Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/85: Messaggio concernente la riforma della previdenza professionale · 53 pagine
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Nonostante il dimezzamento della deduzione di coordinamento continuerà a sussistere un certo coordinamento tra le prestazioni del 2° pilastro e quelle del 1° pilastro: l’esistenza della soglia d’entrata LPP eviterà infatti che persone già sufficientemente coperte nel 1° pilastro vengano affiliate al 2° pilastro obbligatorio.
La seconda misura compensativa a lungo termine consiste nell’adeguamento delle aliquote degli accrediti di vecchiaia versati complessivamente durante una carriera lavorativa in modo tale da garantire il livello delle prestazioni, tenuto conto del dimezzamento della deduzione di coordinamento. Al contempo, la graduazione degli accrediti in funzione dell’età sarà semplificata. La nuova graduazione sopprimerà l’aumento degli oneri previdenziali per gli ultracinquantacinquenni rispetto ai lavoratori della fascia d’età che va dai 45 ai 54 anni. In questo modo si dovrebbe eliminare un fattore che penalizza i lavoratori più anziani. Per contro, l’allineamento degli accrediti di vecchiaia per gli ultracinquantacinquenni a quelli delle persone di età compresa tra i 45 e i 54 anni implica che per i primi il livello delle prestazioni non potrà essere mantenuto. Questa funzione sarà svolta dal supplemento di rendita (cfr. n. 3.2.2), che non si limiterà quindi a compensare la riduzione dell’aliquota minima di conversione. La nuova graduazione degli accrediti di vecchiaia, calcolata sul nuovo salario coordinato (deduzione di coordinamento dimezzata), è indicata nella tabella seguente.
Tabella 3-1
Accrediti di vecchiaia, in percentuale
Aliquota attuale applicabile agli accrediti di Nuova aliquota applicabile agli accrediti di Età vecchiaia, vecchiaia,
in % del salario coordinato in % del salario coordinato
25-34 7,0 9,0
35–44 10,0 9,0
45–54 15,0 14,0
55 e oltre 18,0 14,0
Totale 500,0 460,0
Se è vero che le nuove aliquote applicabili agli accrediti di vecchiaia saranno più basse di quelle attuali, d’altro canto esse verranno applicate a un salario assicurato più elevato per effetto della deduzione di coordinamento dimezzata.
Per quanto riguarda la nuova graduazione degli accrediti di vecchiaia, è stata avanzata la richiesta di un livellamento ancora maggiore. Su questo tema sono stati depositati numerosi interventi parlamentari, l’ultimo dei quali è una mozione presentata nel 2019 al Consiglio nazionale9. Tuttavia, come indicato dal Consiglio federale nel parere in risposta a questa mozione, il passaggio ad accrediti di vecchiaia maggiormente livellati comporterebbe ingenti costi supplementari. In effetti, la nuova regolamentazione verrebbe applicata immediatamente agli assicurati più giovani, mentre quella precedente dovrebbe essere simultaneamente mantenuta per gli assicurati più anziani al fine di evitare una diminuzione delle loro prestazioni previdenziali. I costi supplementari effettivi potrebbero arrivare fino a un miliardo di franchi l’anno per 20 anni in caso di livellamento totale.
9 Mo. Grin 19.3883 «Contributi al secondo pilastro. Ripristinare la solidarietà generazionale».