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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine

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Perizie e consulenze

Tenuto conto delle risorse limitate occorre priorizzare l’attività di perizie e consulenze per interrogativi e interessi di portata nazionale. La Confederazione continua a gestire l’organizzazione di esperti federali messa a disposizione dei Cantoni. Inoltre s’impegna a favore dei Comuni offrendo consulenze che riguardano la cultura della costruzione. I Comuni, pur disponendo di un ampio spazio di manovra nel trattamento di questioni di cultura della costruzione e nella promozione di procedure volte a garantire la qualità, sovente non riescono a sfruttarle completamente.

Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale (ISOS)

I lavori di inventariazione all’ISOS vengono portati avanti e le possibilità di sfruttamento digitale migliorate. Per migliorare la comprensione politica e sociale per l’ISOS e la sua applicazione appropriata vengono realizzate misure formative e informative.

Aiuti finanziari

Gli aiuti finanziari per misure a favore di monumenti e beni archeologici vengono portati avanti mediante i già collaudati accordi programmatici con i Cantoni e le decisioni. La Confederazione continua a sostenere organizzazioni e progetti d’interesse nazionale. Tenuto conto dei mezzi limitati a disposizione, s’impone una priorizzazione più severa.

Affari internazionali

La partecipazione della Confederazione sul piano internazionale (UNESCO, Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali, Consiglio d’Europa e altri organismi europei) viene portata avanti.

Segnatamente vengono realizzate le seguenti misure:

– politica di cultura della costruzione: la concezione di cultura della costruzione definita nella Dichiarazione di Davos 2018 viene approfondita a livello europeo e resta riconoscibile come iniziativa della Svizzera. La Confederazione porta avanti l’iniziativa politica e scientifica introdotta nel 2018 e formalizza i risultati nel quadro di una seconda conferenza ministeriale;

– candidatura al patrimonio mondiale: la Confederazione segue l’elaborazione della candidatura del Ponte di Salginatobel (Schiers/GR) al patrimonio mondiale e la presenta all’UNESCO.

2.6 Cultura e società

2.6.1 Partecipazione culturale

Uno dei tre assi d’azione strategici della politica culturale della Confederazione consiste nel fare partecipare alla vita culturale una parte possibilmente ampia della popolazione. Rafforzare la partecipazione culturale significa stimolare il confronto individuale e collettivo con la cultura, il coinvolgimento attivo nella vita culturale e l’espressione culturale individuale. Chi partecipa alla vita culturale si rende conto della propria impronta culturale, sviluppa una propria voce e in questo modo contribuisce alla diversità culturale della Svizzera. Analogamente alla promozione della partecipazione politica, sociale ed economica, l’obiettivo della promozione della partecipazione culturale consiste nel rafforzare la coesione della società.

Situazione iniziale e sfide

Per attuare una politica in grado di rafforzare la partecipazione culturale occorrono la collaborazione e lo scambio tra i diversi livelli dello Stato e gli ambiti della politica rilevanti per l’inclusione e la partecipazione (pari opportunità per persone con disabilità, parità tra donna e uomo, promozione dei bambini e dei giovani, terza età, migrazione e integrazione, protezione dalla discriminazione ecc.).

Per sviluppare ulteriormente la partecipazione culturale, il Dialogo culturale nazionale ha istituito un apposito gruppo di lavoro che ha lo scopo di sensibilizzare alla partecipazione culturale i servizi di promozione della Confederazione, dei Cantoni e delle città e di illustrare in che modo può essere rafforzata. Sotto la guida del gruppo di lavoro, nel 2017 si è svolto un primo convegno nazionale, mentre un secondo convegno, accompagnato dalla pubblicazione di un manuale sull’argomento, è previsto nel 2019. Parallelamente varie città e Cantoni hanno inserito questo importante tema di politica culturale nelle loro strategie e misure di promozione e lo hanno trattato nel quadro di manifestazioni organizzate di propria iniziativa. Prendendo spunto dai lavori e dalle riflessioni compiuti è stato possibile dare rilievo alla partecipazione culturale anche a livello internazionale. Nella sua dichiarazione conclusiva la Conferenza dei ministri della cultura dei Paesi francofoni, tenutasi ad Abidjan (Costa d’Avorio) nel 2017, ha sottolineato la rilevanza sociale di una politica culturale inclusiva. Al summit dell’Organizzazione internazionale della Francofonia di Erevan (Armenia) nel 2018, su proposta della Svizzera è stata approvata una risoluzione sulla partecipazione culturale.

Le seguenti argomentazioni riguardano gli ambiti di promozione che rientrano nella creazione culturale dei non professionisti e di conseguenza le attività culturali di ampie fasce della popolazione: cultura amatoriale, promozione di progetti di partecipazione culturale, promozione della lettura, formazione musicale e patrimonio culturale immateriale. Le misure volte a rafforzare la partecipazione culturale in altri ambiti, tra cui musei e biblioteche, sono illustrate nei rispettivi capitoli.

Cultura amatoriale

La cultura amatoriale e l’attività associativa favoriscono una partecipazione ampia e attiva alla vita culturale e un coinvolgimento nell’impostazione della vita culturale. Sono alla base di un panorama culturale vivace e variegato e sono importanti per preservare e fare evolvere la cultura quotidiana e le tradizioni. Le associazioni di musica e di canto, i gruppi teatrali e molte altre istituzioni e reti suscitano l’interesse per le arti e la cultura. Le associazioni, in qualità di portatrici della cultura amatoriale, creano reti sociali, opportunità di scambio di vario genere, anche intergenerazionale, e coesione sociale. Le associazioni nazionali sostenute dalla Confederazione contribuiscono essenzialmente agli scambi culturali e alla collaborazione tra le comunità linguistiche della Svizzera.

Nel periodo di promozione 2016–2020 la Confederazione ha consolidato la sua promozione della cultura amatoriale, che si fonda su due pilastri.

– Sostegno alle organizzazioni di operatori culturali non professionisti (art. 14 LPCu): la Confederazione sostiene le organizzazioni di operatori culturali non professionisti con lo scopo di promuovere l’accesso alla cultura e la pratica amatoriale di attività culturali. Nel periodo di promozione 2016–2020 nove organizzazioni di operatori culturali non professionisti beneficiano di un contributo strutturale per la formazione e il perfezionamento, la mediazione, la consulenza e la rappresentanza dei membri verso l’esterno.

– Promozione di manifestazioni culturali e progetti per un vasto pubblico (art. 16 LPCu): la Confederazione sostiene vari progetti e manifestazioni con lo scopo di promuovere la cultura per il grande pubblico. Nel periodo di promozione 2016–2020 ha sostenuto vari progetti e manifestazioni di portata nazionale, tra cui raduni di cultura amatoriale come la Festa federale di jodel e la Festa federale dei tamburi e dei pifferi oppure produzioni di teatro amatoriale, come quelle per il centenario dello sciopero generale in Svizzera e per i