Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/86: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga i regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624 nonché modifica la legge sull'asilo (sviluppo dell'acquis di Schengen) · 13 pagine
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1. In generale
Situazione iniziale
Nel quadro dell’accordo di associazione a Schengen (AAS)1 la Svizzera si è impegnata, in linea di massima, a recepire tutti gli sviluppi dell’acquis di Schengen (art. 2 par. 3 e art. 7 AAS). Il recepimento di un nuovo atto avviene nell’ambito di una procedura particolare, comprendente la notifica dello sviluppo da parte degli organi competenti dell’UE e la trasmissione di una nota di risposta da parte della Svizzera.
Il regolamento (UE) 2019/18962 relativo alla guardia di frontiera e costiera europea (di seguito «regolamento UE») è stato adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE il 13 novembre 2019 e notificato alla Svizzera il 15 novembre 2019 quale sviluppo dell’acquis di Schengen. Esso abroga i regolamenti (UE) 1052/2013 e (UE) 2016/1624. L’approvazione dello scambio di note sul recepimento e sulla trasposizione di questo regolamento compete all’Assemblea federale. Il relativo decreto federale è sottoposto a referendum facoltativo in applicazione dell’articolo 141 capoverso 1 lettera d numero 3 della Costituzione federale3.
Il 13 dicembre 2019 il Consiglio federale ha approvato il recepimento e la trasposizione di questo sviluppo dell’acquis di Schengen, fatto salvo il soddisfacimento dei requisiti costituzionali (art. 7 par. 2 lett. b AAS). Per lo svolgimento della procedura interna di approvazione la Svizzera dispone dunque di un periodo di due anni (compreso un eventuale referendum). Il termine ha iniziato a decorrere con la notifica da parte dell’UE e termina il 15 novembre 2021.
L’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati Schengen ha assunto i suoi compiti il 1° maggio 20054. Dall’inizio della crisi migratoria nel 2015, l’UE ha adottato una serie di misure volte in particolare a rafforzare la protezione delle frontiere esterne Schengen. Tra queste vi è la creazione di una guardia di frontiera e costiera europea5, composta dall’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (di seguito «Agenzia»; nota anche come Frontex) e dalle autorità nazionali degli Stati Schengen preposte alla gestione delle frontiere. Il pertinente regolamento (UE) 2016/16246 è entrato in vigore, per l’UE, il 6 ottobre 2016.
Negli ultimi anni si sono verificate alcune difficoltà dato che la messa a disposizione di personale ed equipaggiamento a favore dell’Agenzia da parte degli Stati Schengen avveniva generalmente su base volontaria. Il 12 settembre 2018 la Commissione europea ha quindi presentato un progetto per l’ulteriore sviluppo della guardia di frontiera e costiera europea. Per rendere più efficaci i controlli alle frontiere esterne, i rimpatri delle persone obbligate a tornare nel
1 Accordo del 26 ottobre 2004 tra la Confederazione Svizzera, l’Unione europea e la Comunità europea, riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (RS 0.362.31).
2 Regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2019, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga i regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624, GU L 295 del 14.11.2019, pag. 1.
3 RS 101
4 Regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea, GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1.
5 L’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea è stata rinominata Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, comunemente nota come Agenzia o Frontex.
6 Regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio, GU L 251 del 16.9.2016, pag. 1.