Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/32: Rapporto esplicativo sulla cooperazione internazionale 2021-2024 · 50 pagine

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1 Situazione iniziale

1.1 Problematica e necessità del credito, importanza del progetto da finanziare

L’articolo 2 della Costituzione federale definisce gli obiettivi della Confederazione e i nostri valori fondamentali, validi per tutte le politiche settoriali. La cooperazione internazionale (CI) della Svizzera si basa in particolare sugli articoli 54 (Affari esteri) e 101 (Politica economica esterna). Le basi giuridiche che derivano da questi articoli sono la legge federale del 19 marzo 19761 sulla cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario internazionali (di seguito «legge CaS-AU») e la relativa ordinanza del 12 dicembre 19772 («ordinanza CaS-AU»), la legge federale del 19 dicembre 20033 su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell’uomo (di seguito «legge Sicurezza umana»), la legge federale del 4 ottobre 19914 concernente la partecipazione della Svizzera alle istituzioni di Bretton Woods e la legge federale del 30 settembre 20165 sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est (di seguito «legge Est») e la relativa ordinanza del 19 dicembre 20186 («ordinanza Est»).

Nelle sue relazioni estere, la Confederazione «si adopera per salvaguardare l’indipendenza e il benessere del Paese; contribuisce in particolare ad aiutare le popolazioni nel bisogno e a lottare contro la povertà nel mondo, contribuisce a far rispettare i diritti umani e a promuovere la democrazia, ad assicurare la convivenza pacifica dei popoli nonché a salvaguardare le basi naturali della vita»7. Il suo operato si ispira alla sua tradizione umanitaria e ai valori di responsabilità, pari opportunità e apertura al mondo.

La CI esprime «la solidarietà, principio questo cui s’improntano fra l’altro le relazioni della Svizzera con la comunità internazionale, e [corrispondono] all’interdipendenza a livello mondiale. [Essa poggia] sul mutuo rispetto dei diritti e degli interessi dei compartecipanti» (art. 2 «legge CaS-AU»). Gli obiettivi della CI (cap. 2.3) sono in linea con gli interessi della Confederazione, anche nell’ottica dei suoi impegni in materia di sviluppo sostenibile, come sottolineato dalla sua adesione all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (cap. 2.2).

Un investimento in favore della prosperità, della sicurezza e dell’indipendenza della Svizzera

La Svizzera è considerata un attore internazionale impegnato, imparziale, innovatore, responsabile e solidale, con una forte tradizione in termini di democrazia, impegno umanitario e buoni uffici8. Con la sua economia aperta e fortemente globalizzata, dipende da un ordine internazionale stabile, basato sul diritto. Le sfide in materia di sicurezza, ambiente o salute esigono una risposta concertata, che va oltre i limiti dell’azione di un solo Paese. È nell’interesse della Svizzera influenzare le politiche internazionali. La CI promuove la pace e la sicurezza e crea prospettive per le popolazioni locali.

Contribuendo all’incremento dei redditi e al consolidamento di condizioni quadro favorevoli nei Paesi in via di sviluppo, la CI contribuisce anche alla creazione di nuovi mercati per la Svizzera. La CI apre nuove porte alla Svizzera, rafforza la sua credibilità e aumenta la sua influenza in seno agli organi multilaterali. Nel contempo rafforza l’attrattiva della Ginevra internazionale, che rappresenta l’uno per cento circa del PIL svizzero9. La CI rafforza inoltre l’immagine della Svizzera all’estero (soft power).

1.2 Retrospettiva e bilancio: 70 anni di aiuto pubblico allo sviluppo

1.2.1 Retrospettiva L’aiuto allo sviluppo come strumento di politica estera del dopoguerra

Il discorso d’investitura di Harry Truman del 1949 è generalmente considerato l’inizio dell’aiuto pubblico allo sviluppo. Il presidente americano riteneva che gli Stati Uniti dovessero fornire sostegno finanziario e tecnico ai Paesi poveri, per aiutarli a combattere la povertà con i loro mezzi. Questa dichiarazione d’intenti, seppur diversa dai metodi del colonialismo che avevano prevalso fino ad allora, si basava su interessi di politica estera: mirava a contrastare l’ascesa del comunismo nei Paesi in via di sviluppo, proprio come il Piano Marshall adottato poco tempo prima dagli Stati Uniti per aiutare a ricostruire un’Europa devastata dalla guerra (1948-1952).

1 RS 974.0

2 RS 974.01

3 RS 193.9

4 RS 979.1

5 RS 974.1

6 RS 974.11

7 RS 101 (art. 54)

8 www.dfae.admin.ch > Politica estera > Pace e diritti dell’uomo > Politica di pace > Buoni uffici

9 www.dfae.admin.ch/mission-geneve > Genève internationale > La Genève internationale en faits et chiffres Rapporto esplicativo concernente la cooperazione internazionale 2021-2024 (02.05.2019)