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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine
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L’attuazione della Strategia per gli scambi e la mobilità richiede un ulteriore rafforzamento del dispositivo di sostegno e di riflesso un aumento dei mezzi finanziari per il periodo di promozione 2021–2024. Occorre inoltre porre rimedio all’insufficienza di dati sugli scambi e la mobilità.
Lingua e cultura italiana e romancia
Avendo constatato che la posizione dell’italiano in Svizzera era minacciata, soprattutto nell’insegnamento, il Consiglio federale ha deciso di attuare una serie di misure per promuovere l’italiano sulla base del messaggio sulla cultura 2016–2020. La priorità è stata data al sostegno di progetti di promozione della lingua e cultura italiana nelle scuole. Sono stati sostenuti diversi progetti di sensibilizzazione all’italiano e la creazione di nuovi materiali didattici aggiornati e aderenti al piano di studio. Un sostegno è stato accordato anche alla realizzazione di nuovi programmi di maturità bilingue con l’italiano (programmi dei Cantoni di Vaud e Berna).
Nell’aprile 2017 è entrato in funzione il servizio regionale dell’Agenzia telegrafica svizzera (ats) per il Grigioni italiano. L’agenzia di stampa nazionale gestisce questo servizio su incarico del Cantone dei Grigioni; il finanziamento proviene da contributi per la promozione delle lingue stanziati dalla Confederazione e dal Cantone dei Grigioni. L’iniziativa trae origine da interventi parlamentari presentati a livello federale e cantonale44. Il servizio regionale per il Grigioni italiano, che offre notizie di politica, economia, società e cultura, è messo gratuitamente a disposizione di tutti i media di lingua italiana del Cantone.
Nonostante gli sforzi per la salvaguardia delle lingue minoritarie, la situazione del romancio e dell’italiano rimane tesa. Soprattutto l’uso del romancio come lingua principale è in calo per varie ragioni, tra cui la scarsa crescita demografica nelle regioni periferiche e montane, l’esodo verso le aree di fondovalle e le regioni urbane, l’arrivo di alloglotti (soprattutto in seguito allo sfruttamento turistico dello spazio alpino), le fusioni tra Comuni di lingua diversa, i cambiamenti del panorama mediatico (scomparsa di quotidiani romanci) e lo scarso consenso nei confronti della lingua veicolare rumantsch grischun. Occorre quindi chiedersi quali possono essere i provvedimenti giusti per migliorare la promozione della lingua e cultura italiana e romancia. Nel 2018 la Confederazione ha commissionato una valutazione esterna per verificare gli effetti del sostegno finanziario della Confederazione45. Così facendo ha anche dato seguito a un postulato che chiedeva un rapporto sulla situazione delle due lingue minoritarie in Svizzera46.
Dalla valutazione emerge che la situazione dell’italiano è notevolmente diversa da quella del romancio. L’italiano, pur essendo una lingua minoritaria in Svizzera e nei Grigioni, è la lingua principale nel Ticino e in Italia, ragione per cui, a differenza del romancio, non occorre promuovere misure di sviluppo della lingua (dizionari, grammatiche, traduzioni). D’altra parte i parlanti romanci si considerano bilingui a tutti gli effetti. Di conseguenza il romancio come lingua quotidiana si trova sotto pressione non appena il contesto è plurilingue, per esempio nella comunicazione con le autorità o nelle assemblee in Comuni bilingui.
Altrettanto differenti sono le sfide che si pongono per le due lingue minoritarie. Nel caso del romancio si tratta di garantire l’esistenza della lingua, tenendo conto che bambini e giovani assumono un ruolo chiave nel tramandarla. Di fronte allo spostamento della popolazione verso le regioni urbane, la promozione non deve limitarsi alle aree di diffusione tradizionali del romancio. Nel messaggio sulla cultura 2016–2020 il Consiglio federale aveva annunciato che avrebbe esaminato misure per promuovere il romancio al di fuori del territorio di lingua romancia. La valutazione ha confermato l’opportunità di questo orientamento.
Un altro importante strumento per salvaguardare le lingue minoritarie sono i media. Di fronte all’incombente soppressione del giornale «La Quotidiana» a partire dal 2019, la Confederazione e il Cantone dei Grigioni hanno lanciato insieme all’organizzazione linguistica Lia Rumantscha il progetto Medias rumantschas 2019 volto a incentivare e diversificare ulteriormente il panorama mediatico romancio. L’obiettivo del progetto consiste nel garantire un panorama mediatico variegato in lingua romancia a partire dal 2020.
Nel Cantone dei Grigioni la principale sfida per l’italiano consiste nella sua affermazione come lingua ufficiale (p. es. come lingua di lavoro nell’amministrazione e nella sanità). Al di fuori della Svizzera italiana, nella vita quotidiana l’italiano svolge, nonostante la sua valenza culturale ed economica (l’Italia è dopo la Germania e gli Stati Uniti il terzo partner commerciale della Svizzera in ordine d’importanza), solo un ruolo marginale. Divulgando competenze culturali e linguistiche nelle lingue nazionali la scuola fornisce un contributo alla coesione nazionale. Nella Svizzera tedesca e francese vi rientra anche l’insegnamento dell’italiano quale terza lingua nazionale. Questa offerta deve essere garantita e rafforzata.
Sostegno alle organizzazioni
La Confederazione sostiene alcune organizzazioni attive nell’ambito della comprensione tra le comunità linguistiche nonché agenzie di stampa d’importanza nazionale che diffondono informazioni sulle quattro regioni linguistiche. Le attività di queste organizzazioni sono varie – pubblicazioni, misure di sensibilizzazione, organizzazione di conferenze, ricerche, scambi – e s’intersecano sovente con attività già sostenute in altri ambiti di promozione della LLing. Ciò nonostante, i potenziali sinergici non sono ancora sufficientemente sfruttati47. La sfida consiste nell’individuare le possibili sinergie per rendere più coerenti e complementari i singoli ambiti di promozione.
Obiettivi e misure
Gli obiettivi a livello di promozione delle lingue e della comprensione sono definiti dalla LLing e restano validi anche nel periodo 2021–2024. Per rispondere alle sfide illustrate, determinate misure in corso di attuazione devono essere rafforzate oppure reimpostate, segnatamente nei seguenti ambiti di promozione:
Scambi linguistici
La Strategia svizzera per gli scambi e la mobilità ha l’obiettivo di promuovere gli scambi e la mobilità per raggiungere un maggior numero di allievi. La visione comune della Confederazione e dei Cantoni prevede che nel corso della loro formazione o al momento di entrare nel mondo del lavoro i giovani partecipino almeno una volta a un’attività di scambio e di mobilità di lunga durata.
Per quanto riguarda l’attuazione della Strategia per gli scambi e la mobilità, il Consiglio federale intende portare avanti gli obiettivi definiti nel messaggio sulla cultura 2016–2020:
– rafforzare la promozione di scambi di classi e di allievi nel quadro dei programmi di scambio di Movetia;
– rendere possibile un programma operato da Movetia per lo scambio di insegnanti in formazione e insegnanti già formati;
44 Interrogazione Semadeni (14.1083) «Sostegno all’informazione per e dal Grigioni di lingua italiana»; incarico parlamentare Albertin dell’11.12.2014 al Gran Consiglio grigione.
45 Rapporto di valutazione dello Zentrum für Demokratie Aarau commissionato dall’UFC, consultabile su: www.cultura-svizzera.admin.ch > Lingue e società > Lingue.
46 Postulato Semadeni (15.4117) «Allegra, lunga vita al romancio e all’italiano!».
47 Cfr. Rapporto di valutazione del luglio 2016, commissionato a Interface GmbH dall’UFC, in merito al progetto Forum del Forum Helveticum, consultabile su: www.cultura-svizzera.admin.ch > Lingue e società > Lingue.