Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/19: Legge federale sul trasporto di merci sotterraneo · 45 pagine

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La Mobiliare, H2 Energy, Rischka Taxi, ZIBATRA LOGISTIK AG, Bischof Città di Gos-Transport, Zingg Transporte AG, Emch Ascensori, CS, Flughafen ZH AG, sau, SSIGA, Cargo Tube, MS Direct AG, Panalpina, Schwendimann AG, CSP, BKW, Comune poli-Banca cantonale ZH, CST, ecos tico di Niederbuchsiten, CHGEOL

In dettaglio

Un gruppo numeroso (ad es. la maggior parte dei Cantoni, dei partiti politici e delle associazioni) ritiene che la ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i

Cantoni sia necessaria. L'idea di fondo che la prima si occupi dell'autorizzazione degli impianti destinati esclusivamente o prevalentemente al trasporto di merci

sotterraneo e i secondi dell'allacciamento al traffico locale è condivisa e approvata, visto che i collegamenti locali e regionali sono per tradizione di responsabilità

cantonale e comunale mentre le strade nazionali competono alla Confederazione. È largamente riconosciuta l'importanza di coinvolgere tempestivamente non

solo i Cantoni ma anche le città, i Comuni e la popolazione. Singole voci chiedono anche il coinvolgimento degli autotrasportatori e delle imprese ferroviarie locali

(ad es. Camera di commercio BS e BL). Secondo diversi partecipanti le competenze cantonali e comunali non devono essere ulteriormente ridotte (ad es. alcuni

Cantoni, stradasvizzera, SSIC).

Un gruppo altrettanto numeroso (larghe fasce del settore dei trasporti e della logistica, CST inclusa), pur comprendendo l'esigenza della Confederazione per

una procedura di approvazione dei piani circoscritta, ritiene fondamentale che quest'ultima sia in grado di garantire la funzionalità del sistema e, quindi, includa

anche i raccordi all'infrastruttura di trasporto esistente contigui ai siti delle stazioni di trasbordo, in modo da scongiurare il rischio che stazioni autorizzate dalla

Confederazione non possano entrare in servizio per la mancata autorizzazione cantonale o comunale del loro collegamento. Analoga è l'argomentazione di altri

partecipanti, secondo cui l'allacciamento e la distribuzione capillare sono cruciali per la funzionalità della concezione e vanno quindi sottoposti a una procedura di autorizzazione sovraordinata (ad es. ASTAG, Planzer Trasporti SA, Unione delle Banche Cantonali Svizzere, Camera di commercio ZH).

Le voci fondamentalmente favorevoli alla ripartizione dei compiti proposta evidenziano anche la presenza di questioni da chiarire e di differenze interpretative. Ne riportiamo di seguito alcune fra le più importanti. Diversi partecipanti rilevano la necessità di definire meglio il termine «impianto», utilizzato generalmente in modo non uniforme nell'avamprogetto di legge (ad es. numerosi Cantoni, DCPA, Associazione dei Comuni Svizzeri). A parere della DCPA occorre altresì precisare

cosa si intende con impianti «destinati non esclusivamente o prevalentemente al trasporto di merci sotterraneo», di competenza cantonale secondo l'avampro-

getto di legge. Da più parti si sottolinea che un impianto di trasporto merci sotterraneo può comprendere anche elementi in superficie, quali ad esempio corsie di

collegamento tra stazioni di trasbordo principali e accessorie, che in quanto tali vanno sottoposti all'approvazione dei piani (ad es. numerosi Cantoni, DCPA,

Associazione dei Comuni Svizzeri, Cargo Forum Schweiz/VAP, Posta CH SA, SVI).

Vari partecipanti (ad es. maggioranza dei Cantoni, DCPA, Associazione dei Comuni Svizzeri) non approvano le disposizioni dell'avamprogetto di legge riguar-

danti il materiale di sgombero e di scavo, ovvero i depositi, in base alle quali, analogamente alla Lferr, i Cantoni interessati designano i siti per lo smaltimento del

materiale e, se non vi hanno proceduto entro l'approvazione dei piani, la Confederazione può stabilire depositi temporanei e oneri, dopodiché i Cantoni hanno

cinque anni di tempo per provvedere alla designazione (art. 22). Secondo la maggioranza dei Cantoni e la DCPA, la legge deve essere adeguata in modo che sia