Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 59 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 39Fedlex · Rapporto sui risultati
SZU, TPG, TransN, VBG, STI, VZO, FFS, Onde Verte,
ZSG, A-Welle, BeoAbo TVDK, TRAVYS, zb
Organizzazioni FAIRTIQ, SEV, its-ch, Pro Bahn, SVI, ASTAG, FRS asut, hoteller-
TCS, ATA, transfair, FRC, CITraP, iesuisse, USIC,
CSA, VSAS, MaaS Global privatim
Una grande maggioranza risponde SÌ dichiarandosi favorevole a che, ai fini della parità di trattamento con altri fornitori di mobilità, alle imprese dei TP non si applichi più il diritto sulla protezione dei dati previsto per gli organi federali bensì quello per le persone private, a meno che agiscano a titolo sovrano limitando i diritti o la libertà delle persone. PS, PPD e Pro Bahn sostengono la disposizione con riserva: il livello di protezione dei dati per la clientela non deve risentirne, in particolare per quanto concerne i requisiti riguardanti il consenso al trattamento dei dati. USS e SEV chiedono un'integrazione dell'articolo 19a capoverso 2 dell’avamprogetto in modo che gli utili derivanti dall'utilizzo e dal trattamento dei dati non possano essere prelevati dai privati, bensì debbano essere reinvestiti nell'aggiornamento del sistema. Pro Bahn scrive che la Confederazione non deve sottrarsi alla responsabilità.
Più voci (NE, SZ, ZH, VBG, VZO, SZU, ct-svizzere, ZVV, engadin mobil, BeoAbo, tnw, A-Welle, Libero, ZSG) fanno notare che le concrete ripercussioni sono difficili da stimare e valutare.
D'accordo IN PARTE è una minoranza di partecipanti del settore dei TP (AutoPostale, zb, RhB, FFS, TVDK, UTP, LITRA, ch-direct, TRAVYS, CITraP), che chiede di stralciare il passaggio (2° periodo art. 19a cpv. 1 avamprogetto LTV), secondo il quale alle imprese che agiscono a titolo sovrano e limitano i diritti o la libertà delle persone si continua ad applicare il diritto sulla protezione dei dati previsto per gli organi federali. La minoranza in questione ritiene infatti che il passaggio non aggiunge chiarezza alla legge vigente, che implica svantaggi per i fornitori di mobilità multimodale e che le prescrizioni per i privati riguardo al trattamento dei dati personali sono sufficienti. Un'altra minoranza (NE, SZ, ZH) indica la necessità di riconsiderare globalmente la protezione dei dati nel quadro di una normativa generale sulla mobilità multimodale e di individuare le esigenze di intervento mediante una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati. ASTAG, FRS e VFAS ritengono che, in linea di principio, non sia opportuno applicare nel settore pubblico il diritto privato sulla protezione dei dati ma che, se le altre condizioni sono adempiute e l'accesso alla piattaforma è senza discriminazione alcuna,
tutte le catene di mobilità multimodale potrebbero essere sottoposte alle stesse prescrizioni sulla protezione dei dati.
Molto pochi i partecipanti (UR, OW, VD) che respingono con un netto NO la disposizione e ritengono che si debba mantenere la soluzione finora attuata, considerata l'incertezza delle ripercussioni e il ridotto livello di protezione dei viaggiatori. Privatim ritiene che la modifica ridimensioni la protezione dei dati per le persone coinvolte e, ricordando le rispettive valutazioni d'impatto previste nei piani delle misure e la revisione in corso della legge sulla protezione dei dati, la respinge in quanto prematura. Chiede pertanto lo stralcio dell'articolo 19a dell’avamprogetto e il mantenimento dell'articolo 54 nella sua forma attuale. economiesuisse, asut e hotelleriesuissse sono dell'avviso che l'attuale distinzione sia oggettivamente giustificata e che non sia opportuno applicare automaticamente al settore pubblico il diritto privato in materia di protezione dei dati, poiché la maggior parte delle imprese dei TP nel traffico concessionario generano dati personali su mandato pubblico e, di conseguenza, nel trattarli devono disporre di condizioni generali diverse da quelle delle imprese private, attive sul libero mercato. In ogni caso, eventuali nuove libertà per le imprese pubbliche dovrebbero essere collegate a rispettive condizioni, ad esempio alla competenza di utilizzare dati relativi ai movimenti, e vincolate all'obbligo di pubblicare i dati e le conoscenze ricavati come dati aperti dell’amministrazione pubblica (open government data) (aggregati e anonimizzati). L'elaborazione e la messa a disposizione dei dati devono svolgersi gratuitamente o al limite in modo tale da coprire i costi. Ciò deve applicarsi a tutti i dati connessi ai sistemi di distribuzione del settore. A medio termine dovranno essere trattati come dati aperti dell’amministrazione pubblica anche quelli fondamentali del traffico multimodale citati nel rapporto esplicativo.