Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 63 pagine

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Cinque associazioni economiche e organizzazioni del settore dei videogiochi si dichiarano favorevoli al modello della coregolamentazione, ritenendo che esso consenta di rafforzare la già ben funzionante autoregolamentazione e quindi di promuovere per quanto possibile la protezione dei minori su tutto il territorio nazionale e in ambito internazionale.

Sei associazioni economiche e organizzazioni del settore dei film, due associazioni delle telecomunicazioni e degli operatori via cavo nonché quattro fornitori di servizi di telecomunicazione accolgono favorevolmente il principio di una coregolamentazione, ma non nella forma proposta. Essi ritengono che controllare e sanzionare siano compiti statali, i quali non devono essere delegati a organizzazioni di categoria private. Un’organizzazione del settore dei film critica il fatto che l’elaborazione delle regolamentazioni in materia di protezione dei minori sia affidata agli operatori del settore dei film e di quello dei videogiochi, poiché ritiene necessario coinvolgere terzi indipendenti.

Nove partecipanti, tra cui un Cantone, si mostrano critici rispetto all’attuazione sotto forma di coregolamentazione e alla proposta ripartizione dei compiti tra le organizzazioni per la protezione dei minori, i Cantoni e la Confederazione. A loro avviso, occorre rafforzare la vigilanza statale o prevedere una ripartizione dei compiti puramente statale, tra la Confederazione e i Cantoni.

3.2.3 Prescrizioni per gli operatori del settore dei film e di quello dei videogiochi e per i fornitori di servizi di piattaforma

Soltanto pochi partecipanti si sono espressi in merito alla prescrizione che consentirebbe agli organizzatori di eventi, ai fornitori di supporti audiovisivi e a quelli di servizi a richiesta di rendere accessibili film o videogiochi soltanto se questi recano in modo ben visibile l’indicazione dell’età minima e i descrittori di contenuto del caso. Nel complesso otto partecipanti approvano, almeno in parte, questo requisito. Tra questi, due Cantoni esigono che i film debbano essere resi accessibili ai maggiorenni anche in mancanza di indicazione dell’età minima e descrittori di contenuto.

Due associazioni delle telecomunicazioni e degli operatori via cavo nonché quattro fornitori di servizi di telecomunicazione respingono l’introduzione di un sistema di classificazione in base all’età prettamente svizzero e l’obbligo per i servizi a richiesta di classificare i propri film soltanto secondo tale sistema. Questi stessi sei partecipanti nonché quattro associazioni economiche e organizzazioni del settore dei film si oppongono anche all’introduzione di descrittori di contenuto validi soltanto per la Svizzera, fintantoché non sarà stata adottata una soluzione uniforme per l’Unione europea.

La prescrizione che impone agli organizzatori di eventi e ai fornitori di supporti audiovisivi di procedere a un controllo dell’età prima di rendere accessibili film e videogiochi a minorenni risulta ampiamente sostenuta. Nel complesso 45 partecipanti (ovvero oltre la metà del totale), tra cui 20 Cantoni, CI Commerce de détail e Coop, accolgono fondamentalmente con favore il progetto. Coop fa notare che già oggi procede volontariamente a un controllo dell’età per tutti i film e videogiochi con una raccomandazione in materia di età. Cinque partecipanti auspicano che i controlli dell’età siano previsti soltanto per i film e i videogiochi con un’età minima di 16 anni.

Un Cantone è del parere che non vi sia ulteriore necessità d’intervento per la protezione dei minori nel quadro delle proiezioni pubbliche di film e che la questione vada regolata nelle leggi cantonali sul cinema, come avviene oggi. Un altro Cantone è fondamentalmente contrario all’introduzione di un sistema di classificazione in base all’età dettagliato e dei relativi controlli dell’età. Un partecipante alla consultazione fa presente che ai festival del film non sarebbe possibile effettuare i controlli per tutte le fasce d’età senza risorse supplementari.

Le eccezioni previste per i controlli dell’età presso i minorenni accompagnati da un adulto o con il consenso scritto di un detentore dell’autorità parentale sono oggetto di ampie critiche: 41 partecipanti (ovvero quasi la metà), tra cui 21 Cantoni, respingono queste deroghe nella