Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/76: Iv.pa. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della Confederazione e di aziende parastatali · 12 pagine
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16.438 Iv. Pa. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della
Confederazione e di aziende parastatali
1 Compendio
L’iniziativa parlamentare 16.438 «Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della Confederazione e di aziende parastatali» chiede che i membri dei consigli di amministrazione e delle direzioni di aziende della Confederazione e parastatali siano
retribuiti in modo adeguato. Dopo lunghe discussioni, l’8 novembre 2019 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha adottato il progetto preliminare con il relativo rapporto.
La CIP-N ha posto il progetto in consultazione dal 14 novembre 2019 al 28 febbraio 2020. Complessivamente sono pervenuti 49 pareri. Fra questi, 21 — 14 Cantoni, i Verdi, il PS,
l’UDC, economiesuisse, l’USS, TravailSuisse e skyguide – si sono detti del tutto o in parte favorevoli all’introduzione del limite massimo per la rimunerazione annua consentita. Si sono invece espressi in termini contrari 19 partecipanti: 7 Cantoni, il PPD, il PLR, il pvl, l’USI,
l’usam, la CCIF, il CP, la FER, ICTswitzerland, swico, SwissHoldings e Markus Saurer, Industrieökonomie. Secondo 13 partecipanti la Swisscom SA deve assolutamente essere esclusa dalle modifiche proposte (due partecipanti si sono espressi soltanto sulla Swisscom SA). La SRG SSR ha formulato un parere solo per quanto la concerne direttamente. I Cantoni BE, FR, GL, UR e VS e l’UCS hanno invece espressamente rinunciato a prendere posizione.
Fra i riscontri critici si sostiene fra l’altro che un limite massimo unitario non consente di tenere conto delle differenze fra le varie aziende e stabilimenti. Molti partecipanti osservano inoltre che non spetta al legislatore bensì al Consiglio federale fissare le retribuzioni. Per quanto concerne la Swisscom SA si rinvia all’ampio disciplinamento del diritto della società già esistente e all’ordinanza contro le retribuzioni abusive nelle società anonime quotate in borsa (OReSA; RS 221.331).
Il divieto di versare indennità di partenza previsto in attuazione dell’iniziativa parlamentare 18.428 «Aziende federali e imprese parastatali. Nessuna indennità di partenza per i quadri superiori» viene accolto favorevolmente da 16 partecipanti alla consultazione, mentre 10 lo respingono. Non tutti i partecipanti si sono tuttavia espressi su questo aspetto del progetto.
2 Situazione iniziale
2.1 Introduzione
Il 2 giugno 2016 l’allora consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (S, BL) ha presentato l’iniziativa parlamentare 16.438 «Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della Confederazione e di aziende parastatali». La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha deciso di darvi seguito nella seduta del 20 giugno 2017 con 21 voti contro 2 e 1 astensione. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha dal canto suo riconosciuto la necessità di intervento evidenziata, ma ha ritenuto che l’iniziativa del Consiglio nazionale andasse troppo in là, oltre ad offrire troppo poca flessibilità. Nelle sedute del 31 marzo 2017 la CIP-S ha pertanto respinto l’iniziativa con 12 voti contro 0 e 1 astensione. Ha invece deciso con 10 voti contro 3 di elaborare un’iniziativa di commissione che incaricasse il Consiglio federale di determinare e imporre, nel quadro della strategia del proprietario, una fascia di retribuzione adeguata dei quadri (17.443 Iv. Pa. CIP-S. Retribuzioni adeguate nelle imprese e negli istituti federali parastatali). Il 29 giugno 2017 la CIP-N ha deciso, con 18 voti contro 5, di mantenere l’iniziativa parlamentare 16.438. Nella sessione autunnale 2017 il Consiglio nazionale ha dato seguito alla proposta della sua CIP. La CIP-S ha anch’essa approvato l’iniziativa in data 18 gennaio 2018 con 9 voti contro 3 e 1 astensione. Nei loro interventi i membri della CIP-S hanno tuttavia espresso l’aspettativa che la formulazione contenuta nella loro iniziativa di commissione