Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/20: Adeguamento dell'ordinanza sui fondi propri e sulla ripartizione dei rischi delle banche e dei commercianti di valori mobiliari (OFoP) · 12 pagine
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Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sui fondi propri (istituti particolarmente liquidi e ben capitalizzati, ipoteche per gli immobili d’abitazione da reddito, TBTF – Banche madri)
3.2.5 Altre osservazioni
Alcuni fautori del progetto OFoP (ZH e PSS) come pure diversi sostenitori dell’autodisciplina (UBCS) auspicano una parità di trattamento di altri operatori del mercato, segnatamente di casse pensioni e assicurazioni. Anche l’UDC è di questo parere.
MoMo sostiene che ridurre l’obbligo di ammortamento a dieci anni nel caso di un limite di prestito del 75 per cento rappresenti un’agevolazione rispetto allo status quo. Esso propone una combinazione di diverse misure, come segnatamente la prescrizione di un’aliquota dell’interesse figurativo per il calcolo della sostenibilità e l’applicazione di un ammortamento minimo permanente che comprende anche la prima ipoteca. A suo avviso, si dovrebbe fissare un limite massimo per l’indennizzo previsto in caso di rimborso anticipato nonché ripensare determinati elementi della valutazione e le modalità con cui vengono considerate le riduzioni di prezzo sul mercato immobiliare nelle aliquote di rischio.
3.3 TBTF – Banche madri
3.3.1 In generale
La parte del progetto dedicata al regime TBTF è accolta dalla maggioranza dei Cantoni (AG, AI, AR, BS, NW, TG, ZG, LU, SG, SO, TI, VD, VS, ZG). Altri Cantoni (BE, FR, GE, GL, GR, NE, OW) come pure SSIC, USS e USAM non si sono espressi in merito.
Alcuni Cantoni (SH, SZ, UR, ZH), il PLR, il PPD, l’UDC, il PSS, l’UBCS e la BCZ caldeggiano la struttura proporzionale della regolamentazione a livello di ordinanza. Ne criticano, tuttavia, l’attuazione nella prassi in materia di vigilanza, perché in realtà, per le filiali svizzere delle due grandi banche di rilevanza sistemica globale, si applicherebbero praticamente esigenze identiche a quelle in vigore per le banche di rilevanza sistemica nazionale.
Il PPD, il PLR, economiesuisse e UBS sono del parere che si debba rinunciare a introdurre esigenze supplementari rispetto a quelle previste dagli standard internazionali rilevanti
(«Swiss Finish»).
Economiesuisse, il PPD e UBS auspicano una riduzione della complessità del vigente regime TBTF. Anche MoMo chiede una sostanziale semplificazione del regime TBTF, ma al contempo propone un aumento graduale delle esigenze.
3.3.2 Esigenze «gone concern» applicabili alle banche madri e alle unità svizzere
Il PPD e UBS fanno notare che le esigenze poste al singolo istituto potrebbero far sì che la copertura mediante fondi propri richiesta dalla legge risulti adempiuta oltremisura a livello di gruppo, e ciò sarebbe da evitare. Secondo UBS, questo adempimento oltremisura sarebbe attribuibile, in particolare, al cuscinetto del 30 per cento richiesto alle banche madri, che si scosterebbe dallo standard internazionale. La banca si è dichiarata in linea di principio contraria alla proposta di prevedere esigenze «gone concern» per le banche madri.
UBS propone inoltre di stabilire le esigenze per le filiali non più in base alle dimensioni del gruppo, bensì di stabilirle a livello di banche madri o filiali.
UBS e CS appoggiano la riduzione delle esigenze «gone concern» per le filiali delle due grandi banche incaricate delle operazioni svizzere. Diversi interpellati (vedi paragrafo «In generale») criticano, tuttavia, la mancata proporzionalità delle esigenze nella prassi rispetto alle banche di rilevanza sistemica orientate al mercato nazionale (D-SIB).