Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/71: Decreto federale che approva e traspone i regolamenti (UE) 2019/817 e 2019/818 sull'interoperabilità (sviluppo dell'acquis di Schengen) · 64 pagine

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- «Geometria variabile»: tale espressione è utilizzata per indicare il problema della

mancata adesione di singoli Stati a uno o più sistemi d’informazione dell’UE. Nel caso dei sistemi interoperabili, il minore o maggiore grado di integrazione implica risultati diversi nell’interrogazione dei sistemi centrali interoperabili. I Paesi maggiormente interessati da tale problematica sono soprattutto il Regno Unito e l’Irlanda, i quali essendo sprovvisti dell’accesso al SIS non possono usufruire della possibilità di rilevare le identità multiple, ma anche la Svizzera e altri Stati associati per via dell’accesso limitato ai dati Europol o del mancato accesso al sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali riguardo ai cittadini di Paesi terzi (ECRIS-TCN).

Il 14 giugno 2018, il COREPER6 ha definito le direttive negoziali per il trilogo con il Parlamento europeo. Sulla base degli adeguamenti apportati al testo di compromesso originario, il COREPER ha approvato nuovamente i testi modificati il 12 settembre 2018 e ha affidato il mandato negoziale per il trilogo. Il 15 ottobre 2018, la commissione LIBE7 del Parlamento europeo ha approvato la sua relazione. Il trilogo si è protratto da ottobre 2018 a febbraio 2019 ed è stato accompagnato da incontri tecnici e riunioni dei relatori del Consiglio «Giustizia e affari interni» (GAI). I negoziati in sede di trilogo erano incentrati su altri temi rispetto a quelli affrontati a livello di esperti, ad esempio l’accesso a un archivio comune di dati di identità a scopo di identificazione o di perseguimento penale o l’obbligo di informazione degli Stati tramite portale web. La base giuridica che consenta l’interrogazione delle banche dati Interpol come parte dell’interoperabilità era ed è tuttora oggetto di discussioni. Le questioni ancora in sospeso saranno disciplinate in un accordo tra l’UE e Interpol. Gli esperti della Svizzera hanno preso parte a tutte le riunioni, hanno avuto la possibilità di chiarire le questioni tecniche e di contribuire con le loro proposte di soluzione durante tutte le tappe dei negoziati.

In occasione dell’ultimo trilogo del 5 febbraio 2019, la presidenza rumena del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo sulle due proposte di regolamento. Entrambi i testi sono stati approvati il 13 febbraio 2019 dal COREPER e il 19 febbraio 2019 dalla commissione LIBE del Parlamento europeo. Il compromesso raggiunto è stato approvato in sessione plenaria dal Parlamento europeo il 16 aprile 2019 e dal Consiglio dei ministri il 14 maggio 2019. L’approvazione ufficiale dei regolamenti è avvenuta il 20 maggio 2019 tramite sottoscrizione dell’atto giuridico da parte dei presidenti del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE. Gli sviluppi dell’acquis di Schengen sono stati notificati alla Svizzera il 21 maggio 2019.

1.3 Procedura di recepimento degli sviluppi dell’acquis di Schengen

L’articolo 2 paragrafo 3 AAS obbliga la Svizzera a recepire, e se necessario a trasporre nel diritto svizzero, tutti gli atti adottati dall’UE quale sviluppo dell’acquis di Schengen sin dalla firma dell’accordo avvenuta il 26 ottobre 2004.

6 Comitato composto dai rappresentanti permanenti dei governi degli Stati membri dell’UE, responsabile della preparazione dei lavori del Consiglio dell’UE.

7 Commissione del Parlamento europeo che si occupa di questioni correlate a temi quali le libertà civili, la giustizia e gli affari interni.