Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 63 pagine

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Approvazione dell’articolo 20 nella formulazione proposta

Tra tutti i partecipanti, 19 Cantoni (ZH, BE, UR, OW, NW, FR, SO, BS, BL, SH, AR, AI, AG,

TG, TI, VD, VS, GE e JU), UCS, SGDA, CFIG, COFEM, Croix-Bleue, DOJ, Experts Romandie, FV Sucht, FSP, JIF, media FORTI, PJ, FSAG, SGN, Dipendenze Svizzera,

Zentrum für Spielsucht, zischtig.ch e 6 privati (pBeH_M_JIF, pHeC_M_JIF, pHoP_M_JIF, pPuS_M_JIF, pScT_M_JIF e pTaB_M_JIF) approvano l’articolo 20 nella formulazione proposta. Ritengono che la possibilità di creare conti test sia un mezzo adeguato per verificare il rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei minori da parte dei servizi a richiesta e dei servizi di piattaforma. UR sottolinea tuttavia che anche i conti test avranno un effetto limitato, date le difficoltà esistenti nell’imporre il rispetto della normativa svizzera ai gruppi societari internazionali.

Approvazione parziale dell’articolo 20 nella formulazione proposta

Un Cantone (LU), PSS e GREA approvano soltanto in parte l’articolo 20 nella formulazione proposta e chiedono le modifiche esposte di seguito.

• Richieste e proposte di modifica relative all’articolo 20

Secondo il PSS, per garantire l’indipendenza dei test di acquisto la competenza per il loro svolgimento andrebbe attribuita esclusivamente allo Stato o a un’organizzazione per la protezione dei minori realmente indipendente.

• Altri suggerimenti e riserve in merito all’articolo 19

Secondo LU è impossibile valutare quanto possano essere efficaci i test di acquisto come strumento, ma il rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei minori deve essere necessariamente controllato.

Il GREA ritiene che i test di acquisto siano piuttosto inutili come misura isolata. Inoltre, considerato che si tratta di contenuti dematerializzati che vengono trasferiti tramite Internet, a suo avviso il modello dei test di acquisto applicato nel settore dell’alcol non può essere semplicemente trasposto tale e quale nel settore dei film o in quello dei videogiochi.

Rifiuto dell’articolo 20 Un Cantone (SZ), USAM, asut, fds, ProCinema, ASC, Cdf, JIM, Salt, Sunrise, UPC e

due privati (pBaF e pTaB_M_JIF) sono contrari alle disposizioni sulla realizzazione di test nella formulazione proposta (cfr. il commento all’art. 19). Suissedigital, che vorrebbe escludere i servizi a richiesta e i servizi di piattaforma con abbonamento a pagamento dal campo d’applicazione della LPMFV, sottolinea che per creare un conto test per questi servizi occorrerebbe concludere un abbonamento test, abbinato eventualmente a un determinato indirizzo.

CI Commerce de détail e Coop chiedono che i test e la gestione dei relativi risultati siano trattati in modo uniforme a livello nazionale (cfr. il commento agli art. 19 e 22).

3.3.3.23 Art. 21 Coordinamento dei test

1 L’UFAS coordina i suoi test di acquisto con quelli dei Cantoni.

2 Le organizzazioni per la protezione dei minori devono annunciare preventivamente i loro test all’autorità di vigilanza competente.

Approvazione dell’articolo 21 nella formulazione proposta

Tra tutti i partecipanti, 19 Cantoni (BE, LU, UR, OW, NW, FR, SO, BS, BL, SH, AR, AI, AG,

TG, TI, VD, VS, GE e JU), UCS, SGDA, CFIG, COFEM, Croix-Bleue, DOJ, Experts Romandie, FV Sucht, FSP, JIF, media FORTI, PJ, FSAG, SGN, Dipendenze Svizzera,

Zentrum für Spielsucht, zischtig.ch e 6 privati (pBeH_M_JIF, pHeC_M_JIF, pHoP_M_JIF,