Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/6: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) 2018/1240 che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) («Sviluppo dell'acquis di Schengen») e modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) · 40 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 35Fedlex · Rapporto esplicativo
Numeri di riferimento/incarto: COO.2180.101.7.525802 / 316.1/2015/00001
IDP Antrag SEM BRA EJPD Adaptations de la loi fédérale sur les étrangers (LEtr) "paquet
6. Ripercussioni del recepimento del regola-législatif LEtr". Ouverture de la procédure de consultation
mento (UE) 2018/1240 sull’ETIAS
La Svizzera partecipa al finanziamento dei sistemi IT Schengen a livello europeo tramite la propria partecipazione al Fondo sicurezza interna (ISF-Frontiera), che viene impiegato anche a copertura dei costi di sviluppo dell’ETIAS, e tramite il contributo di finanziamento versato alle agenzie (eu-LISA e Frontex) incaricate di assicurare lo sviluppo e l’esercizio dell’ETIAS. Unitamente agli altri Stati associati a Schengen, la Svizzera si impegna per evitare doppi pagamenti (conteggio delle prestazioni di sviluppo dell’ETIAS tramite l’ISF e tramite i contributi di finanziamento; cfr. n. 2.1.3).
La Commissione europea stima a un totale di 96,5 milioni di euro i costi per lo sviluppo dei sistemi a carico degli Stati Schengen. Questi costi comprendono in particolare le spese connesse alla costituzione delle unità nazionali e all’integrazione dell’interfaccia nazionale uniforme (National Uniform Interface NUI) dell’eu-Lisa per il collegamento dei sistemi nazionali IT al sistema centrale. I costi saranno coperti grazie a un importo aggiuntivo di 96,5 milioni di euro proveniente dall’ISF-Frontiera corrisposto a tutti gli Stati Schengen (cfr. art. 79 regolamento ETIAS).
Nel 2019 è prevista una decisione di delega della Commissione europea che disciplinerà le questioni finanziarie. Una parte degli importi previsti coprirà i costi di sviluppo del sistema europeo centrale mentre un’altra parte sarà corrisposta a ciascuno Stato Schengen – tra cui la Svizzera, non appena avrà recepito il regolamento ETIAS – allo scopo di coprire la totalità o parte dei costi di sviluppo dei sistemi nazionali52.
La Commissione europea stima i costi di funzionamento e manutenzione del sistema a circa 65 milioni di euro in media all’anno durante i primi sette anni. Stando al testo del regolamento, tuttavia, i costi di funzionamento e manutenzione dovranno essere coperti grazie al prelievo dell’emolumento di domanda (7 euro), che sarà assegnato al bilancio dell’UE. Nei primi sette anni di funzionamento la Commissione europea prevede introiti medi di circa 135 milioni di euro l’anno. Il regolamento UE prevede che, ove non consenta di coprire i costi, la Commissione europea dovrà adeguare l’emolumento. In linea di principio il funzionamento e la manutenzione del sistema centrale dovrebbero, pertanto, garantire la neutralità dei costi. Salvo rare eccezioni (cfr. art. 85 par. 2 regolamento ETIAS), anche i costi nazionali dovrebbero essere coperti grazie all’emolumento di domanda. Il regolamento prevede inoltre un sostegno finanziario annuo da definirsi a cura della Commissione europea destinato agli Stati Schengen a copertura dei costi di adattamento e automatizzazione delle verifiche di frontiera per attuare l’ETIAS (art. 85 par. 3 regolamento ETIAS).
6.1. Ripercussioni sulle finanze e sul personale della Confederazione
Per il momento possono essere emesse unicamente stime approssimative per quanto riguarda le ripercussioni sulle finanze e sul personale della Confederazione e dei Cantoni. Il fabbisogno di risorse documentato di seguito e il relativo finanziamento sono oggetto di un’analisi critica in vista della stesura del messaggio.
52 Al momento non è possibile indicare l’importo di cui potrà beneficiare la Svizzera.