Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/76: Iv.pa. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della Confederazione e di aziende parastatali · 12 pagine

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16.438 Iv. Pa. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della

Confederazione e di aziende parastatali

3.1 Pareri in merito alla fissazione di un tetto massimo per la rimunerazione

3.1.1 Pareri favorevoli

In merito alla fissazione di un tetto massimo per la rimunerazione sono pervenuti 21 pareri positivi o almeno parzialmente positivi.

Nove Cantoni (AG, BS, GE, GR, LU, NE, SG, SH e VD), il PS, l’UDC e skyguide SA hanno approvato il progetto, esprimendo il loro accordo per quanto riguarda sia la fissazione di un tetto massimo per le sette aziende menzionate sia l’importo di un milione di franchi. Anche i criteri determinanti per la definizione della rimunerazione sono stati accolti favorevolmente.

Cinque Cantoni (AI, JU, OW, SZ e TG), il PES, economiesuisse, Travail.Suisse e l’USS

hanno approvato la proposta di fissare un tetto massimo, ma con alcune restrizioni:

I Cantoni AI, SZ e economiesuisse ritengono che la Swisscom SA debba essere eclusa dalla normativa proposta. In quanto impresa quotata in borsa, la Swisscom SA è infatti subordinata al diritto della società anonima e quindi alla OreSA, che disciplina già ampiamente le indennità degli organi direttivi. Non è quindi necessario prevedere un importo massimo per legge. Inoltre la Swisscom SA appartiene per il 49 per cento ad azionisti privati. L’istituzione di norme federali speciali ridurrebbe di fatto i diritti degli azionisti privati, che proprio la OreSA si prefigge invece di rafforzare. Verrebbero inoltre messi in discussione importanti meccanismi di controllo previsti dal diritto della società anonima (principio della parità di trattamento, protezione delle minoranze). La definizione della rimunerazione per i quadri di grado più elevato deve rimanere di competenza del consiglio di amministrazione e dell’assemblea generale. La Confederazione può far valere le sue richieste in quanto azionista maggioritario secondo il diritto societario.

Invece di un tetto massimo in termini assoluti, il Cantone SZ propone di fissare l’importo della rimunerazione massima sulla base di una percentuale della struttura dei salari utilizzata dalle singole aziende. Questa variante è più flessibile e tiene conto delle caratteristiche specifiche delle aziende. È quanto propone anche il Cantone BL – di principio contrario a un tetto massimo delle rimunerazioni – qualora il provvedimento venisse introdotto.

Il PES e l’USS chiedono che la rimunerazione massima sia nettamente al di sotto di un milione di franchi. Per il Cantone JU l’importo rappresenta un vero e proprio dilemma: se un milione sembra eccessivo, soprattutto per come viene percepito dalla collettività, nello stesso tempo vi è il rischio che non sia concorrenziale rispetto all’economia privata.

Il Cantone OW e Travail.Suisse propongono di rinunciare a un’indicizzazione del tetto massimo fissato per legge.

Il Cantone TG considera giustificata la richiesta di limitare verso l’alto le rimunerazioni, ma solleva l’interrogativo se questo aspetto operativo debba essere disciplinato in leggi formali.

Travail.Suisse riconosce la necessità di fissare per legge un tetto massimo per le rimunerazioni, che dovrebbero tuttavia tenere conto delle condizioni delle singole aziende e il cui importo dovrebbe quindi variare di conseguenza. Per quanto concerne la Swisscom SA, le FFS SA e la Posta SA un importo massimo di un milione di franchi è sostenibile. Per le altre aziende menzionate nel progetto (Skyguide SA, RUAG Holding SA, SRG SSR, SUVA) l’importo dovrebbero essere inferiore, dal momento che le maggior parte di queste aziende sono più piccole e meno esposte ai rischi del mercato.

Il Cantone BS, il PES, il PS e l’USS sostengono la proposta della minoranza (Piller Carrard, Addor, Barrile, Glättli, Marra, Marti Samira, Masshardt), che chiede di fissare un tetto massimo di un milione di franchi anche per le altre aziende e stabilimenti della Confederazione.