Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/83: Modifica di legge sui PF · 12 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge sui PF
introdurre ulteriori elementi (diritto di audit dei PF e degli istituti di ricerca, divieto di qualsiasi modifica delle finalità, ecc.).
PS chiede di rivedere e rielaborare le modifiche proposte. Per il partito la sicurezza compete alla polizia. È esagerato delegare questi compiti a terzi. È lo Stato che deve provvedere alla sicurezza delle istituzioni in questione. PS non è d’accordo che il servizio di sicurezza possa fermare persone e appurarne l’identità e chiede che questi servizi privati siano subordinati a un controllo politico (analogamente alla polizia). Al capoverso 4 USS e Transfair chiedono di applicare le disposizioni della LPD per identificare i dati che possono essere trasmessi.
Sezione 2: Videosorveglianza (art. 36i)
Secondo ZH la disposizione rientra nel diritto di protezione della sfera privata. Il Cantone suggerisce di introdurre nella legge o nelle disposizioni esecutive – analogamente alla disposizione del capoverso 4
– un termine entro il quale le registrazioni devono essere cancellate. Per questo argomento particolarmente spinoso BE raccomanda di usare una terminologia uniforme. Non è chiaro, secondo il Cantone, se il termine «segnali video» è usato come sinonimo di «registrazioni». La disposizione del capoverso 4 non specifica se il riutilizzo è inteso durante il periodo di conservazione massimo di 100 giorni. BE chiede pertanto di cancellare questa disposizione. Le registrazioni a scopi didattici e di prevenzione degli infortuni possono essere effettuate tramite simulazioni.
In via di principio PS sostiene la regolamentazione, ma chiede che la videosorveglianza sia limitata (non negli uffici, ecc.). Anche Transfair vorrebbe che gli uffici e i locali per le pause non siano videosorvegliati. PS accetta i capoversi 3 e 4. USS respinge la videosorveglianza degli impiegati e chiede che l’articolo sia cancellato. VSETH ritiene ampiamente inutile e dannosa la videosorveglianza nelle scuole universitarie e chiede pertanto di cancellare l’articolo 36i. Per VSETH, HV ETH e AE EPFL anche l’archiviazione delle registrazioni per 100 giorni è sproporzionata. Se l’articolo fosse comunque mantenuto, VSETH chiede la seguente aggiunta al capoverso 1: «… se assolutamente necessario e proporzionale per la protezione del proprio personale, degli studenti e dei visitatori, della propria infrastruttura e del proprio funzionamento». Secondo actionuni la videosorveglianza dev’essere impiegata unicamente a scopi di sicurezza e protezione del proprio personale, degli studenti e dei visitatori, della propria infrastruttura e del proprio funzionamento, ma non per altri fini (p. es. sorveglianza del rispetto degli orari di lavoro).
Articolo 37 Protezione giuridica
UDC approva espressamente la limitazione del diritto di ricorso nell’ottica di un maggior margine d’azione. PPD ed economiesuisse chiedono di cancellare la modifica.
Usam ritiene che tutte le novità previste estenderanno notevolmente le competenze di base del Consiglio dei PF. L’organizzazione si aspetta che il Consiglio federale – massimo organo di sorveglianza
– segua da vicino questa estensione di competenze e che ne informi costantemente il Parlamento.
Swissfaculty respinge la regolamentazione nella forma proposta perché infastidita dal fatto che il presidente del Consiglio dei PF sia ritenuto più affidabile e competente degli altri membri di tale consiglio. VSETH, HV ETH e AE EPFL si dicono decisamente contrari alla limitazione del diritto di ricorso.
Istituti PF chiede che l’articolo sia cancellato. Semmai il diritto di ricorso va escluso soltanto per i compiti assegnati al Consiglio dei PF in virtù dell’articolo 25 capoverso 1 e, in particolare, dalle lettere a, c, d, e, g. Secondo Transfair gli istituti devono avere un diritto di ricorso.