione degli animali. La proposta di modifica dell’allegato 8 è approvata dalla maggioranza. L’USC e altre 25 organizzazioni sono sostanzialmente favorevoli alla modifica del punto 2.2.6 lettere e ed f (copertura del suolo, erosione), tuttavia ritengono che il limite superiore della riduzione pari a 5000 franchi sia troppo elevato. Secondo 19 pareri relativi al punto 2.4.11 lettera d (QII fasce inerbite) la formulazione potrebbe dare adito a equivoci.
2.3 Ordinanza sul coordinamento dei controlli delle aziende agricole, OCoC
Il nuovo sistema di controllo in funzione del rischio che viene proposto gode di un ampio sostegno. 21 Cantoni, KOLAS, alcuni organi di controllo (KIP, ERFA) nonché USC, PSA e altre parti interpellate si dichiarano esplicitamente a favore dell’approccio basato sul rischio. 2 Cantoni (ZG, NE) e PIOCH si esprimono in modo critico. A essere messe in questione sono l’estensione dell’intervallo tra i controlli di base a 8 anni al massimo e le disposizioni che fissano esplicitamente la frequenza minima dei controlli in funzione del rischio.
Anche l’aumento del numero minimo di controlli sul benessere degli animali da eseguire senza preavviso dal 10 al 40 per cento è approvato dalla maggioranza (16 Cantoni, KOLAS, organi di controllo [KIP, ERFA], organizzazioni animaliste). Il Cantone TI e l’USC chiedono che la percentuale sia aumentata soltanto al 20 per cento. 6 Cantoni (NE, VS, SZ, ZG, AI, BS, NW) e PSL in linea di principio sono contrari a più controlli senza preavviso, in primo luogo perché temono un aumento sproporzionato del dispendio a carico dei servizi di controllo.
Un punto criticato praticamente in tutti i pareri è l’armonizzazione, ritenuta insufficiente, della terminologia e delle definizioni rispetto all’OPCN.
Altrettanto aspramente criticato è il mantenimento dell’intervallo di 4 anni al massimo tra i controlli per la protezione delle acque. 14 Cantoni (BE, AG, TG, NW, AI, UR, SZ, ZG, SG, GR, TI, SO, VD, VS), KOLAS, organi di controllo (KIP, ERFA) e USC non condividono la scelta.
9 Cantoni (LU, UR, OW, NW, ZG, SO, SH, GR, TG), KOLAS e alcuni organi di controllo (KIP, ERFA) chiedono, infine, che agli organi di coordinamento dei controlli sia concessa la facoltà di coordinare i controlli in base al rischio oltre a quelli di base.
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