Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 59 pagine

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Domanda 5c): che cosa si figura concretamente riguardo alle offerte non discriminatorie che le imprese dei TP devono prevedere per i viaggi con o senza indicazione di dati personali?

Hanno presentato idee concrete di offerte non discriminatorie delle imprese dei TP (cfr. considerazioni seguenti) 73 partecipanti alla consultazione.

Offerte anonime

Una maggioranza (CTP, la gran parte dei Cantoni, il settore dei TP, ATA) condivide l'opinione che sia oggi sia in futuro debbano esserci offerte anonime e che si debba potere continuare ad acquistare biglietti singoli senza fornire dati personali. In particolare, circa la metà dei Cantoni chiede inoltre un assortimento di base di titoli di trasporto (ad es. metà prezzo), per i quali siano noti i dati personali essenziali ma non vengano registrati i movimenti dei viaggiatori. USAM ritiene che su richiesta dei clienti devono essere offerte soluzioni di viaggio senza trattamento dei dati. UCS afferma che nel caso in cui a lungo termine i titoli di trasporto attualmente in uso non siano compatibili con un sistema di controllo moderno, completamente elettronico, a integrazione delle offerte con indicazione dei dati personali deve essere creato un abbonamento completamente anonimo. Anche BS ritiene che il settore debba offrire abbonamenti non nominali. Circa un terzo dei pareri (CTP e 9 Cantoni, PS, UCS, ATA, Pro Bahn, FRC e CITraP e ca. un terzo del settore dei TP) cita uno Swisspass anonimo. Voci dal settore dei TP, tra i quali LITRA, UTP e ch-direct, affermano che quest'ultimo sarà realtà con l'introduzione dei biglietti non cartacei. SOB, zb e TPG sostengono soluzioni che consentano l'acquisto anonimizzato dell'offerta di base dell'assortimento dei TP. Tra queste si annoverano l'introduzione di biglietti elettronici anonimi prepagati e di distributori di biglietti non cartacei, la collaborazione con punti vendita di terzi e semplici distributori automatici che vendono solo una gamma limitata di viaggi.

Vantaggi in termini di prezzo per i viaggi personalizzati

Diversi partecipanti (CTP, SO, LU, FR, NW, ZG, SG, TI, NE, VS, UR, OW, SH, SZ, JU, AR, GL, TG, BE, GE, VD, BS, FRC, SVI) affermano che l'acquisto di viaggi in incognito non deve comportare, per i clienti, un dispendio sproporzionato o svantaggi in termini di prezzo. Più voci (USS, SEV, I Verdi) sottolineano che si debbano preservare i titoli di percorso personalizzati. Anche BL ritiene che i titoli di trasporto singoli, le carte multicorse e gli abbonamenti prepagati mensili e annuali non personali debbano poter essere acquistati senza dover fornire dati personali e sostenere costi aggiuntivi; la comunicazione di tali dati è invece legittima per tutti gli altri titolo di trasporto e offerte combinate o per i suddetti titoli di trasporto, se in sconto. BS giudica troppo rigida la formulazione dell'articolo 19 capoverso 1bis dell’avamprogetto, ritenendo che debba essere possibile offrire vantaggi in termini di prezzo mediante «sconti sulla quantità», per abbonamenti personali o attraverso un conteggio del «miglior prezzo» a posteriori, e rimanda all'ultimo paragrafo del numero 1.2.7 del rapporto esplicativo sostenendo che il testo di legge dovrebbe essere modificato in modo da riprendere il margine di manovra di cui al rapporto.

Altri partecipanti, in prevalenza dal settore dei TP (ZH, AG, VBZ, VBG, SZU, VZO, ZSG, SBW, ct-svizzere, ZVV, engadin mobil, BeoAbo, tnw, A-Welle, Libero, its-ch, ZSG) ritengono irrealistica un’offerta di viaggi anonimi senza discriminazione alcuna. I viaggiatori identificabili usufruiranno sempre di determinati vantaggi (ad es. offerte sconto) rispetto a chi viaggia in incognito. La disposizione risulta pertanto non applicabile nella pratica. tnw aggiunge che sul suo territorio di competenza, ad esempio, per gli abbonamenti i residenti ricevono sconti mirati dagli enti pubblici, che non sarebbero possibili su base anonima.