Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/50: Modifica della legge sugli investimenti collettivi (Limited Qualified Investment Funds, L-QIF) · 12 pagine

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Procedura di consultazione relativa alla modifica della LICol (L-QIF) – rapporto sui risultati

tore in questione se questo è assoggettato alla vigilanza della FINMA (esclusione della ridelega a un investitore non assoggettato alla vigilanza). Secondo questi partecipanti, in determinati casi, ancora da definire dal Consiglio federale, dovrebbe essere consentito delegare le decisioni di investimento all’investitore unico anche se questo non è assoggettato alla vigilanza della FINMA, analogamente alla prassi attualmente in uso presso la FINMA per i fondi non sottoposti a vigilanza. Essi ritengono questo aspetto di fondamentale importanza, in particolare per le casse pensioni che utilizzano il L-QIF.

D’altro canto, i partecipanti alla consultazione criticano fondamentalmente le disposizioni rela-

tive alla delega della gestione nel caso di un L-QIF che riveste la forma di un fondo

chiuso. Il PBD, COPTIS, il PLR, economiesuisse, la SFAMA e Bär & Karrer ritengono infatti che nel caso di un L-QIF che riveste la forma giuridica di una SAcCol o una SICAF non si debba delegare la gestione a una direzione del fondo. Le peculiarità dei fondi chiusi e dei loro investimenti renderebbero inopportuna una delega della gestione e delle decisioni di investimento a una direzione del fondo. Sarebbe invece sufficiente che la delega venisse assunta da un gestore di patrimoni collettivi assoggettato alla vigilanza della FINMA. Da alcune parti (COPTIS, SFAMA, Homburger) si suggerisce inoltre di rinunciare alla delega della gestione se l’accomandatario è assoggettato, in qualità di gestore di patrimoni collettivi, direzione del fondo o società di intermediazione mobiliare, alla vigilanza della FINMA.

4 Legge sugli investimenti collettivi

4.1 Disposizioni generali (art. 7 cpv. 4, 9 cpv. 1, 12 cpv. 2, 72 cpv. 2, 78a, 79 cpv. 1 AP-LICol)

Secondo il parere di Homburger, all’articolo 7 capoverso 4 AP-LICol (ridelega nel caso di fondi a investitore unico) si dovrebbe rimandare all’articolo 24 capoverso 1 lettera a della legge sugli istituti finanziari (LIsFi) e non all’articolo 14 (LIsFi).

COPTIS, la SFAMA e l’ASA propongono di completare l’articolo 10 capoverso 3terLICol (investitori qualificati) in modo che anche i clienti degli istituti di assicurazione sottoposti alla vigilanza della FINMA che fruiscono dei servizi di consulenza in investimenti e di gestione patrimoniale siano considerati investitori qualificati, a meno che gli stessi non dichiarino di non voler considerati tali. L’ASA ritiene inoltre che nel messaggio vada precisato che gli assicuratori non necessitano di un’autorizzazione ai sensi della LIsFi per esercitare l’attività di gestori patrimoniali.

Homburger chiede di completare l’articolo 78a AP-LICol (Liquidità) con l’espressione «politica di investimento». La SFAMA e COPTIS suggeriscono di precisare nel messaggio che il termine «liquidità» non si riferisce al denaro contante ma a una realtà economica che può solo in parte essere influenzata.

In riferimento all’articolo 79 LICol (Eccezioni al diritto di riscatto in qualsiasi momento),

COPTIS e la SFAMA reputano necessario che il Consiglio federale possa prevedere per il L-QIF eccezioni nuove o diverse al diritto di riscatto in qualsiasi momento.

COPTIS e la SFAMA chiedono inoltre diversi adeguamenti del vigente articolo 95 capoverso 1 LICol (Ristrutturazione). Essi propongono di applicare la disposizione in futuro anche agli investimenti collettivi di capitale chiusi e di precisare al capoverso 1 lettera b che è possibile procedere a una trasformazione in un altro investimento collettivo di capitale aperto o in una SAcCol. Chiedono inoltre di disporre che per le SICAF siano ammesse tutte le ristrutturazioni secondo la legge sulla fusione (LFus). Infine propongono che l’articolo 103 LFus sia dichiarato applicabile per analogia. Questo al fine di dissipare le incertezze nella prassi per la riscossione della tassa di mutazione ed eliminare così gli ostacoli che ne conseguono per il settore interessato.

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