Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 59 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 46Fedlex · Rapporto sui risultati
3.5. Domande sulle ripercussioni nella fase di attuazione
Domanda 6: come valuta le ripercussioni dell’avamprogetto nella fase di attuazione?
Sono giunte valutazioni dell'avamprogetto in merito alle ripercussioni nella fase di attuazione da parte di 73 partecipanti.
Ripercussioni ancora dubbie – necessità di ulteriori chiarimenti
CTP e altri Cantoni (SZ, SO, LU, FR, NW, ZG, SG) considerano l'avamprogetto non sufficientemente maturo e, di conseguenza, le ripercussioni nella fase di attuazione non valutabili in via definitiva. È loro opinione che siano ancora necessari lavori di base, da compiere sui programmi di misure. VD si pone domande circa le conseguenze dell'apertura per le imprese di trasporto e ipotizza una fase pilota quale possibilità di individuarle. PPD e transfair vogliono che siano meglio indicati opportunità e rischi, ovvero chi beneficia in caso di apertura dei sistemi di distribuzione e chi si assume gli oneri. Anche MaaS Global esige ulteriori precisazioni. USIC afferma che l'avamprogetto posto in consultazione propone, in generale, una soluzione su misura per il mercato svizzero, ma che la mancanza di una netta delimitazione tra privatizzazione e liberalizzazione rende più difficoltoso regolamentare gli operatori dell'economia privata e parastatali. USIC, ACS, economiesuisse, hotelleriesuisse e asut chiedono una valutazione dell'impatto normativo.
Difficoltà e mancanza di presupposti per offerte di mobilità multimodale
SOB parte dal presupposto che nella sua forma attuale l'avamprogetto incontrerà resistenza, in particolare da parte del settore dei TP e dei Cantoni, il che causerà ritardi nell'attuazione e ridurrà notevolmente l'influenza dei fornitori di mobilità svizzeri sullo sviluppo di future offerte di mobilità intermodale. FAIRTIQ richiama l'attenzione sul fatto che il solo annuncio di una possibile liberalizzazione della distribuzione ha indotto il settore dei TP ad abolire completamente la provvigione nel trasporto diretto e dall'analisi di possibili scenari conseguenti a tale decisione conclude che esiste la possibilità che si crei un monopolio nella distribuzione dei biglietti del trasporto diretto e probabilmente anche in quelli delle comunità tariffarie. Ciò soffocherebbe la concorrenza attualmente in atto e renderebbe improbabile la realizzazione di progressi in un settore che, sotto il profilo tecnologico, ha ancora un enorme potenziale di aumento dei benefici per la clientela. Una situazione del genere va evitata. its-ch individua, tra le sfide, la rapida attuazione, la contemporanea garanzia di assenza di discriminazione, il finanziamento di cambiamenti dei sistemi centrali di distribuzione e l'attuazione degli spostamenti anonimi. ASTAG, FRS, VFAS e TCS sono a favore di un'attuazione veloce, sotto la regia del DATEC, ovvero dell'UFT, con il doveroso coinvolgimento di terzi. CTP come pure i Cantoni SO, LU, FR, SG, GR, SZ, NW, ZG ritengono invece che un ritardo dell'avamprogetto sia accettabile, se le imprese di trasporto garantiscono l'apertura della piattaforma NOVA. VFAS pretende una soluzione il più possibile snella e semplice, affinché venga garantita l'attrattività per i fornitori privati e creato un valore aggiunto per il mercato e i consumatori. zb, RhB, FFS e TVDK scrivono che le previste disposizioni di legge potrebbero essere facilmente concretizzate nell'ambito di una normativa di settore, considerato che i TP dispongono già dei necessari organi decisionali ed esecutivi, quali UTP o ch-direct. CSA parteggia per un'introduzione graduale. ZH e diversi partecipanti dal settore dei TP (VBZ, VBG, SBW, VZO, SZU, ctsvizzere, ZVV, engadin mobil, BeoAbo, tnw, A-Welle, Libero, ZSG) credono che l'obiettivo della mobilità multimodale non possa essere raggiunto con quest'avamprogetto, incentrato unilateralmente sull'apertura della distribuzione nei TP. Per un'attuazione di successo ritengono sia prerogativa fondamentale la contemporanea apertura delle infrastrutture di distribuzione di tutti i fornitori di mobilità.