Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/76: Iv.pa. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della Confederazione e di aziende parastatali · 12 pagine

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16.438 Iv. Pa. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della

Confederazione e di aziende parastatali

L’USI teme che la regolamentazione proposta possa nuocere al settore privato. Se la politica dovesse decidere di introdurre limiti massimi ai salari anche in questo ambito, la competitività delle aziende interessate, ma anche l’attrattiva della piazza economica svizzera, ne risentirebbe enormemente.

L’usam chiede di adottare un altro approccio, ossia che il Consiglio federale sviluppi e poi attui una strategia del proprietario per le aziende della Confederazione e parastatali. Tale strategia non fisserebbe soltanto gli obiettivi strategici ma definirebbe in modo esaustivo ciò che un’azienda dovrebbe e potrebbe fare o non le sarebbe consentito. In tale ambito il Consiglio federale si esprimerebbe anche sulla politica in materia di retribuzioni.

Swico rifiuta per principio qualsiasi tipo di limitazione massima dei salari da parte dello Stato, poiché costituirebbe un’ingerenza nociva nella libera concorrenza.

I 10 partecipanti alla consultazione qui di seguito hanno espressamente affermato che la Swisscom SA (e in genere le aziende quotate in borsa) devono essere escluse dalla normativa proposta2: SO, ZG, pvl, USI, asut, CCIF, ICTswitzerland, Markus Saurer Indu-

strieökonomie, Swisscom, SwissHoldings. In quanto azienda quotata in borsa la

Swisscom SA è infatti già oggi assoggettata a una severa normativa in materia di retribuzioni (diritto della società anonima e OreSA). La situazione attuale è quindi soddisfacente, mentre l’introduzione di tetti massimi in materia di retribuzioni rappresenterebbe un’ingerenza eccessiva nella competitività. Si temono quindi conseguenze quali limitazioni della competitività, dell’attrattività per gli investitori e penalizzazioni nell’ambito del reclutamento per la

Swisscom SA. Swisscom SA e SwissHolding aggiungono che l’introduzione di un tetto massimo per le rimunerazioni condurrebbe a un’eccessiva regolamentazione e a una serie di contraddizioni fra i vari approcci normativi. Il pvl chiede che il Consiglio federale, nell’ambito dei suoi obiettivi strategici, imponga alla Swisscom SA i parametri per la retribuzione degli organi direttivi attenendosi ai criteri delle altre aziende parastatali.

3.1.3 Altre osservazioni rilevanti

Secondo i Cantoni BL e SZ il progetto deve precisare i gruppi (di funzioni) cui appartiene il «personale retribuito con importi analoghi». Per BL non vi è inoltre alcun motivo oggettivo che giustifichi il divieto di versare indennità di partenza a questi gruppi di funzioni.

Il Cantone BS, il pvl, il PES, il PS e l’USS sostengono la proposta di minoranza (Piller Carrard, Barrile, Glättli, Marti Samira, Masshardt, Wermuth) relativa all’equa rappresentanza dei sessi nelle aziende della Confederazione e nelle aziende parastatali. Il pvl chiede che a medio termine venga perseguito un valore superiore al 30 per cento. L’UDC respinge questa proposta di minoranza.

Il Cantone OW critica l’assenza di cifre riguardo alle ripercussioni finanziarie nelle aziende e in relazione all’aumento dei costi dell’Amministrazione federale; si attende risparmi a sei cifre.

Il pvl è favorevole a estendere il campo di applicazione delle norme sulla retribuzione e le altre condizioni contrattuali dei quadri di grado più elevato (art. 6a LPers) alle tre aziende parastatali Svizzera Turismo, Società svizzera di credito alberghiero e Identitas AG.

Travail.Suisse chiede di inserire i seguenti provvedimenti: 1. Occorre prevedere per legge una quota femminile minima del 30 per cento nelle direzioni, nei consigli di amministrazione e negli organi analoghi delle aziende e degli stabilimenti parastatali. 2. Le prescrizioni dell’ordinanza sulle lingue in merito alla rappresentanza delle comunità linguistiche devono essere valide anche per le direzioni, i consigli di amministrazione e gli organi analoghi. 3. La componente variabile del salario deve ammontare al massimo al 50 per cento. 4. Le indennità di

2 Per altre motivazioni relative a Swisscom cfr. anche n. 3.1.1.