Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/14: Revisione della legge sull'energia (Misure di promozione a partire dal 2023) · 41 pagine

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Riferimento: BFE-011.112.20-1/13/4

quale dovrebbe includere l'apertura completa del mercato) sono direttamente correlate e andrebbero «presentate in un processo legislativo comune».

La FPC chiede un aumento degli obiettivi di incremento, maggiori sforzi per l'efficienza energetica,

«premi di mercato fluttuanti» per il fotovoltaico e la possibilità di indebitamento per il Fondo per il supplemento rete. La FRC richiede anche per gli impianti fotovoltaici con consumo proprio un tasso massimo del 60 per cento per la rimunerazione unica. Il kf appoggia l'estensione delle misure di

promozione fino al 2035, il sistema dei contributi d'investimento e i contributi di progettazione.

Sindacati

L'USS sottolinea il nesso esistente tra le revisioni della LEne e della LAEl. L'apertura completa del mercato dell'elettricità si ripercuoterebbe negativamente sugli obiettivi attinenti a energie rinnovabili, sicurezza dell'approvvigionamento e prezzi stabili e moderati. La «certezza di pianificazione oggi prevalente» non potrebbe essere compensata con fondi di promozione più ingenti. Come forma di contrasto a tali effetti perniciosi la revisione della LEne viene definita un «antidoto debole», ma

assolutamente necessario. Servirebbero obiettivi di incremento più ambiziosi e un netto potenziamento dei fondi di promozione, in particolare anche per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento.

Inoltre, si riscontra un'attenzione del tutto insufficiente verso le questioni dell'efficienza e della

sufficienza energetica.

Anche il SSP respinge l'apertura completa del mercato dell'elettricità, chiedendo che le revisioni della LEne e della LAEl confluiscano in un unico progetto. Il sindacato sostiene l'obiettivo della revisione della LEne. Per quanto concerne gli strumenti da adottare, prediligerebbe un sistema di incentivazione. Una limitazione temporale della promozione viene respinta. Il SSP si oppone altresì alle aste,

respingendone la «logica di mercato». Chiede sostegno per i rinnovamenti dei grandi impianti

idroelettrici. Inoltre, la LEne dovrebbe anche «tenere conto dell'importanza di diverse tecnologie di stoccaggio» (p. es. mediante contributi d'investimento per stoccaggi innovativi).

Agricoltura

L'Unione Svizzera dei Contadini deplora la mancanza nell'avamprogetto di una soluzione che permetta il proseguimento dell'esercizio degli impianti a biogas agricoli attuali o l'aggiunta di nuovi impianti. Per il fotovoltaico, invece, l'avamprogetto viene considerato una buona proposta.

2.2. Osservazioni generali

Molti pareri accolgono espressamente con favore gli obiettivi centrali (mantenimento della sicurezza dell'approvvigionamento) e l'orientamento (proroga e ottimizzazione della promozione) del testo posto in consultazione. Diversi attori esprimono una preferenza per un sistema di incentivazione, ma

appoggiano come percorso pragmatico – essendo stato bocciato dal Parlamento il progetto del

Consiglio federale di un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia – la prosecuzione (a termine) delle misure di promozione. Divergono le valutazioni sull'idoneità delle misure proposte per il conseguimento dell'obiettivo. La CGCA, in particolare, palesa un netto bisogno di revisione,

affermando che il progetto di legge non prenderebbe in debita considerazione il ruolo della forza idrica. Viene a più voci evidenziato come gli incentivi agli investimenti in Svizzera non siano sufficienti, motivo per cui le aziende preferiscono investire in progetti all'estero (Axpo, AEE Suisse, Ökostrom Schweiz).

L'avamprogetto è nettamente respinto dall'UDC, che vi ravvisa una spaccatura con il percorso seguito finora (finanziamento iniziale limitato nel tempo per le energie rinnovabili) e ricorda che la scadenza della promozione è stata un importante argomento (addotto anche dalle autorità) in vista della

votazione popolare del 2017 sulla revisione totale della legge sull'energia. A ricordarlo sono anche diverse associazioni del settore economico.

Alla luce dello stretto legame tra i contenuti, sono numerose le richieste di trattare congiuntamente gli avamprogetti LEne e LAEl rendendoli oggetto di un'unica valutazione politica (FR, JU, LU e BE, CdEN, UCS, PPD e PLR, usam, COMCO, EnAlpin, Swissgrid, Energie Thun, Swisspower, CFC, SSP, AGCE, ECS, AVES Zug). Alcuni consultati fanno notare che se la nuova LEne non entrasse in vigore entro il 2023 potrebbe crearsi un vuoto normativo con conseguente interruzione della promozione.

12/41 BFE-D-A33C3401/711