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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine

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degli insediamenti che tenga conto della qualità degli insediamenti svizzeri da proteggere. Infine la Confederazione ha organizzato tavole rotonde e convegni e dal 2019 propone in collaborazione con EspaceSuisse una formazione specifica sull’ISOS. Nel 2019/2020 il potenziale turistico degli insediamenti che figurano nell’ISOS viene sfruttato con successo nella campagna «Svizzera storica» di Svizzera Turismo.

Come previsto dal messaggio sulla cultura 2016–2020, nel 2016 l’ISOS è stato integrato nell’Amministrazione federale dopo essere stato gestito all’esterno. L’integrazione è riuscita e possiede vantaggi di ordine organizzativo, logistico e finanziario per quanto riguarda le prestazioni.

Dal 2017/2018 è in corso la revisione degli inventari federali dei Cantoni dei Grigioni e di Ginevra. Il metodo di rilevamento dell’ISOS è stato aggiornato mediante un processo partecipativo e la rappresentazione dell’inventario adeguata ai nuovi standard tecnici e digitali. L’ordinanza sull’ISOS viene revisionata e precisata nel 2019 e conterrà anche i principi determinanti per la selezione degli oggetti.

Il confronto profondo con il patrimonio costruito resta una grande sfida e l’ISOS fornisce una base adeguata per ponderare i diversi interessi. Gli sforzi volti a rafforzare l’informazione sugli obiettivi e sul senso dell’ISOS e a promuovere la partecipazione devono pertanto essere portati avanti.

Aiuti finanziari per la conservazione di oggetti meritevoli di protezione e misure archeologiche

Nel suo rapporto in adempimento del postulato Fluri (16.4028) «Insediamenti svizzeri da proteggere» e nella Strategia del turismo della Confederazione del 17 dicembre 2017 il Consiglio federale sottolinea l’importanza della conservazione del patrimonio costruito. Senza il contributo dei poteri pubblici sovente non è possibile restaurare adeguatamente edifici storici e assicurarne la conservazione a lungo termine.

Come già illustrato nei messaggi sulla cultura relativi ai periodi 2012–2015 e 2016–2020, l’effettivo fabbisogno di mezzi finanziari della Confederazione ammonterebbe a oltre 100 milioni di franchi per impedire perdite determinanti al patrimonio costruito e archeologico della Svizzera. La situazione è rimasta invariata, e in particolare i presupposti dello sviluppo centripeto degli insediamenti hanno fatto lievitare i costi per le misure archeologiche dei Cantoni. Anche i più frequenti compiti di restauro, che dovrebbero interessare nei prossimi anni i beni culturali più recenti in seguito all’ingrandirsi del patrimonio culturale, faranno aumentare la richiesta di aiuti finanziari. Il Dialogo culturale nazionale ha verificato tra l’altro l’efficienza e l’organizzazione dell’erogazione di sussidi federali per misure a favore di beni culturali e archeologici. Il rapporto che ne è scaturito38 attesta alla Confederazione un’attuazione efficace e appropriata del compito. Nel periodo 2021– 2024 è previsto di ottimizzare singoli aspetti.

Affari internazionali

Negli anni 2016–2020 la Svizzera ha proseguito e consolidato la sua partecipazione attiva al dibattito internazionale nell’ambito della cultura della costruzione. Soprattutto l’adozione della Dichiarazione di Davos per una cultura della costruzione di qualità, avvenuta sotto l’egida della Confederazione, e l’impegno che ne è scaturito sono stati ampiamente riconosciuti a livello internazionale. La partecipazione della Svizzera all’iniziativa dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 ha rafforzato la visibilità della Svizzera quale partner credibile e competente in materia.

Nell’ambito del patrimonio mondiale dell’UNESCO, nel 2017 la Svizzera ha aggiornato la sua Lista indicativa. Nel 2018 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento la ratifica della Convenzione–quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società (Convenzione di Faro) e la Convenzione dell’UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo (UNESCO–2001). Con la ratifica dei due strumenti la Svizzera promuove una politica moderna sul patrimonio culturale e rafforza la certezza del diritto internazionale. La rete che la Svizzera ha costituito in questo ambito e la sua notevole reputazione devono essere curate mediante la presenza e partecipazione costanti ai dibattiti e alle decisioni internazionali al fine di renderle sfruttabili per il rafforzamento degli interessi della Svizzera e della comunicazione delle sue posizioni. Considerata la scarsità di risorse disponibili, occorrerà tuttavia fissare priorità.

Riassumendo, tenuto conto dell’intera sfera di attività, nel prossimo periodo di finanziamento dovranno essere affrontate le seguenti sfide.

– Consolidare una concezione globale di cultura della costruzione: la progressiva perdita di qualità riscontrata in molte zone della Svizzera deve essere contrastata con la promozione di una concezione globale di cultura della costruzione e le relative misure di mediazione e formazione.

– Superare la crisi delle tradizioni riscontrata per il patrimonio culturale: il riconoscimento del patrimonio culturale quale risorsa e l’approvazione dei rispettivi strumenti di protezione rimangono insufficienti. Le relative misure volte a un miglioramento devono essere portate avanti, specie il sostegno all’applicazione dell’ISOS e il rafforzamento della collaborazione con progettisti, committenti e costruttori.

– Priorizzare le misure: i compiti e i mezzi del servizio specializzato della Confederazione si trovano in un rapporto teso rispetto all’aumento delle esigenze. Sia l’attribuzione di sussidi sia l’attività di consulenza devono essere maggiormente focalizzate a progetti d’interesse nazionale.

Obiettivi e misure

Gli anni 2021–2024 saranno all’insegna del passaggio dall’ambito del patrimonio culturale e monumenti storici a quello della cultura della costruzione. Di conseguenza i compiti esistenti saranno portati avanti e completati con misure ai sensi della nuova impostazione che punta a una promozione globale della cultura della costruzione.

Ricerca, sapere, mediazione

La promozione della ricerca, del sapere e della mediazione da parte della Confederazione comprende tutti gli aspetti della cultura della costruzione e priorizza progetti che sostengono gli obiettivi della Convenzione di Faro.

Le nuove misure da attuare nell’ambito della cultura della costruzione sono le seguenti:

– mediazione: la Confederazione mette a punto misure per promuovere globalmente la cultura della costruzione e può sostenere progetti di terzi sulla base della strategia di comunicazione e partecipazione elaborata nel quadro del messaggio sulla cultura 2016– 2020 e di un’analisi della situazione e delle necessità formative in cultura della costruzione;

– piattaforme per il dibattito: la Confederazione consolida una concezione di cultura della costruzione dialogica promuovendo attivamente gli scambi tra specialisti e persone interessate e sostenendo formati partecipativi e reti;

– collaborazione trasversale e multisettoriale: la Confederazione promuove nuovi formati e forme di collaborazione tra autorità, settore privato e società civile chiamando in causa tutte le parti interessate.

38 Schwenkel, Christof; Duarte, Marcelo; Rieder, Stefan: Untersuchung der Kompetenzverteilung zwischen Bund und Kantonen im Bereich Heimatschutz und Denkmalpflege. Bericht zuhanden des BAK, Interface Politikstudien Forschung Beratung, Lucerna 2018, consultabile su www.cultura-svizzera.admin.ch > Patrimonio culturale > Patrimonio culturale e monumenti storici > Aiuti finanziari.