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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine
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mestieri e, dall’altro, il rafforzamento della consapevolezza della popolazione rispetto all’importanza del patrimonio culturale immateriale per la coesistenza e la partecipazione alla vita culturale.
– Attuazione in Svizzera: l’attuazione della Convenzione UNESCO in Svizzera consiste essenzialmente nella compilazione di un inventario del patrimonio culturale immateriale in Svizzera (Lista delle tradizioni viventi) e nella promozione di progetti che sensibilizzano la popolazione all’importanza del patrimonio culturale immateriale e alla sua valenza per la società40. L’inventario è stato realizzato in collaborazione con i Cantoni, pubblicato nel 2012 e nel 2017 aggiornato e pubblicato come sito web arricchito di dettagliate descrizioni e materiale documentario sonoro e visivo. Parallelamente la Confederazione ha sostenuto e organizzato vari progetti di mediazione delle tradizioni viventi (da parte di musei, centri di competenze, scuole) e di approfondimento della conoscenza delle tradizioni viventi (tra l’altro nell’ambito di arti e mestieri tradizionali).
Il tema del patrimonio culturale immateriale riunito sotto il marchio delle «tradizioni viventi» è stato accolto positivamente dall’opinione pubblica. Molte identità e particolarità nazionali e regionali si definiscono attraverso elementi del patrimonio culturale immateriale. L’importanza del patrimonio culturale immateriale non si riflette invece sul piano normativo: mentre la salvaguardia del patrimonio culturale materiale è trattata in un’apposita legge (legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio, LPN)41, il patrimonio culturale immateriale non figura esplicitamente nelle basi legali della Confederazione. Considerata la rilevanza del patrimonio culturale immateriale per la politica culturale – anche e soprattutto come vettore della partecipazione culturale – e del notevole interesse da parte dell’opinione pubblica a questo tema, è opportuno creare una base legale specifica (cfr. n. 3.1).
– Cooperazione internazionale: dal 2012 la Svizzera apporta il proprio contributo agli organismi dell’UNESCO in favore di una cooperazione internazionale nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Su raccomandazione di un gruppo di esperti, nell’ottobre 2014 il Consiglio federale ha individuato otto tradizioni viventi che ha proposto come candidature alla Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO. Dal 2015 al 2018 ha inoltrato all’UNESCO un dossier di candidatura all’anno. Inoltre la Svizzera ha partecipato a diverse candidature multinazionali sotto l’egida di Paesi confinanti. Complessivamente, per fine 2018, sono state inserite nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità tre candidature svizzere (Festa dei vignaioli di Vevey, Carnevale di Basilea, Gestione del pericolo di valanghe) e una candidatura internazionale con partecipazione svizzera (Arte dei muretti a secco).
Importanti nuovi impulsi sono da attendersi dalla ratifica della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa del 2005 sul valore del patrimonio culturale per la società (Convenzione di Faro). La Convenzione promuove un approccio al passo con i tempi e costituisce una solida base per il futuro orientamento di una politica globale per la salvaguardia del patrimonio culturale, una politica che ponga in primo piano i benefici del patrimonio culturale per la società e incentivi la popolazione ad esserne partecipe e responsabile (cfr. n. 2.5).
Obiettivi e misure
Il riscontro positivo dei Cantoni, delle città, dei servizi di promozione culturale e delle organizzazioni della società civile mostra che il rafforzamento della partecipazione culturale quale compito fondamentale della politica culturale è ampiamente riconosciuto. La partecipazione culturale resterà un pilastro centrale della strategia di politica culturale della Confederazione anche negli anni 2021–2024.
Per ancorare in modo duraturo la partecipazione culturale nella politica culturale a tutti i livelli dello Stato e nella promozione della cultura in generale è necessario concentrarsi ulteriormente sulla documentazione di buone pratiche, l’osservazione critica delle attività di promozione e gli scambi di esperienze. Il gruppo di lavoro del Dialogo culturale svizzero si presta a questo scopo; al suo interno verranno avviate riflessioni strategiche per un ancoramento duraturo della partecipazione culturale nel panorama di promozione svizzero.
Le misure nell’ambito della cultura amatoriale, della promozione dei progetti di partecipazione culturale e della promozione della lettura si sono dimostrate efficaci e verranno portate avanti nel periodo di promozione 2021–2024. Novità sono previste nei due ambiti seguenti.
Formazione musicale
– Programma G+M: dal lancio del programma G+M nel 2016 il numero di monitori G+M certificati, di corsi e campi sostenuti e di bambini e giovani raggiunti è in costante e rapido aumento. Per il periodo di promozione 2021–2024 è da attendersi un ulteriore incremento, che non sarà più compensabile con i mezzi finanziari stanziati finora. Per ampliare ulteriormente e consolidare in modo duraturo il programma G+M sono necessari mezzi supplementari. Per l’inizio del periodo di promozione 2021–2024 sono previsti in particolare i seguenti miglioramenti: verifica della formazione G+M e dei relativi criteri di ammissione; rafforzamento della collaborazione tra il programma G+M e la scuola dell’obbligo; semplificazione e centralizzazione dei processi per l’inoltro delle richieste e l’iscrizione alla formazione G+M.
– Promozione dei talenti: al fine di attuare il capoverso 3 dell’articolo 67a Cost. che riguarda la promozione dei giovani talenti musicali, il Consiglio federale intende fissare principi e introdurre misure specifiche per il periodo di promozione 2021–2024. Servirà come base una strategia quadro federale per la promozione dei giovani talenti musicali a seconda della loro età, dalla fase prescolare fino alla maturità, da sviluppare in collaborazione con i Cantoni e le organizzazioni (in particolare scuole di musica e scuole universitarie di musica). Da un lato si andranno a sostenere con finanziamenti iniziali una tantum programmi di promozione per talenti musicali nei Cantoni; dall’altro verrà introdotta una tessera per talenti che permette l’accesso a programmi di promozione specifici a livello cantonale, analogamente a ciò che avviene nella promozione dello sport. I programmi dovranno comprendere misure di promozione programmatiche (lezioni supplementari, lezioni di gruppo ecc.) e strutturali (strutture a tempo pieno adatte, mentoring ecc.). La strategia quadro definirà i requisiti e le modalità del sostegno. Le misure della Confederazione hanno carattere complementare e non si sovrappongono né alle misure cantonali né alle borse di studio federali per studenti e studentesse straniere nel campo delle arti. Per l’attuazione della promozione dei giovani talenti musicali occorrono mezzi finanziari e risorse umane supplementari (cfr. n. 3.1).
– Tariffe delle scuole di musica: l’adeguamento della LPCu nel 2016 puntava alle pari opportunità di accesso dei giovani alla pratica musicale. Da un’analisi effettuata è emerso che l’articolo 12a LPCu finora non è stato applicato in modo coerente. Per rispondere alle sfide illustrate e per applicare l’articolo 67a capoverso 3 Cost. con maggiore efficacia, occorrono sforzi supplementari da parte dei titolari delle scuole di musica (Cantoni, Comuni). La Confederazione sosterrà la costituzione di un’offerta specifica per talenti musicali nelle scuole di musica con l’introduzione della tessera per talenti.
Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale
Nella parte relativa alla situazione iniziale è stato illustrato come è avvenuta l’attuazione della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e come è attecchita con successo in Svizzera. Tuttavia l’organizzazione e la collaborazione esistente tra i vari
40 Primo rapporto periodico della Svizzera sull’attuazione della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 15 dicembre 2014.
41 RS 451