Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/20: Adeguamento dell'ordinanza sui fondi propri e sulla ripartizione dei rischi delle banche e dei commercianti di valori mobiliari (OFoP) · 12 pagine

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Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sui fondi propri (istituti particolarmente liquidi e ben capitalizzati, ipoteche per gli immobili d’abitazione da reddito, TBTF – Banche madri)

sua avviso i criteri menzionati all’articolo 47b sarebbero adatti per le banche della categoria 3 che intendono beneficiare di una semplificazione.

3.1.3 Condizione che prevede un «leverage ratio» semplificato (art. 47b cpv. 1 lett. a AP-OFoP)

Quattro Cantoni (AI, OW, SH, UR), il PPD, il CP, economiesuisse, il PLR, l’ABPS, l’ABRS, Saanen Bank, l’ASB, Spar- und Leihkasse Frutigen, l’ABG, l’Union des banques régionales bernoises e l’UBCS respingono la condizione che prevede fondi propri necessari per le banche della categoria 4 corrispondenti a un «leverage ratio» semplificato pari ad almeno il 9 per cento e chiedono, invece, un’esigenza pari ad almeno l’8 per cento. Il PSS non condivide la critica espressa contro le condizioni di accesso alle semplificazioni.

In linea di massima, MoMo giudica le esigenze proposte in relazione al «leverage ratio» semplificato del tutto insufficienti ed eccessivamente basse. Per permettere, in caso di crisi, che una banca si salvi autonomamente o grazie alla sua acquisizione da parte di un’altra banca, sarebbe opportuno prevedere un’esigenza relativa al «leverage ratio» del 20 per cento.

3.1.4 Condizione che prevede una quota media di liquidità (art. 47b cpv. 1 lett. b AP-

OFoP)

In diversi pareri i partecipanti alla consultazione hanno criticato la condizione che prevede una quota media di liquidità pari ad almeno il 120 per cento, in quanto eccessivamente elevata. Il Cantone OW, economiesuisse, il PLR, l’ABRS e l’ASB sono del parere che un’esigenza del 110 per cento sarebbe sufficiente, mentre i Cantoni SH e UR e l’UBCS ritengono adeguata un’esigenza pari al 100 per cento. Il Cantone GE considera una quota del 120 per cento generalmente troppo elevata.

3.1.5 Definizione del «leverage ratio» semplificato (art. 47b cpv. 3 AP-OFoP)

Nei loro pareri, Bellerive, Caisse d’Epargne Riviera, l’ABPS, l’ABG e l’UBCS chiedono di non computare i depositi detenuti dalla BNS nella somma di tutti gli attivi di bilancio delle banche.

L’ABPS, l’ABRS e l’ASB propongono di includere nel numeratore del «leverage ratio» semplificato, oltre ai fondi propri di base, anche le riserve latenti detenute come rimanenti accantonamenti (dedotte le imposte latenti). L’ASB chiede di esaminare se un simile disciplinamento possa applicarsi in generale a tutte le banche delle categorie 4 e 5.

3.1.6 Disposizioni di esecuzione tecniche (art. 47b cpv. 6 AP-OFoP)

Nel suo parere EXPERTsuisse osserva che le disposizioni di esecuzione tecniche dovrebbero indicare, in particolare, se la banca qualificata sia tenuta a osservare in ogni momento la quota media di liquidità e il grado di rifinanziamento o se possa bastare un’analisi effettuata a una determinata data. Inoltre chiede di disciplinare il trattamento delle violazioni temporanee.

Secondo il parere dell’ASB è importante che i criteri per il calcolo semplificato della qualità di bilancio (conformemente all’allegato 2 del Termsheet concernente il regime per le piccole banche elaborato dalla FINMA nel quadro del progetto pilota) rimangano accessibili al pubblico anche dopo l’entrata in vigore definitiva delle modifiche apportate all’OFoP.

3.1.7 Sopravvenuto inadempimento delle condizioni (art. 47d cpv. 3 AP-OFoP)

Per motivi di certezza del diritto, l’ASB e l’UBCS chiedono di concedere almeno un anno di tempo agli istituti che beneficiano delle semplificazioni ma che non adempiono più le condizioni di accesso affinché questi istituti possano nuovamente adempiere le condizioni.