Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/14: Revisione della legge sull'energia (Misure di promozione a partire dal 2023) · 41 pagine

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Riferimento: BFE-011.112.20-1/13/4

ElCom

La ElCom chiede misure volte a mantenere un adeguato approvvigionamento indigeno nel semestre invernale, ritenendo imprescindibili misure adeguate per l'aumento da 5 a 10 TWh della produzione invernale nazionale. La Commissione ritiene che sia necessaria una prescrizione legale di incentivi vincolanti per orientare maggiormente le nuove capacità di produzione interna alla produzione

invernale. In futuro i fondi destinati alla promozione dovrebbero essere attribuiti, per principio, in modo da garantire un efficiente incremento della produzione invernale. La ElCom chiede che, oltre agli obiettivi vincolanti, sia stabilito a livello di legge che in caso di divari il Consiglio federale debba indire pubbliche gare per la realizzazione di capacità di generazione indigene da adibire a riserva, con particolare attenzione alla produzione invernale (cfr. anche il documento di base sulla produzione invernale, disponibile in tedesco3).

Consumatori

Le associazioni economiesuisse e Scienceindustries ricordano la «promessa politica» del limite

temporale per gli strumenti di promozione, che ora il Consiglio federale intenderebbe infrangere. I fondi disponibili andrebbero intesi quali finanziamento iniziale e non come sussidio permanente. Le

associazioni esprimono una netta opposizione alla proroga delle misure di promozione fino al 2035. Tuttavia, qualora fossero estese, rispetto ad altri modelli di promozione (come la rimunerazione per l'immissione o un «premio di mercato fluttuante») esse prediligerebbero senza dubbio il modello dei contributi d'investimento mediante bandi di gara (aste), in quanto più conforme al mercato e più

orientato alla competitività. Viene respinta l'ipotesi di un maggior carattere vincolante degli obiettivi. L'attenzione andrebbe concentrata sulla sicurezza dell'approvvigionamento, e i fondi di promozione eventualmente attribuiti andrebbero impiegati per impianti a sostegno della produzione invernale.

Eventuali misure di promozione dovrebbero essere neutrali sotto il profilo tecnologico e non limitarsi alle energie rinnovabili. Una parte dei fondi provenienti dal supplemento rete dovrebbe essere riservata alla costruzione e alla gestione redditizia di centrali a gas, da considerare come eventuale

assicurazione. Inoltre, economiesuisse e Scienceindustries ritengono che le misure più importanti per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico siano la totale apertura del mercato

dell'elettricità, un accordo sull'energia elettrica con l'UE, le importazioni, la flessibilizzazione dei canoni per i diritti d'acqua e lo sfruttamento dei potenziali di efficienza energetica.

Swissmem respinge la revisione considerandola superflua, segnatamente alla luce della «promessa politica» della definizione di un limite temporale per le misure di promozione. Inoltre, l'associazione lamenta che l'idroelettrico riceverebbe con la promozione una sorta di «rendimento garantito», ma che che tale settore (come l'industria) non dovrebbe essere in grado di correre rischi imprenditoriali, a maggior ragione essendo prevedibile un aumento dei prezzi di mercato a seguito della

decarbonizzazione/elettrificazione. Non vi sarebbe alcun bisogno di sussidi, ma piuttosto di una

struttura del mercato dell'elettricità in cui i prezzi riflettono un problema strutturale di capacità e in cui nascono incentivi a investire, nell’ottica dell’economia di mercato, anche nella gestione di capacità di riserva (vengono citate le centrali a gas). Si ravvisa necessità d'intervento sulla sicurezza

dell'approvvigionamento, con il profilarsi di una «carenza di elettricità invernale». Swissmem nutre grandi aspettative nei confronti dello sviluppo tecnologico, per il quale sarebbe indispensabile la piena liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica.

L'usam respinge l'avamprogetto. Pur accogliendo con favore una promozione più conforme al mercato, chiede una riduzione dei fondi assegnati e il mantenimento dell'attuale limite temporale. La promozione dovrebbe essere neutrale sotto il profilo tecnologico, e viene respinta una promozione specifica per la forza idrica. Viene espresso un parere favorevole sui contributi d'investimento basati su pubbliche gare, e contrario invece ai «premi di mercato fluttuanti», i quali garantirebbero delle entrate per i produttori di energia elettrica creando così degli incentivi negativi all'aumento dell'efficienza o

all'innovazione. L'usam respinge anche i contributi di progettazione. Essa percepisce il cambiamento nella terminologia da «valori indicativi» a «obiettivi» come un primo passo verso una LEne che

diverrebbe uno «strumento di economia pianificata per il controllo di obiettivi e quantità», e si oppone pertanto a tale ridenominazione. Inoltre, a giudizio dell'usam le revisioni della LEne e della LAEl (la

3 Cfr. «Rahmenbedingungen für die Sicherstellung einer angemessenen Winterproduktion, Einschätzung der ElCom», febbraio 2020; www.elcom.admin.ch > Documentazione > Rapporti e studi. 11/41 BFE-D-A33C3401/711