Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/33: Revisione delle ordinanze del diritto sulle derrate alimentari · 9 pagine

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1 Situazione iniziale

Dopo la revisione della legge sulle derrate alimentari del 2014, il diritto sulle derrate alimentari e stato sottoposto a una revisione totale entrata in vigore il 1 ° maggio 2017.

Da questo ultimo grande adeguamento, il diritto sulle derrate alimentari dell'UE sie perö evoluto, e pertanto e emersa l'esigenza di una revisione di ampia portata per continuare a garantire la tutela della salute dei consumatori in Svizzera ed evitare ostacoli al commercio. Nel quadro della presente revisione, sono anche stati attuati la mozione Bourgeois 15.4114 Regale appropriate per /'etichettatura «senza OGM/senza ingegneria genetica», la mozione Munz 17.3715 Rendere piü efficienti i controlli negli al/evamenti, la mozione Munz 18.3849 Commercializzare il latte delle mucche ehe al/attano eil postulato Vogler 17.3418 Permettere la macel/azione in azienda anche per il consumo non privato.

2 Procedura di consultazione

II 2 maggio 2019, il DFI ha avviato la procedura di consultazione per la revisione delle ordinanze sulle derrate alimentari (progetto Stretto 3). Oltre ai Cantoni e al governo del Principato del Liechtenstein, vi hanno partecipato i partiti rappresentati nell'Assemblea federale, le associazioni mantello svizzere dei Comuni, delle cittä e delle regioni di montagna, le associazioni mantello svizzere dell'economia e altre 149 organizzazioni e cerchie interessate. La procedura di consultazione sie conclusa il 26 agosto 2019.

In totale sono pervenuti 147 pareri, consultabili alla pagina Internet https://www.ad-

min.ch/ch/i/gg/pc/ind2019. html#EDI. II presente rapporto contiene una sintesi dei pareri espressi suddivisi in base alle ordinanze.

3 Osservazioni generali

Sulla revisione delle ordinanze del diritto sulle derrate alimentari si sono pronunciati 25 Cantoni, la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanita (CDS), la Conferenza svizzera dei servizi cantonali dell'agricoltura (COSAC}, l'Associazione dei chimici cantonali svizzeri (ACCS), l'Associazione svizzera dei veterinari cantonali (ASVC}, associazioni di categoria, ONG, l'Unione svizzera dei contadini, il Partita socialista svizzero, il Partita ecologista svizzero e il Partita verde liberale svizzero.

La maggior parte delle prese di posizione ha riguardato la nuova regolamentazione relativa agli OGM e la proposta di attuazione della mozione Bourgeois. II PSS, i Verdi, i Verdi liberali, 16 Cantoni, le organizzazioni per la tutela dei consumatori e scienceindustries si oppongono alla possibilita di contrassegnare le derrate alimentari fabbricate con l'ausilio di prodotti derivanti da un processo di fermentazione con l'indicazione «ottenuto senza ricorso alla tecnologia genetica», in quanto la considerano ingannevole. Per i partiti e importante ehe i consumatori svizzeri siano informati in modo chiaro e trasparente sull'impiego di OGM nella filiera agroalimentare. L'Unione svizzera dei contadini, le associazioni cantonali dei contadini, le imprese e le associazioni della trasformazione ulteriore di prodotti agricoli, COSAC, AGORA, fial, SANI, la Cornunitä d'interesse del commercio al dettaglio svizzero, VELEDES e il Cantone di Ginevra approvano la proposta.

L'utilizzo di prodotti derivanti da un processo di fermentazione ha suscitato critiche meno aspre rispetto all'ampliamento della tolleranza perle tracce di OGM autorizzati nell'UE, ma non consentiti in Svizzera.

L'Unione svizzera dei contadini plaude al fatto ehe, con il progetto di revisione, venga attuata la mozione Bourgeois 15.4114 Regale appropriate per /'etichettatura «senza OGM/senza inqeqnene genetica». lnoltre chiede la creazione di altre possibilita a livello di caratterizzazione in modo da permettere di pubblicizzare in modo adeguato il valore aggiunto garantito dai contadini svizzeri.

In merito alla nuova strategia relativa alle quantitä massime ammesse, sono pervenuti pareri dei Cantoni, dell'ACCS e di associazioni direttamente interessate come fial, SANI, l'Associazione svizzera dei droghieri, le organizzazioni per la tutela dei consumatori e la Federazione delle cooperative Migros. Con la suddetta strategia, le quantita di vitamine e sali minerali ammesse per l'arricchimento tengono