Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/6: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) 2018/1240 che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) («Sviluppo dell'acquis di Schengen») e modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) · 40 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 37Fedlex · Rapporto esplicativo
Numeri di riferimento/incarto: COO.2180.101.7.525802 / 316.1/2015/00001
6.2 Ripercussioni sulle finanze e sul personale dei CantoniIDP Antrag SEM BRA EJPD Adaptations de la loi fédérale sur les étrangers (LEtr) "paquet législatif LEtr". Ouverture de la procédure de consultation
6.2.1 Costi alla frontiera esterna Schengen
I Cantoni che svolgono autonomamente i controlli alla frontiera esterna Schengen devono adeguare i loro sistemi di controllo alla frontiera e i loro sistemi di ricerca all’ETIAS e farsi carico dei relativi costi.
Occorre inoltre adeguare i processi operativi delle autorità di controllo alla frontiera, il che richiede formazioni specifiche per il personale. Anche questi oneri sono a carico dei Cantoni.
6.2.2 Costi nell’ambito dell’accesso all’ETIAS all’interno del Paese
I costi per l’adeguamento dei sistemi di controllo di polizia in vista delle consultazioni all’interno del Paese sono a carico dei Cantoni. L’accesso all’ETIAS da parte delle autorità di migrazione sarà verosimilmente garantito attraverso sistemi della Confederazione (p.es. SIMIC), pertanto non genererà costi supplementari per i Cantoni.
6.3 Assegnazioni dal Fondo ISF-Frontiera
Grazie alla partecipazione al Fondo ISF-Frontiera (2014-2020) la Svizzera ottiene dalla Commissione europea il rimborso di una parte dei suoi contributi, che può impiegare per progetti specifici nel quadro del suo Programma Nazionale. Queste assegnazioni della Commissione europea ammontano a circa 29 milioni di franchi (26,3 mio di euro). Verosimilmente nel 2019 saranno ulteriormente assegnati alla Svizzera quasi 3 milioni di franchi supplementari per la realizzazione dell’ETIAS. Il progetto ETIAS verrebbe pertanto integrato nel Programma Nazionale della Svizzera e finanziato grazie al fondo.
I crediti del fondo possono essere impiegati per progetti della Confederazione o dei Cantoni. Le spese possono essere imputate al Fondo ISF-Frontiera fino alla metà del 2022. Al momento a livello europeo è in discussione l’istituto che succederà al Fondo ISF Frontiera e che verosimilmente potrà essere utilizzato a copertura di determinati costi di funzionamento e manutenzione dell’ETIAS che non potranno essere coperti grazie al prelievo di emolumenti. Al momento, tuttavia, non si conosce l’entità delle assegnazioni della Commissione europea alla Svizzera. Le stime parlano di pochi milioni.
7.Ripercussioni della modifica della LStrI
Le nuove disposizioni della LStrI non hanno ripercussioni sulle finanze o sul personale della Confederazione e dei Cantoni. Di natura temporanea, coprono il periodo che intercorre fino all’entrata in vigore della riveduta legge sulla protezione dei dati.
8.Programma di legislatura
Le presenti modifiche non sono annunciate nel programma di legislatura 2015-201954. Il recepimento del regolamento che istituisce l’ETIAS può tuttavia rientrare nell’obiettivo 4: la Svizzera rinnova e sviluppa le proprie relazioni politiche ed economiche con l’UE.
La gestione integrata delle frontiere risponde agli obiettivi 13 e 14 del Consiglio federale: la Svizzera dirige la migrazione e ne utilizza il potenziale economico e sociale e la Svizzera previene la violenza, la criminalità e il terrorismo e li combatte efficacemente. Quest’ultimo obiettivo sarà conseguito in particolare grazie all’accesso ai dati dell’ETIAS per fini di contrasto.
54 Messaggio sul programma di legislatura 2015–2019 del 27 gennaio 2016, 16.016, FF 2016 909.