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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine

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attori in questo ambito sono per ora poco incisive. La Confederazione intende sensibilizzarli con adeguate misure e aiutarli a mettersi in rete, sostenendoli così nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Inoltre occorrerà ancorare esplicitamente il patrimonio culturale immateriale nella LPCu come ambito di attività (cfr. n. 3.1).

Per le otto tradizioni selezionate dal Consiglio federale, le candidature alla Lista dell’UNESCO saranno presentate presumibilmente entro il 2022. Nel periodo 2021–2024 il Consiglio federale stabilirà l’ulteriore modo di procedere. È emersa poi la necessità di elaborare linee guida per la partecipazione della Svizzera a candidature internazionali. Nello stesso periodo è prevista inoltre la stesura del prossimo rapporto della Svizzera sull’attuazione della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, rapporto che offre spazio a un’approfondita riflessione strategica sull’attuazione della Convenzione in Svizzera.

2.6.2 Lingue e comprensione

La coesistenza delle quattro lingue nazionali e la diversità culturale che esse rappresentano sono un pilastro dell’identità e del funzionamento della Svizzera. Il plurilinguismo rappresenta una caratteristica essenziale e costitutiva dello Stato. Gli assidui dibattiti sull’insegnamento delle lingue a scuola o i dibattiti sulla diversità mediatica denotano l’interesse della popolazione per queste sfide riguardanti la coesione nazionale e la comprensione tra le comunità linguistiche.

La promozione delle lingue da parte della Confederazione si fonda essenzialmente sulla legge sulle lingue (LLing) e sulla sua ordinanza di esecuzione. Queste disposizioni attuano il mandato costituzionale di promozione delle lingue nazionali. Hanno come obiettivo il rafforzamento del quadrilinguismo svizzero, il consolidamento della coesione nazionale, la promozione del plurilinguismo individuale e istituzionale nonché la salvaguardia e la promozione dell’italiano e del romancio.

Situazione iniziale e sfide

I principali ambiti di promozione della LLing, illustrati dettagliatamente nel messaggio sulla cultura 2016–2020, sono i seguenti:

– lingue ufficiali della Confederazione: miglioramento delle conoscenze linguistiche del personale della Confederazione e della rappresentanza delle comunità linguistiche all’interno dell’Amministrazione federale;

– promozione della comprensione e degli scambi tra comunità linguistiche: promozione degli scambi scolastici, promozione dell’insegnamento delle lingue nazionali e delle conoscenze degli alloglotti nella loro prima lingua, promozione della ricerca applicata nell’ambito del plurilinguismo, promozione delle agenzie di stampa d’importanza nazionale e delle organizzazioni nazionali che incentivano la comprensione tra le comunità linguistiche;

– sostegno ai Cantoni plurilingui (Berna, Friburgo, Grigioni e Vallese) nell’esecuzione dei compiti speciali legati al plurilinguismo che ricadono sulle autorità politiche e giudiziarie, amministrazione e istruzione;

– salvaguardia e promozione della lingua e della cultura italiana e romancia nei Cantoni Ticino e Grigioni.

Nel 2016, il Consiglio federale ha messo in consultazione un progetto di revisione della LLing che puntava all’armonizzazione dell’insegnamento delle lingue nella scuola dell’obbligo e precisava la posizione delle lingue nazionali. L’insegnamento delle lingue in Svizzera si fonda principalmente sulla strategia della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) per l’insegnamento delle lingue del 2004, i cui elementi fondamentali sono stati concretizzati nel concordato HarmoS del 2007, e sugli obiettivi formativi nazionali per la seconda lingua nazionale e l’inglese, che la CDPE ha adottato nel 2011. Il Consiglio federale aveva avviato una consultazione, in quanto l’insegnamento di una seconda lingua nazionale a livello primario era stata rimessa in discussione in alcuni Cantoni. Di fronte alle decisioni prese nei Cantoni in questione di non sopprimere l’insegnamento di una seconda lingua nazionale al livello primario, il Consiglio federale ha rinunciato a proporre una revisione della legge.

Le misure in corso nell’ambito delle lingue e della comprensione s’inscrivono nel sostegno continuo dato dalla Confederazione dall’entrata in vigore della LLing nel 2010. In seguito al programma di stabilizzazione della Confederazione per gli anni 2017–2019, il sostegno ai Cantoni plurilingui ha dovuto essere considerevolmente ridotto durante il periodo di promozione 2016–2020.

Scambi scolastici

Gli scambi scolastici all’interno della Svizzera sono uno strumento fondamentale per promuovere le competenze linguistiche individuali e la comprensione tra le comunità linguistiche: i giovani hanno modo di migliorare le loro conoscenze linguistiche, le loro competenze sociali e specialistiche e quindi anche le loro prospettive sul mercato del lavoro. Imparano inoltre a conoscere la diversità linguistica e culturale della Svizzera. A livello sociale, gli scambi e la mobilità costituiscono un importante contributo alla comprensione tra le comunità culturali e linguistiche nonché alla qualità e all’ulteriore sviluppo dello spazio educativo svizzero.

Perciò la promozione degli scambi scolastici era già stata iscritta come priorità per la Confederazione e i Cantoni nel periodo di promozione 2016–2020. Anche vari interventi parlamentari hanno riguardato questa tematica42. Il rapporto del Consiglio federale43 in risposta al postulato 14.3670 della CSEC-N del 28 agosto 2014 «Un programma per i soggiorni linguistici» fornisce una panoramica esauriente dei lavori che la Confederazione ha realizzato nel periodo 2016–2020, i cui elementi principali possono essere riassunti nel modo seguente.

– Nel 2016 la Confederazione (rappresentata dalla SEFRI, dall’UFC e dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, UFAS) e i Cantoni (rappresentati dalla CDPE) hanno istituito la Fondazione svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità (FPSM). Con la creazione di questa fondazione comune e della sua agenzia di promozione Movetia, la Confederazione e i Cantoni hanno compiuto un passo importante a favore di una maggiore coerenza nell’ambito degli scambi e della mobilità.

– Su mandato della Confederazione, Movetia sostiene progetti di scambio e fornisce informazioni, consulenza e supervisione in merito alle attività di scambio. Grazie a mezzi finanziari supplementari accordati nel periodo di promozione 2016–2020, nel 2017 Movetia ha elaborato un nuovo programma per gli scambi di classi in Svizzera. Questo programma ha riscosso un grande successo (cfr. n. 1.4.1).

– Nel novembre 2017, la Confederazione (DFI e Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR) e i Cantoni (CDPE) hanno adottato la Strategia per gli scambi e la mobilità, il cui obiettivo consiste nel potenziare gli scambi e la mobilità in termini quantitativi e qualitativi al fine di incrementare la partecipazione. La strategia fornisce il quadro necessario per una cooperazione efficace tra la Confederazione, i Cantoni e gli altri attori dell’ambito degli scambi e della mobilità.

42 Mozione Trede / Graf Maya (14.3949) «50 milioni di franchi per i programmi di scambi linguistici»; postulato Fehr Jacqueline (14.4234) «Migliorare le competenze linguistiche dei futuri docenti»; mozione Marchand-Balet (17.3306) «Apprendimento di una seconda lingua nazionale. Crediti per la promozione degli scambi linguistici»; mozione Bulliard (18.3632) «Potenziare l’apprendimento delle lingue nazionali nella formazione professionale».

43 Rapporto del Consiglio federale del 14 dicembre 2018, consultabile su: www.cultura-svizzera.admin.ch > Lingue e società > Lingue.