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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine

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600 anni della nascita di Nicolao della Flüe. Sulla base dell’art. 16 LPCu, nel periodo 2021–2024 sovvenzionerà eventualmente un progetto comune delle città per la presentazione del loro patrimonio culturale.

Il generale orientamento delle misure di promozione della Confederazione nell’ambito della cultura amatoriale si è dimostrato efficace. Le misure attuate sono riuscite a rafforzare l’attività associativa degli operatori culturali non professionisti e a fornire un contributo sostanziale alla realizzazione di manifestazioni e progetti di portata nazionale per un vasto pubblico.

Promozione dei progetti di partecipazione culturale

Per rafforzare la partecipazione della popolazione alla vita culturale è stata inserita nella legge sulla promozione della cultura (LPCu) una nuova disposizione in relazione all’asse d’azione Partecipazione culturale contemplato nel messaggio sulla cultura 2016–2020. In virtù dell’articolo 9a LPCu la Confederazione può sostenere progetti d’interesse nazionale o con carattere di modello che promuovono la pratica culturale individuale e indipendente di determinati gruppi target e rimuovono gli ostacoli a partecipare alla vita culturale. Inoltre possono essere sostenuti o realizzati progetti che contribuiscono allo scambio delle conoscenze, all’ampliamento del sapere e alla crescita delle competenze nel quadro del rafforzamento della partecipazione culturale.

Il nuovo strumento di promozione ha permesso di sviluppare vari progetti modello. Il sostegno della Confederazione ha permesso di realizzare anche progetti volti a promuovere la partecipazione culturale in istituzioni culturali cantonali e comunali.

Promozione della lettura

Leggere e scrivere sono competenze fondamentali per sviluppare il sapere e il pensiero, per accedere all’istruzione e per integrarsi professionalmente; in quanto competenze di base sono anche un requisito fondamentale per una partecipazione culturale attiva. La promozione della lettura da parte della Confederazione non si limita tuttavia alle competenze di lettura e di scrittura, bensì punta in modo specifico a incentivare la lettura, quale abilità culturale, e a risvegliare il piacere alla lettura nonché a favorire l’accesso ai libri e alla cultura scritta, soprattutto per i bambini e per i giovani.

In virtù dell’articolo 15 LPCu, nel periodo di promozione 2016–2020 la Confederazione sostiene sia organizzazioni e istituzioni nazionali attive nell’ambito della promozione della lettura, sia singoli progetti che si prefiggono di coinvolgere scuole e biblioteche, nuovi pubblici (giovani e adulti) e di connettere i singoli attori.

Non essendo in Svizzera la promozione della lettura di esclusiva competenza della Confederazione, assumono grande importanza gli scambi regolari e l’assiduo coordinamento tra Confederazione, Cantoni, Comuni, biblioteche e altri attori coinvolti. A questo scopo è stato istituito un apposito gruppo di lavoro del Dialogo culturale nazionale. Le raccomandazioni espresse dal gruppo di lavoro riguardano la creazione di una piattaforma digitale per il coordinamento e l’informazione sulla promozione della lettura; l’istituzione di una giornata dedicata alla promozione della lettura; lo svolgimento a scadenze regolari di un incontro della rete di attori; la facilitazione dell’accesso a offerte di formazione e perfezionamento per biblioteche cantonali e comunali. Nel 2016 la Confederazione ha iniziato ad attuare le raccomandazioni che la riguardano: nel 2016 e 2018 ha organizzato due convegni nazionali, che hanno suscitato il vivo interesse degli esperti, e ha sostenuto la giornata di promozione della lettura organizzata dall’Istituto svizzero Media e Ragazzi (ISMR). La Confederazione e i Cantoni dovranno verificare congiuntamente la fattibilità di una piattaforma di informazione sulla promozione della lettura.

Formazione musicale

Il 23 settembre 2012, popolo e Cantoni hanno accolto a larga maggioranza una nuova disposizione costituzionale sulla promozione della formazione musicale. L’attuazione del nuovo articolo 67a Cost. avviene gradualmente.

Per il periodo di promozione 2016–2020 erano state annunciate tre novità fondamentali: primo, il rafforzamento delle misure esistenti volte a promuovere gruppi, concorsi e festival musicali nazionali (sostanziale aumento degli aiuti finanziari); secondo, l’introduzione del programma Gioventù e Musica (G+M) volto a sostenere campi e corsi di musica per bambini e giovani; terzo, l’introduzione di disposizioni tariffarie per le scuole di musica sostenute dallo Stato per garantire pari opportunità di accesso a tutti i bambini e giovani.

– Promozione di gruppi, concorsi e festival musicali nazionali: grazie ai mezzi finanziari supplementari disponibili, la Confederazione ha potuto sostenere numerosi progetti nazionali che promuovono la formazione musicale di bambini e giovani attraverso la pratica musicale. La Confederazione ha stipulato contratti di prestazioni per gli anni 2018–2020 con sette organizzazioni esistenti da molto tempo e gestite in un’ottica di lungo termine.

– Programma G+M: il programma G+M è stato introdotto nel 2016. Dalla fine del 2016 vengono proposti corsi di certificazione per monitori G+M e, dal 2017, vengono erogati finanziamenti per corsi e campi di musica. Alla fine del 2018 erano stati certificati in totale 710 monitori G+M e svolti 593 corsi e campi G+M. Sempre alla fine del 2018 il programma G+M aveva già raggiunto circa 20 000 bambini e giovani. Dal 2019 partecipa al programma, sulla base di un accordo internazionale stipulato nel maggio 2018, anche il Principato del Liechtenstein, contro rimunerazione delle spese sulla base dei costi effettivi. I lavori sul programma G+M sono sempre in corso. Una prima analisi del programma e dei risultati, effettuata nel 2018, ha evidenziato che l’organizzazione e i processi operativi sono concepiti in modo funzionale ed efficiente39. Le principali raccomandazioni riguardano la verifica dei criteri di ammissione per la certificazione dei monitori G+M, l’adeguamento dei moduli formativi, un più saldo collegamento tra il programma e la scuola dell’obbligo e l’ottimizzazione del processo di iscrizione per i richiedenti. La principale sfida consiste nella netta crescita del programma G+M (numero di monitori G+M, partecipanti, corsi e campi, formazioni continue) da attendersi per i prossimi anni. Questa crescita non è compensabile con l’attuale quadro finanziario del programma G+M.

– Tariffe delle scuole di musica: il Parlamento ha fissato le basi per l’accesso dei giovani alla musica nell’articolo 12a LPCu: le scuole di musica sovvenzionate devono offrire a tutti i bambini e giovani fino alla conclusione del livello secondario II tariffe chiaramente inferiori a quelle applicate agli adulti. Nel fissare le tariffe devono tenere conto della situazione economica dei genitori e del maggiore fabbisogno formativo dei talenti musicali. L’articolo 12a LPCu è entrato in vigore il 1° gennaio 2016. L’attuazione delle prescrizioni della Confederazione in materia di tariffe è attualmente oggetto di valutazione. I primi risultati suggeriscono che l’attuazione delle nuove disposizioni di legge è ancora carente. Se questa prima conclusione sarà confermata, occorrerà decidere come intervenire per migliorare la situazione.

Le novità illustrate hanno permesso di attuare in parte il mandato costituzionale riguardante la promozione della formazione musicale nell’ambito della promozione di massa. Mancano invece attualmente misure specifiche per promuovere i giovani talenti (art. 67a cpv. 3 Cost.).

Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale

La Svizzera ha ratificato la Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale nel 2008. Questo accordo si prefigge da un lato la salvaguardia, la promozione e lo studio di espressioni culturali tradizionali come musica, teatro, leggende, danza o arti e

39 www.cultura-svizzera.admin.ch > Temi > Gioventù e Musica.