Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/83: Modifica di legge sui PF · 12 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge sui PF
Transfair suggerisce una precisazione, e cioè che il Consiglio dei PF possa adottare misure solo se constata una violazione.
Articolo 25a Limitazione del diritto di voto e ricusazione
SH non può condividere l’argomento presentato nel rapporto esplicativo concernente la limitazione del diritto di voto dei membri istituzionali. Il Cantone dubita che sotto il profilo del personale le direzioni strategica e operativa possano ancora essere giudicate indipendenti l’una dall’altra se i membri degli organi di direzione operativa possono pronunciarsi su questioni riservate alla direzione strategica. In qualità di partecipanti alle riunioni con voto consultivo, i membri istituzionali potrebbero già mettere a frutto le proprie conoscenze specialistiche e dar voce alle esigenze specifiche dei loro istituti, facendole confluire nel processo decisionale del Consiglio del PF e influenzandolo quindi a sufficienza. SH propone di conferire alle direzioni delle scuole e degli istituti di ricerca il diritto di avanzare proposte, ad esempio nel consiglio universitario dell’università di Zurigo. TG condivide la nuova normativa sulla ricusazione, ma non capisce perché il diritto di voto viene solamente limitato e non abrogato completamente. Per il Cantone non è convincente nemmeno la motivazione contenuta nel rapporto esplicativo. TG propone pertanto di togliere il diritto di voto ai membri istituzionali che partecipano alle riunioni del Consiglio dei PF. NE approva la modifica proposta. Secondo il Cantone limitare il diritto di voto è una buona soluzione. È importante che le particolarità degli istituti di formazione e ricerca siano preservate anche mediante le regole della Corporate Governance. TI approva in via di principio le nuove norme, ma preferirebbe che i membri istituzionali possano partecipare alle riunioni del Consiglio dei PF solo con voto consultivo.
PS e CSS condividono le regole proposte. Per economiesuisse è fondamentale, ai fini della qualità delle decisioni, che i quattro membri istituzionali siano presenti alle riunioni del Consiglio dei PF e che espongano i loro punti di vista. L’organizzazione è soddisfatta che ciò rimanga garantito anche in futuro. Economiesuisse è disposta ad accettare la modifica soltanto se nel contempo si cancellano gli articoli 25 capoverso 4 e 37 capoverso2bis.
Swissfaculty respinge la modifica nella forma proposta perché infastidita dal fatto che il presidente del Consiglio dei PF sia ritenuto più affidabile e competente degli altri membri di tale consiglio. VSETH, HV ETH e AE EPFL chiedono che i rappresentanti delle assemblee universitarie abbiano diritto di voto illimitato in tutte le votazioni. Per VSETH la limitazione del diritto di voto ai soli presidenti e alla rappresentanza degli istituti di ricerca è comprensibile. Actionuni vorrebbe invece che i diritti di cogestione di cui all’articolo 32 della legge sui PF siano preminenti sulle direttive di Corporate Governance della Confederazione. L’associazione chiede pertanto che la rappresentanza dell’assemblea universitaria mantenga il pieno diritto di voto.
Istituti PF approva la regolamentazione proposta, ma formula delle riserve sulla modifica dell’articolo 37 capoverso 2bis, chiedendo in particolare l’eliminazione dell’articolo 33a capoverso 3 dall’elenco delle decisioni contro le quali i politecnici e gli istituti di ricerca non dovrebbero avere alcun diritto di ricorso. Transfair approva la nuova disposizione, pur deplorando che il diritto di voto sull’allocazione dei fondi venga limitato.
Articolo 36a Sistemi d’informazione concernenti il personale
Per VD la disposizione del capoverso 3 dà l’impressione che i dati dei collaboratori siano trattati come se fossero dei «big data». L’introduzione di una tale disposizione è strana e, di per sé, troppo vaga («possono anche essere utilizzati»).
USS e AE EPFL chiedono che questa disposizione sia adeguata e che si applichi la normativa della legge sulla protezione dei dati. Actionuni approva la creazione di un sistema efficiente d’informazione sul personale. Tale sistema deve però essere finalizzato esclusivamente all’adempimento degli obblighi del datore di lavoro. Actionuni vorrebbe che questi dati non siano usati a scopi di ricerca, se non dietro espresso consenso dei collaboratori. Per identificare più velocemente eventuali problemi, l’organizzazione propone di armonizzare il sistema con i dati amministrativi dei dottorandi.