Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/20: Adeguamento dell'ordinanza sui fondi propri e sulla ripartizione dei rischi delle banche e dei commercianti di valori mobiliari (OFoP) · 12 pagine

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Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sui fondi propri (istituti particolarmente liquidi e ben capitalizzati, ipoteche per gli immobili d’abitazione da reddito, TBTF – Banche madri)

Hanno espressamente rinunciato a pronunciarsi i Cantoni GL e GR come pure l’Unione svizzera degli imprenditori.

Le principali osservazioni degli interpellati sono presentate qui di seguito. Per i dettagli si rimanda ai pareri inviati.

3 Principali risultati della consultazione

3.1 Istituti particolarmente liquidi e ben capitalizzati

3.1.1 In generale

In linea di massima, questa parte del progetto ha raccolto il consenso di tutti i partecipanti alla consultazione. La maggioranza dei Cantoni (AI, BE, GE, LU, OW, SH, SZ, TI, UR, VD, ZH), due partiti (PPD, PLR), Bellerive, Caisse d’Epargne Riviera, CP, economiesuisse, MoMo, ABPS, ABRS, Saanen Bank, ASB, USAM, Spar- und Leihkasse Frutigen, ABG, Union des banques régionales bernoises, UBCS e BCZ hanno proposto alcuni adeguamenti, mentre EX-PERTsuisse e USS hanno formulato osservazioni in merito.

In generale il Cantone ZH è favorevole affinché si verifichi periodicamente l’efficacia e l’efficienza delle prescrizioni normative. Per l’USS è importante che la FINMA si accerti se le attività più rischiose sono trasferite alle banche che fruiscono delle semplificazioni e intervenga di conseguenza.

La BCZ disapprova i criteri esistenti che prevedono di suddividere le banche in cinque categorie secondo l’allegato 3 dell’ordinanza del 30 aprile 2014 sulle banche (OBCR; RS 952.02), ritenendoli troppo poco differenziati per una regolamentazione proporzionale.

L’UBCS chiede di inserire nell’OFoP una disposizione che imponga al Consiglio federale di verificare periodicamente ogni cinque anni i valori soglia applicati per suddividere le banche nelle categorie di cui all’allegato 3 OBCR.

HKBB, UBS e BCZ appoggiano il parere e le richieste presentate dall’ASB. Inoltre la BCZ condivide pienamente il parere dell’UBCS.

La Caisse d’Epargne Riviera considera il «leverage ratio» un criterio inappropriato per la concessione delle semplificazioni, e propone, invece, l’introduzione di esigenze in relazione ai crediti a rischio, al grado di rifinanziamento, al rischio di fluttuazione del tasso d’interesse e al rischio di credito. Inoltre, suggerisce di concedere alla FINMA un margine discrezionale più ampio per autorizzare le semplificazioni.

3.1.2 Semplificazioni (art. 47a AP-OFoP)

Quattro Cantoni (LU, SZ, TI, UR), il PPD, il PLR e l’UBCS chiedono di introdurre semplificazioni regolatorie anche per le banche appartenenti alle categorie 2 e 3, o perlomeno di esaminare la concessione di possibili semplificazioni. Il Cantone BE e CP chiedono semplificazioni soltanto per le banche della categoria 3.

L’USAM esige un elemento di presunzione secondo cui tutte le banche delle categorie 4 e 5 fruirebbero automaticamente delle semplificazioni. La FINMA potrebbe confutare questa presunzione in presenza di determinati indicatori di rischio da sancire nell’ordinanza. L’USAM chiede inoltre l’elaborazione di un elenco di requisiti per concedere le semplificazioni alle banche della categoria 3. In questo caso sarebbero però le banche stesse a doverle richiedere. A