Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/76: Iv.pa. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della Confederazione e di aziende parastatali · 12 pagine
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16.438 Iv. Pa. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della
Confederazione e di aziende parastatali
entrata in funzione devono essere vietate. 5.Occorre aumentare la trasparenza precisando le indennità versate a ogni membro dei vari organi.
La SRG SSR rifiuta di essere classificata in quanto azienda parastatale, dal momento che è un’associazione organizzata secondo il diritto privato e, sia dal profilo del capitale che dei voti, non è controllata dalla Confederazione. Riguardo alla sua politica moderata in materia di salari ritiene che non vi sia alcuna necessità di regolamentazione: la rimunerazione massima versata si situa ben al di sotto di un milione di franchi e negli ultimi anni è diminuita costantemente. Inoltre dal 2018 l’assemblea dei delegati SSR ha la competenza di fissare la retribuzione annua massima del consiglio di amministrazione e della direzione. Per questi motivi la SSR respinge la proposta di adeguamento della legge sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) contenuta nel progetto preliminare.
3.2 Pareri relativi al divieto di versare indennità di partenza
Alcuni partecipanti alla consultazione si sono espressi esplicitamente sulla proposta di vietare le indennità di partenza.
3.2.1 Pareri favorevoli
Dieci Cantoni (AG, AI, AR, GE, GR, LU, NE, SG, SH e ZG), il PPD, il PS, l’UDC, l’USS e
Travail.Suisse sostengono espressamente il divieto di versare indennità di partenza o hanno approvato il progetto nel suo insieme, compresa la questione relativa alle indennità di partenza.
Skyguide SA osserva che l’espressione «personale retribuito con importi analoghi» potrebbe condurre a una mancanza di chiarezza ai fini dell’applicazione e deve quindi essere precisata (p. es. persone con lo stesso salario / con un salario sino al 10 per cento inferiore al quadro di grado più elevato).
3.2.2 Pareri contrari
Quattro Cantoni (NW, SZ, TI e ZH), il PLR, l’USI, l’usam e la FER respingono espressamente il divieto di versare indennità di partenza oppure sono contrari al progetto nel suo insieme, compresa la questione relativa alle indennità di partenza.
Secondo il Cantone SZ non vi è alcuna ragione tecnica che giustifichi il divieto di versare indennità di partenza. In alcuni casi sarebbe infatti opportuno disporre di tale possibilità, ma occorrerebbe fissare un limite massimo.
Il Cantone BS propone, per quanto concerne le indennità di partenza, di introdurre disposizioni analoghe a quelle attualmente vigenti per i quadri superiori dell’Amministrazione federale: l’importo dell’indennità deve essere limitato all’equivalente di un salario annuo.
Il Cantone JU teme che il divieto di versare indennità di partenza possa compromettere la possibilità di trovare accordi bonali, con il conseguente rischio di situazioni di stallo.
3.3 Rinuncia a esprimere un parere/ Rinuncia a prendere posizione sul contenuto
I tre Cantoni GL, UR e VS hanno rinunciato esplicitamente a esprimere un parere, poiché non si sentono toccati dalla questione. Anche l’UCS non si è pronunciato sul progetto.
Il Cantone BE afferma invece che anche a livello cantonale vi sono richieste politiche a favore di una riduzione dei salari dei quadri delle aziende parastatali cantonali e in generale di normative strategiche per il sistema di indennità di tali aziende. Il Consiglio di Stato non vuole anticipare i lavori in corso e per il momento si astiene dall’esprimersi sui contenuti del